Pellegrini:ex patron Inter ricompra,torna al 100% nelle mense italiane

Posted on 2nd maggio 2011 in News

I soci Benetton, Centrobanca e Bper in uscita (Il sole 24 Ore Radiocor) – La Pellegrini torna interamente nelle mani della famiglia milanese capitanata da Ernesto Pellegrini, ex patron dell’Inter.

Nei giorni scorsi, secondo quanto risulta a Radiocor, il presidente del gruppo ha trovato l’accordo con i tre soggetti finanziari che nel 2006 avevano rilevato il 35% delle attivita’ italiane da cui deriva la gran parte del fatturato del gruppo delle mense e della ristorazione.

Le quote che fanno capo alla 21 investimenti guidata da Alessandro Benetton (16%), Centrobanca (14%) e Bper (5%) saranno ricomprate direttamente dalla Pellegrini spa, che verra’ dunque a detenere un consistente pacchetto di azioni proprie, attraverso una linea di finanziamento in fase di definizione. Il pacchetto di maggioranza della Pellegrini Italia, tra i primi 5-6 player del mercato domestico delle mense con una quota vicina al 5%, e’ posseduto dalla famiglia Pellegrini, con il presidente titolare 63% mentre la moglie e la figlia possiedono l’1% ciascuna.

Il gruppo Pellegrini, che ha chiuso il 2010 con un fatturato complessivo superiore ai 465 milioni, punta a superare nell’esercizio in corso i 500 milioni di fatturato: 460 milioni potranno arrivare dalla societa’ operante sul mercato nazionale, mentre una sessantina di milioni sono attesi in arrivo dalla societa’ focalizzata sull’estero che e’ sempre rimasta interamente di proprieta’ dei Pellegrini.

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Processo Mediatrade: Berlusconi dentro, contestatori fuori

Posted on 2nd maggio 2011 in News

Berlusconi torna in tribunale per l’ennesimo processo a suo carico. Il presidente del Consiglio oggi si è presentato in aula a Milano per l’udienza preliminare del processo Mediatrade, rendendo dichiarazioni spontanee. Il premier è giunto prima delle 10 in tribunale per l’udienza preliminare – davanti al gup e a porte chiuse – del processo Mediatrade, atteso da una ventina di suoi sostenitori.

All’uscita dal tribunale per una pausa dell’udienza – che è ripresa alle 15 senza il premier – Berlusconi, parlando coi suoi sostenitori in attesa, ha detto che “è andato tutto bene”.

“Ha spiegato come funziona il mercato”

L’avvocato e parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini ha spiegato poi ai giornalisti che il premier ha rilasciato ai giudici delle dichiarazioni spontanee. “Ha spiegato in generale come funziona il mercato internazionale dei diritti televisivi, il meccanismo di utilizzazione degli intermediari”.
Berlusconi ha preso la parola poco prima della sospensione dell’udienza, riagganciandosi ad alcune dichiarazioni fatte dall’avvocato Roberto Pisanu, legale di Frank Agrama, indicato come socio occulto.
Berlusconi ha spiegato che è normale, quando si acquistano grandi pacchetti di diritti tv, fare uso di intermediari, che poiché si assumono il rischio di non vendere hanno anche dei margini di guadagno.

Berlusconi: “Pure invenzioni”

Berlusconi, poi, davanti ai suoi fan fuori il tribunale è tornato a dire che i fatti contestatigli “sono pure invenzioni e rappresentano l’ennesima dimostrazione di una volontà, quella della Procura di Milano, che già per 24 volte mi ha portato a processo con le accuse che gli stessi magistrati che poi hanno fatto il giudizio hanno dichiarato infondate. Sarebbe bastato che uno di questi colpi fosse andato a segno per eliminare dalla vita politica chi nella vita politica c’è perché il popolo lo ha scelto attraverso elezioni democratiche”.

Le accuse: frode fiscale e appropriazione indebita

Per la vicenda Mediatrade i pm Fabio de Pasquale e Sergio Spadaro hanno chiesto il rinvio a giudizio di Berlusconi e degli altri 11 imputati, tra cui il figlio del premier, Piersilvio, vicepresidente di Mediaset, e il presidente Fedele Confalonieri. Il premier è imputato per frode fiscale e concorso in appropriazione indebita.
Secondo i pm Berlusconi sarebbe stato il socio occulto dell’imprenditore Frank Agrama, anche durante il suo mandato da presidente del Consiglio, allo scopo di sottrarre denaro a Fininvest e poi a Mediaset per nasconderlo all’estero ai danni di azionisti, fisco americano e italiano.

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Tsuruga, riscontrata fuga radioattiva

Posted on 2nd maggio 2011 in News

La giapponese Atomic Power Co. ha annunciato che, a causa di un problema tecnico, potrebbe essere necessaria la chiusura di un reattore dell’impianto nucleare di Tsuruga. La società elettrica che gestisce l’impianto ha comunque precisato che non ci sarebbe stata alcun tipo di fuga radioattiva dalla struttura.

Tsuruga Nuclear Power Plant Tsuruga, riscontrata fuga radioattiva

La centrale si trova nella prefettura di Fukui, circa 450 km a ovest di Tokyo, cioè in una zona che non è stata colpita dal terremoto e dal successivo tsunami che ha sconvolto il Giappone l’11 marzo, danneggiando seriamente l’impianto nucleare di Fukushima.

La Atomic Power Co. ha dichiarato di aver individuato una possibile perdita di iodio depositatasi nel liquido di raffreddamento e proveniente dal combustibile nucleare del reattore 2. Per questioni di sicurezza potrebbe quindi essere necessario il blocco del reattore in modo da consentire dei controlli più approfonditi.

Si tratterebbe, in particolare, del reattore “Tsuruga-2“, costruito nel 1987 e in grado di generare una potenza di circa 1160 MW.

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A Torino multe salate per i ristoratori che vietano l’ingresso a cani e gatti

Posted on 2nd maggio 2011 in News

Il recente regolamento comunale di Torino farà strada o rimarrà un’isola nel variegato mare nostrum? Mi riferisco al nuovo regolamento del capoluogo piemontese che, agevolando le richieste degli amanti di cani e in generale la logica del benessere animale, rovescia il rapporto tra ristoratori e possessori di cani.

Luoghi pubblici

cani ristoranti A Torino multe salate per i ristoratori che vietano l’ingresso a cani e gattiLe nuove norme sono in vigore già dal 29 di marzo, ma ci vorrà un lungo rodaggio prima che siano assorbite e metabolizzate, soprattutto dagli esercenti dei locali pubblici.

Sta di fatto che il proprietario del cane che vede rifiutato l’ingresso del proprio amico a quattro zampe nel locale, può rivolgersi alla polizia urbana e il ristoratore che ha rifiutato il cane (più difficilmente credo, rifiuterebbe un micio in un trasportino) rischia, in tal caso, da 25 a 500 euro di multa, ameno che non abbia preventivamente esposto un cartello che segnala il divieto di ingresso per chi ha la coda.

Vietato l’ingresso agli animali

Per avere diritto ad appendere il famigerato cartello però devono sussistere motivazioni serie di tipo igienico – sanitario, quali allergie del personale che lavora all’interno del ristorante o la palese mancanza di spazio per esercizi molto piccoli.
In questo caso infatti, l’eccessiva vicinanza di cani che non si conoscono potrebbe dar luogo a episodi di aggressività e comunque di serio disturbo agli utenti.

Queste, che però diventano eccezioni, devono essere scrupolosamente verificate dai tecnici delle AUSL alle quali il titolare del ristorante farà pervenire l’opportuna documentazione.

Il cambiamento è sostanziale: mentre un tempo ci si fermava fuori dal ristorante e si mandava qualcuno a chiedere al titolare se cortesemente poteva fare entrare Fido che si sarebbe messo sotto il tavolo senza rompere le scatole a nessuno, ora è il ristoratore che deve dimostrare il divieto di entrata con solida documentazione.

Il sondaggio de La Stampa torinese

Il quotidiano di Torino, la Stampa, ha già fatto un rapido sondaggio presso diversi ristoranti della città e della periferia. Generalmente il regolamento è già noto ai titolari, certamente perché le loro associazioni di categoria li avranno messi al corrente delle nuove normative e la maggior parte ha risposto positivamente alla domanda di riservare il posto al cane. Molti si sono informati sul carattere del soggetto: “Ma è bravo ? Si metterà ai piedi del tavolo senza sporcare, abbaiare ecc?”. Una volta rassicurati sull’educazione di Fido e soprattutto sul fatto che non è un Terranova di 80 Kg. i titolari hanno accettato (senza grande entusiasmo) la sua presenza. Un ristorante piuttosto raffinato e frequentato dalla high society ha fatto rispondere dalla centralinista che del regolamento non gli frega niente. “qui i cani non entrano. Punto”.
Naturalmente i cani devono essere tenuti al guinzaglio e vige l’obbligo della museruola, per essere introdotti nell’esercizio. Devo dire che, visto il tasso di civiltà che contraddistingue la nostra popolazione, qualche serio dubbio viene anche a me che pure amo molto i cani (e adoro i gatti). Senza contare le discriminanti che certamente interverranno tra un barboncino e un bull terrier, tra un bolognese, e un pastore maremmano. Vedremo come va a finire.

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Credito d’imposta più flessibile nel decreto sviluppo

Posted on 2nd maggio 2011 in Economia, News

Si arricchisce di un capitolo sulle semplificazioni fiscali il decreto sviluppo all’esame del ministero dell’Economia. Il Dl resta programmato per il consiglio dei ministri del 6 maggio, anche se le tensioni degli ultimi giorni nella maggioranza e tra alcuni ministri hanno rallentato il lavoro di limatura.

Alcune critiche rivolte a Tremonti, anche amplificate dal Giornale, avrebbero in qualche modo influito sull’annullamento della riunione tecnica di giovedì scorso in cui il titolare dell’Economia avrebbe dovuto mettere a punto il testo insieme ai colleghi.

Ad ogni modo il provvedimento sembra quasi interamente definito e una telefonata di chiarimento tra Berlusconi e Tremonti avrebbe scongiurato slittamenti. Anche il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi rassicura sui tempi: «La prossima settimana approveremo il decreto per accelerare la crescita».
Nel menu semplificazioni per le imprese, interventi per velocizzare appalti e piano casa, introduzione di un credito di imposta al 90% per le spese in ricerca effettuate con la collaborazione delle università, creazione dei “distretti balneari”, assunzione in tre anni dei precari della scuola.

In bilico il pacchetto liberalizzazioni (in primis benzina e assicurazioni) proposto dallo Sviluppo economico, che insieme all’Economia valuta una norma per mettere in sicurezza l’incasso che lo Stato punta a incamerare entro settembre dall’asta delle frequenze per la banda larga mobile. Il nodo non è di facile risoluzione: per evitare nuovi tagli lineari ai ministeri, l’incasso dovrebbe essere in linea con le previsioni (2,4 miliardi) anche se gli operatori tlc che parteciperanno all’asta rischiano di acquistare un bene ancora indisponibile in quanto tuttora occupato dalle tv locali.

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Detrazione 36 e 55%: ridotta la ritenuta sino al 10%

Posted on 2nd maggio 2011 in Economia, News

Lo ha fatto sapere la stessa Agenzia in un comunicato nel quale si annuncia la nascita di una task force con Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), per la semplificazione degli adempimenti.

Nell’incontro tra le Entrate e le Organizzazioni imprenditoriali è stato fatto il punto sulla prossima entrata in vigore delle norme introdotte dal DL 78/2010 (tracciabilità delle spese sopra i 3 mila euro, accelerazione della riscossione, compensazioni tra crediti e ruoli, nuovo redditometro).

In questa occasione, le associazioni di categoria hanno avanzato la richiesta di studiare i margini per una riduzione della ritenuta del 10% che, ricordiamo, è stata introdotta dall’articolo 25 del DL 78/2010 ed è entrata in vigore il 1° luglio 2010.

Cosa è stato fatto

L’Agenzia delle Entrate valuterà una riduzione della ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico. Nella valutazione, si terrà conto delle dichiarazioni dei redditi relative al 2010.
Lo ha fatto sapere la stessa Agenzia in un comunicato nel quale si annuncia la nascita di una task force con Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), per la semplificazione degli adempimenti.

Nell’incontro tra le Entrate e le Organizzazioni imprenditoriali è stato fatto il punto sulla prossima entrata in vigore delle norme introdotte dal DL 78/2010 (tracciabilità delle spese sopra i 3 mila euro, accelerazione della riscossione, compensazioni tra crediti e ruoli, nuovo redditometro).

In questa occasione, le associazioni di categoria hanno avanzato la richiesta di studiare i margini per una riduzione della ritenuta del 10% che, ricordiamo, è stata introdotta dall’articolo 25 del DL 78/2010 ed è entrata in vigore il 1° luglio 2010.

Ad oggi le banche e Poste Italiane operano una ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti effettuati mediante bonifico per usufruire delle detrazioni fiscali del 36% e del 55%. La ritenuta è applicata sugli importi versati a favore dei soggetti che eseguono lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

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Bin Laden ucciso in Pakistan, discorso nazionale di Obama

Posted on 2nd maggio 2011 in News

Osama Bin Laden è morto, il “principe del terrore” è stato ucciso inPakistan. L’annuncio è stato dato dalla Casa Bianca dal presidente americano Barack Obama, che ha detto “giustizia è fatta“. Una folla di persone che festeggiano si è raccolta a Washington davanti alla sede presidenziale.

Un responsabile dei servizi segreti pachistani ha confermato che Osama Bin Laden è stato ucciso “nel corso di un’operazione molto sensibile”: “posso confermare che è stato ucciso” ha detto all’agenzia France Presse. Il corpo del ricercato numero uno al mondo è nelle mani dell’esercito americano e sarà portato nella base statunitense di Bagram, a Nord di Kabul, in Afghanistan.

Sulla testa del saudita Osama Bin Laden, pendeva una taglia da 25 milioni di dollari. Nato il 10 marzo 1957, Bin Laden aveva dunque 55 anni.

Il blitz sarebbe stato preparato, sempre secondo gli esperti della Cnn, da cinque riunioni fra il presidente Obama e i servizi segreti in questi ultimi mesi.

Un responsabile dei servizi segreti pachistani ha confermato che Osama Bin Laden è stato ucciso nel corso di “un’operazione molto delicata“, senza dare dettagli sul blitz di cui ha parlato anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Nuove informazioni vengono invece dalla Cnn: l’operazione è avvenuta a Abbottabad, una città a soli 75 chilometri dalla capitale Islamabad, e Bin Laden si trovava secondo gli esperti dei servizi della rete americana, in un compound di alta sicurezza, circondato da una recinzione e protetto da una doppia cancellata.

“E’ una grande vittoria del bene contro il male”, ha commentatoil ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, “è una grande vittoria per gli Stati Uniti e per l`intera comunità internazionale nella lotta contro Al Qaeda ed il terrorismo”.

Abbottabad come Islamabad si trova a qualche ora di strada da alcune delle zone tribali della Frontiera del Nord Ovest, la zona tribale al confine con il Pakistan che è sempre stata considerata il rifugio di Osama Bin Laden.

Il blitz è stato compiuto da un commando statunitense: lo ha specificato Barack Obama parlando dalla Casa Bianca e dicendo: “Questa sera sono in grado di annunciare agli americani e al mondo che gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione che ha ucciso Osama Bin Laden, il leader di al Qaida“.

Così Obama ha raccontato il blitz comunicando la morte di Bin Laden alla nazione: “Molti mesi fa sono stato informato che avevamo indizi circa la possibile posizione di Bin Laden. Ho incontrato molte volte i miei consulenti dei servizi segreti.

inalmente la settimana scorsa ho deciso che avevamo sufficienti informazioni per agire. Oggi per mio ordine gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione contro quel compound.

Una piccola unità di agenti americani ha agito con grande coraggio, facendo attenzione a evitare vittime civili. Dopo uno scontro a fuoco, hanno ucciso Osama Bin Laden e hanno in custodia il suo corpo”. E ha aggiunto: “Come paese, non tollereremo mai minacce alla nostra sicurezza”.

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