Mousse al Caffé

Mousse al caffè

Posted on 11th marzo 2012 in News

La mousse al caffè è ormai un classico, un dessert semplice da preparare, ma che fa il suo effetto quando lo si assaggia, grazie alla sua cremosità abbinata al sapore deciso del caffè.

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 g di ricotta;
  • 100 g di panna montata;
  • 125 g di zucchero semolato;
  • 1 tazzina di caffè ristretto forte;
  • 4 albumi;
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo;
  • chicchi di caffè per guarnire;
  • sale.

Preparazione

In un recipiente mescola la ricotta e lo zucchero semolato, amalgamando per bene con una frusta finché lo zucchero non si sarà sciolto e la ricotta non diventi cremosa. Versaci il caffè raffreddato ed amalgama il tutto.

Monta a ne ve ferma gli albumi dopo aver aggiunto un pizzico di sale, incorporali alla crema di ricotta un cucchiaio alla volta, mescolando dal basso verso l’alto con molta delicatezza. Versa la mousse in delle coppette o in bicchieri da gelato e metti in frigo per almeno 4 ore.

Prima di servire monta la panna con la frusta elettrica e decora la tua mousse con dei ciuffetti di panna. Guarnisci con i chicchi di caffè.

Consiglio

Se vuoi rendere la tua mousse al caffè più morbida e cremosa puoi sostituire la ricotta con 200 g di mascarpone o panna montata.

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Crepes con salsiccia e funghi

Crepes con salsiccia e funghi

Posted on 9th marzo 2012 in News

Le crepes sono largamente conosciute per l’abbinamento con la crema alla nocciola, ma vengono riproposte spesso anche in versione salata. Questa ricetta ad esempio è un ottimo secondo e, visto che un piatto abbastanza sostanzioso, può essere servito come piatto unico, magari abbinandolo ad un insalata.

Ingredienti per 4 persone:

per le crepes:

  • 125 g di farina;
  • 1 uovo + 2 tuorli;
  • 1/2 bicchiere di latte;
  • 60 g di burro.

per il ripieno:

  • 400 g di salsiccia;
  • 130 g di funghi trifolati;
  • 4 fette di pancetta affumicata;
  • qualche rametto di timo;
  • sale.

Preparazione

In un recipiente di media grandezza metti la farina, unisci le uova, il latte ed un pizzico di sale, mescola bene il tutto finché non ottieni una pastella omogenea. Fai riposare per 30 minuti ed incorpora 40 g di burro fuso.

Ungi una padellina antiaderente, versaci un mestolo di pastella e ruota la padellina per distribuirla uniformemente. Fai colorire la crepe su entrambi i lati, continuando con questo procedimento fino a finire la pastella. Una volta che hai finito mantieni le crepes al caldo mentre prepari il ripieno.

Sbriciola la salciccia, falla rosolare. In un’altra casseruola fai soffriggere la pancetta tagliata, dopodiché unisci i funghi, il timo e lascia cuocere per una decina di minuti a fu0co dolce. Incorpora la salsiccia e lascia insaporire per un minuto.

Ora puoi farcire le crepes con il ripieno di salsiccia, piegale a triangolo e servi calde.

Consiglio

Se hai intenzione di servire soltanto queste crepes, puoi renderlo un pasto completo aggiungendo della salsa di pomodoro con basilico durante la cottura dei funghi.

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Termodinamica

Termodinamica, cos’è?

Posted on 9th febbraio 2012 in News, Scienza

Il calore, così innato nella storia dell’uomo, così sconosciuto fino a due secoli fa. Quella del fuoco fu sicuramente la prima grande scoperta dell’uomo, una scoperta non scientifica ma un grande passo oppresso dell’uomo primitivo. Il calore è da sempre un concetto quasi intrinseco nella concezione dell’uomo, solo dal 1700 è stato materia vera di studio e di approfondimento. Ma cosa è il calore? Un fluido che scorre all’interno di oggetti a temperatura diversa prima dell’intuizione di Thompson e Joule, capirono che si tratti a essere invece di energia: stiamo parlando dei genitori della moderna termodinamica.

Lo studio del calore, come esso si trasmette, la sua capacità di trasformarsi in altre forme di energia, la maniera stessa in cui altera le altre proprietà dei corpi, la capacità di convertire e causare la variazione di stato di un corpo… Le sue infinite applicazioni: dai motori al frigorifero, da fonte di riscaldamento addirittura a fonte di raffreddamento.

Come sappiamo il calore è una forma di energia, e l’energia non si crea e non si distrugge, ma si trasforma in continuazione. Questo afferma il primo principio della termodinamica. Ma cos’è l’energia, è una domanda cui è davvero facile rispondere? Sin da piccoli affondiamo le nostre esperienze con il calore, dal concetto di termosifone a quello dell’esplosione di una bomba, alla luce che riscalda, alla materia stessa che produce calore. L’energia di un oggetto e la sua capacità di creare lavoro, ossia di esercitare una forza producendo uno spostamento. Per dare un esempio proviamo a spingere un’auto in panne: stiamo producendo lavoro e spendendo energie, applicando la stessa forza per lo spostamento ottenuto che sarebbe avvenuta se l’auto non fosse stata guasta.

Il calore accelera gli atomi in quanto ne aumenta l’energia interna, che noi chiamiamo comunemente calore: la temperatura di un corpo è la nostra percezione dei movimenti delle sue particelle. Come vengono utilizzati questi movimenti microscopici per permettere ad un motore di grandi dimensioni di funzionare? La prima risposta che l’uomo ha dato, sicuramente la più abbozzata, riguardo al primo principio della termodinamica afferma il fatto che si possa produrre lavoro proprio grazie al calore, purché nello stesso processo l’energia non si crei e non si distrugga. Il primo principio della termodinamica lo ritroviamo dappertutto, anche nella dieta alimentare: dopo una bella abbuffata, l’energia chimica fornita dal cibo va smaltita facendo movimento, mentre in caso contrario si formano depositi di grasso, altra potenziale forma di energia. La caloria è un’unità di misura del calore, anche se è una vecchia unità di misura: si tratta del calore necessario a riscaldare 1 g di acqua da 14,5° centigradi a 15,5° centigradi. Mentre dal punto di vista energetico, la caloria è l’energia che serve a sollevare 4,186 chili di 1 metro in un secondo.

Quando si fornisce calore ad un oggetto, si aumenta la sua energia interna, ma non sempre questo ha l’effetto di aumentarne la temperatura: durante l’ebollizione a 100° centigradi, purché ci troviamo al livello del mare e quindi alla pressione di un’atmosfera, l’acqua si trasforma da liquido a gas.

Questo fenomeno si chiama transizione di fase ed è il momento tipico in cui fornire altro calore  non serve ad altro che a fare evaporare l’acqua, ecco perché solitamente una volta raggiunto il punto di ebollizione, la fiamma della cucina viene abbassata, favorendo un risparmio energetico, quindi del gas.

Altre variabili hanno imposto agli scienziati di andare oltre il primo principio della termodinamica.

Il secondo principio della termodinamica

Perché non capita che il vapore ridiventi acqua in una pentola vuota cedendo calore all’ambiente? Perché si parla di dispersione di calore e non tutto il calore viene trasformato in energia? Perché parliamo di rendimento anche nell’epoca moderna, dove abbiamo a disposizione macchine ultra potenti che teoricamente permetterebbero all’uomo di avere lavoro con rendimento massimo?

All’inizio dell’ottocento si pensava ad una ragione puramente tecnica ma il moto perpetuo e l’entropia guastarono i piani di chi cercava di ottenere lavoro con il massimo del rendimento. Il secondo principio della termodinamica, infatti, nega il moto perpetuo e conferma l’entropia. Si tratta di un principio che ha avuto nella storia varie formulazioni, tutte utili per chiarire il concetto: ad esempio il calore che spontaneamente passa dal corpo più caldo al corpo più freddo, oppure l’impossibilità di trasformare il calore in lavoro, senza conseguenze intermedie, cioè passando da sorgente a prodotto. Un fiammifero che brucia, un bambino che cresce, sono processi unilaterali e soprattutto unidirezionali.

L’entropia riassume le leggi della fisica microscopica, il concetto che non tutte le leggi della meccanica e dell’elettrodinamica sono reversibili. Il fatto è che tutti gli oggetti macroscopici sono formati da una miriade di particelle microscopiche. In una goccia d’acqua, per esempio, si trovano miliardi di miliardi di molecole, a loro volta composte da miliardi di particelle elementari come elettroni e sotto particelle. Il disordine microscopico di un sistema, rendendo il processo irreversibile, è proprio il concetto del disordine interno e della dispersione che si rispecchia a livello macroscopico: abbiamo introdotto il concetto di entropia di un sistema isolato, che non scambia calore né lavoro con l’esterno. L’irreversibilità e spesso prodotta dal fenomeno dell’attrito.

Non dimentichiamo che la termodinamica è nata per rispondere alla pratica domanda della conversione del calore il lavoro: anche senza attrito è impossibile raggiungere l’efficienza del 100%. Ciò è stato dimostrato nel 1824 dallo scienziato francese Carnot, che immaginò un ciclo ideale a quattro fasi, nel quale un gas prende calore da una sorgente più calda e lo trasferisce ad una sorgente fredda compiendo del lavoro.

Due le conclusioni: la prima, che è impossibile trasformare tutto il calore in lavoro; seconda, che l’efficienza del ciclo dipende soltanto dalla differenza tra le temperature delle tue sorgenti. Il rendimento dei cicli reali, come quelli dei motori delle automobili, è ancora minore, soprattutto perché basato sulla conversione dell’energia: una parte del lavoro prodotto è infatti utilizzato per l’iniezione del carburante e per lo scarico. Il ciclo Diesel detto anche il Ciclo Otto delle macchine a benzina ha un’efficacia reale pari rispettivamente al 45% e 35-40%, contro un’esigenza teorica massima del 73%. Concludendo: il moto perpetuo è impossibile, anche se gli uffici brevetti di tutto il mondo continuano a ricevere progetti di macchine che secondo gli inventori potrebbero produrre più energia di quanta in realtà ne può produrre il sistema.

Può l’uomo arrivare allo zero assoluto? Il terzo principio della termodinamica

L’uomo dopo il secondo principio della termodinamica, ha subito sviluppato la necessità di un terzo principio per eliminare le difficoltà per portare l’efficienza al 100%. Egli è arrivato a tre decimiliardesimi di grado, ma mai allo zero assoluto. Cos’è lo zero assoluto? Un noto gruppo musicale direbbero i più simpatici. Abbiamo visto che la temperatura è una misura del movimento microscopico di atomi: più bassa è la temperatura, minore e il movimento. Ebbene, allo zero assoluto, -273,15°C, il movimento di atomi e molecole è al minimo consentito dalle leggi della meccanica quantistica.

scala temperatura 341x300 Termodinamica, cosè?

Terzo principio della termodinamica: raggiungere lo zero assoluto è impossibile. Nel 1903, dopo aver definito i tre principi della termodinamica, gli scienziati dovettero fronteggiare l’esatta definizione di temperatura, un concetto che forse avrebbero dovuto definire correttamente sin dall’inizio. La temperatura è la quantità che caratterizza tutti gli oggetti in equilibrio termico, ossia senza trasferimenti di calore.

La moderna scala di misura, ossia il grado Celsius, risale al ’700. Celsius attribuì lo zero alla temperatura in cui il ghiaccio congela e 100 alla temperatura in cui l’acqua bolle, dividendo l’intervallo considerato in parti uguali e definendo il grado centigrado.

Il paradosso di Maxwell

Il paradosso di Maxwell è un famoso paradosso che violerebbe il secondo principio della termodinamica: immaginiamo due camere a contatto, supponiamo che ci sono indifferentemente molecole calde in una stanza e molecole fredde nell’altra stanza; se un diavoletto aprisse la porta per far passare le molecole dalla stanza fredda a quella più calda, il calore passerebbe da un corpo freddo a quello più caldo, pur lasciando il sistema inalterato. Violazione del secondo principio? No, perché per poter distinguere le molecole e dividerle si avrebbe bisogno di illuminarle (ad esempio l’invio di un fotone), cioè fornire loro energia così il sistema  non è più alterato e il secondo principio della termodinamica è salvo.

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Seconda prova 2012, le materie

Maturità 2012: ecco le materie della seconda prova

Posted on 24th gennaio 2012 in News

Sono ufficiali le materie della seconda prova della maturità prossima, a Giugno 2012.

Le prove scritte si svolgeranno il 20 giugno (prima prova) e 21 giugno (seconda prova).

I ragazzi del Liceo classico dovranno affrontare la prova di Greco, mentre Matematica sarà la materia d’esame per il Liceo scientifico. Il Liceo linguistico dovrà affrontare una prova in Lingua straniera, il Liceo pedagogico avrà la prova di Pedagogia, e Figura disegnata è la materia selezionata per il Liceo artistico.

Inoltre: Economia aziendale toccherà ai Ragionieri, Topografia ai Geometri e Alimenti e alimentazione all’Istituto professionale per i servizi alberghieri.

Invece per il settore artistico (licei e istituti d’arte) la materia di seconda prova avrà carattere progettuale e laboratoriale (Architettura, Ceramica, Mosaico, Marmo, Oreficeria ecc.) e si svolgerà in tre giorni.

Queste le materie scelte dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per la maturità 2012 e contenute nel decreto che individua anche le materie assegnate ai membri esterni. La scelta di queste materie ha seguito, dove si è rivelato opportuno, il criterio della rotazione delle discipline.

Link: cultura blogosfere

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NAVE COSTA: FOSCHI, 93 MILIONI DOLLARI DANNI IMMEDIATI

Costa Crociere, nessun impatto su azienda nel lungo periodo

Posted on 16th gennaio 2012 in News

Ansa – Il naufragio della Costa Concordia non avrà un impatto significativo a lungo termine sul settore delle crociere anche se provocherà una caduta della domanda nei mesi invernali di bassa stagione.

E’ quanto assicurano gli operatori del settore e le agenzie specializzate del settore, come le spagnole ‘Un mundo de cruceros‘ o ‘Logitravel‘, alla vigilia dell’apertura a Madrid della Fiera internazionale del turismo Fitur, dal 18 al 22 gennaio prossimi, con la presenza di circa 9.500 imprese turistiche. Fonti dell’organizzazione sottolineano la coincidenza del naufragio del Costa Concordia con il centenario dell’affondamento del Titanic.

L’ente per il Turismo dell’Irlanda presenterà alla fiera di Madrid l’esposizione ‘Titanic Belfast Experience“, con una sezione dedicata alle condizioni di sicurezza delle navi da crociera. Gli operatori del settore sottolineano lo stato di buona salute del segmento crocieristico, con complessivi 18 milioni di passeggeri registrati nel 2011 e in costante aumento negli ultimi due decenni.

L’Italia, secondo i dati citati oggi da El Pais, è il terzo paese in Europa di provenienza dei crocieristi con oltre 890.000 passeggeri, dietro il Regno Unito (1,6 milioni) e la Germania (1,2 milioni).

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Abano Terme dopo Cortina, ma la Finanza smentisce

Posted on 10th gennaio 2012 in News

Controlli negli alberghi a 5 stelle della rinomata località in provincia di Padova. A confermarlo è lo stesso presidente dell’Assoalbergatori Bregolin.

Dopo la neve i fanghi: Abano è simbolo di ricchezza, evidentemente, anche per la Guardia di Finanza.

La vacanza all’insegna del relax è indubbiamente Abano Terme e la vicina Montegrotto, celebre centro termale veneto incastonati nel comprensorio delle Terme Euganee. Abano Terme e Montegrotto Terme sono infatti note in tutto il mondo sin dall’antichità per le loro cure termali di primissimo livello: il territorio delle Terme Euganee è ricco di fonti d’acqua termale clorurato-sodiche, bromoiodurate e litiose che vantano elevate proprietà terapeutiche.

Caratteristica che richiama nelle due località 250mila visitatori ogni anno, attirati dagli innumerevoli centri benessere, beauty farm e centri termali qui presenti. Gli hotel stessi fungono da veri e propri centri termali e benessere, poiché mettono a disposizione piscine, massaggi, fanghi, spa, percorsi personalizzati e personale specializzato nel settore.

Tra i tanti hotel ad Abano Terme, spicca l’Hotel Olimpia Terme, storico albergo della località specializzato in cure termali. Un hotel benessere Abano Terme dislocato nell’adiacente Montegrotto che regala piacevoli soggiorni di relax permettendovi al contempo di scoprire le altre attrazioni offerte da questo angolo di Veneto: il museo internazionale del vetro d’arte, la Butterfly Arc (Casa delle farfalle), gli scavi romani, la Piazza del Sole e della Pace con al centro il Duomo di San Lorenzo, la Pinacoteca del Montirone (dove è ospitata la Collezione Bassi e altre opere di artisti del Settecento veneziano), le meravigliose ville in stile palladiano. Un patrimonio artistico e culturale che si sposa alla perfezione con le cure termali rendendo le vacanze all’Hotel Olimpia di Abano Terme un viaggio alla scoperta del benessere.

L’operazione della Guardia di Finanza

I militari sono entrati in scena negli hotel a cinque stelle, quelli specializzati nelle terapie con fanghi e acque curative, della cittadina padovana acquisendo, come spiega il Gazzettino, i nominativi dei clienti che hanno soggiornato con una spesa superiore ai duemila euro. Le parole di Gianluca Bregolin secondo il quale “le verifiche serviranno probabilmente per controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate“.

La smentita del blitz

Non trova conferme all’interno della Guardia di Finanza stessa la notizia, riportata da un quotidiano, dell’operazione da parte delle Fiamme Gialle negli hotel termali di Abano Terme, nel padovano.

La Guardia di Finanza non ha fatto nessun blitz ad Abano“, spiegano fonti qualificate. Una nuova operazione delle Fiamme Gialle venete era stata annunciata dal quotidiano dopo il blitz di fine dicembre a Cortina: i militari, come scrivono i giornali, sarebbero stati a visitare gli hotel di Abano Terme, rinomata località in provincia di Padova. In particolare la Gdf avrebbe visitato gli hotel a 5 stelle, specializzati in terapie con fanghi e acque curative, acquisendo i nominativi dei clienti che per i loro soggiorni hanno speso più di 2000 euro.

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FIFA Ballon d'Or 2011 gala

Lionel Messi, terzo pallone d’oro come Platini

Posted on 9th gennaio 2012 in News

Lionel Messi ha vinto il pallone d’oro 2011. Il fantasista argentino del Barcellona, che porta a casa il terzo titolo consecutivo, ha cosi’ eguagliato l’ex nazionale francese e n.10 della Juventus Michel Platini.

Messi, premiato a Zurigo, ha avuto la meglio sugli altri due finalisti: Xavi, suo compagno di squadra, e Cristiano Ronaldo, attaccante del Real Madrid. «Voglio dividere questo premio con il mio compagno Xavi: è un piacere giocare accanto a te, meriti anche tu questo premio», ha detto Messi. «Spero di vincere ancora molto con l’Argentina e con il Barcellona», ha aggiunto. La stella azulgrana corona un’annata nella quale ha collezionato successi: nel 2011 ha vinto la Liga, la Champions League, la Supercoppa di Spagna, la Supercoppa europea e il Mondiale per club. A Zurigo, il Barcellona ha trionfato anche con Pep Guardiola: l’allenatore si è aggiudicato il premio riservato al miglior tecnico.

Colori blaugrana che continuano a brillare anche in panchina con Pep Guardiola votato miglior tecnico dell’anno. Il guru del Barcellona ha sbaragliato così la concorrenza di Sir Alex Ferguson e Josè Mourinho dedicando poi la vittoria al suo vice: “Dedico questo premio a Tito Vilanova, mio amico, mio compagno, mio assistente, che anche se non è sempre fisicamente con noi, lo è sempre con lo spirito. Questo è anche per te”. Guardiola condivide poi il premio anche con i due rivali battuti, Mourinho e Ferguson, (“per me è un onore essere un vostro collega”), e “con tutti gli allenatori del mondo che amano questo gioco. Dedico poi questo premio a tutte le persone che in oltre 100 anni di storia hanno lavorato nel Barcellona, creando uno dei club più importanti del mondo. Per me è un onore far parte di questo gruppo di persone”.

LA FORMAZIONE TIPO DEL 2011 (4-3-3) - Cinque blaugrana e quattro blancos nella formazione ideale, presenti anche Vidic e Rooney del Manchester United, la Spagna è invece la nazionale più rappresentata. Iker Casillas (Spagna, Real Madrid); Dani Alves (Brasile, Barcellona), Gerard Pique’ (Spagna, Barcellona), Nemanja Vidic (Serbia, Manchester United), Sergio Ramos (Spagna, Real Madrid); Andres Iniesta (Spagna, Barcellona), Xabi Alonso (Spagna, Real Madrid), Xavi (Spagna, Barcellona); Lionel Messi (Argentina, Barcellona), Cristiano Ronaldo (Portogallo, Real Madrid),Wayne Rooney (Inghilterra, Manchester United).

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