Coniglio nato senza orecchie vicino Fukushima

Posted on 2nd giugno 2011 in Investire

Prime conseguenze dirette del disastro nucleare di Fukushima in Giappone provocato dal terremoto del’11 marzo scorso. In un allevamento nelle vicinanze della centrale è nato un coniglietto tutto bianco senza orecchie.

Ovviamente non si hanno le prove scientifiche a riguardo, anche se in futuro si teme comunque questo tipo di mutazione genetica negli animali: le conseguenze del nucleare non sono mai state prese sottogamba e l’esperienza ucraina insegna.

Il video ritrae un coniglietto tutto bianco senza orecchie, nato (a quanto sembra) nelle vicinanze della centrale. La posizione da cui l’utente di Youtube avrebbe caricato il video, infatti, sarebbe vicina alla città di Tsushima Namie, a nord-ovest della zona di 30 km posta intorno alla centrale nucleare.
C’è già chi ipotizza effetti devastanti sulle mutazioni genetiche e chi, invece, grida alla bufala, contestando le dichiarazioni del misterioso ed anonimo uploader del filmato, convinto che i conigli, con un ciclo vitale più veloce di quello degli uomini, dimostrerebbero quello che potrebbe accadere ai bambini nati nella zona.

Gli scettici, però, evidenziano che non si può sapere con certezza che questo video sia stato effettivamente realizzato a Fukushima, nè che sia stato girato dopo l’incidente nucleare.

Inoltre c’è chi commenta il video facendo notare che il coniglio è anche albino, quindi le sue malformazioni potrebbero essere indipendenti dall’incidente. C’è anche chi fa un salto nel passato per ricordare a tutti che un caso analogo si è verificato in Inghilterra nel 2008. Anche lì, infatti, un coniglio sarebbe nato senza orecchie, pur non essendo scoppiata alcuna centrale.

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Come si vota al referendum del 12 e 13 Giugno 2011

Posted on 2nd giugno 2011 in Investire

Il 12 e 13 Giugno saremo chiamati ad un importante test di maturità per la società italiana. Al di là delle manovre politiche (il referendum come chiave politica del tracollo del centro destra etc…), il voto popolare tra meno di 10 giorni ci chiamerà ad un compito di responsabilità.

Di maturità. Nucleare, privatizzazione dell’acqua in primis.

I quattro quesiti proposti riguardano: la privatizzazione dell’acqua con i primi due (si vota SI se non si è d’accordo, si vota NO se si è favoreli), la produzione di energia nucleare (si vota SI se non si è d’accordo, si vota NO se si è favoreli), mantenimento del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri (si vota SI se non si è d’accordo, si vota NO se si è favoreli).

referendum Come si vota al referendum del 12 e 13 Giugno 2011Per quanto riguarda la privatizzazione dell’acqua, il primo quesito è di carattere generale: privatizzazione di servizi tradizionalmente gestiti dallo Stato, dalle amministrazioni comunali, ecc… ; il secondo quesito, invece, è più specifico: in pratica riguarda una norma che permette ai privati di alzare il prezzo dell’acqua in base a quanti soldi investono in tale servizio. Ad esempio, se io (privato) investo 100 sull’acqua che ti vendo, tu mi paghi 10 ogni volta che utilizzi i servizi idrici; se io investo 200, tu mi paghi 20 (i numeri non sono reali, è solo un esempio pratico per spiegare cosa prevede la legge).

Dobbiamo solo ricordare che tali provvedimenti sono stati già approvati dal Parlamento e quindi il SI o il NO si riferiscono alla nostra volontà di annullare o meno tali norme.

Di seguito il comunicato del Ministero dell’Interno

Pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 4 aprile 2011 i decreti presidenziali che indicono i referendum popolari i cui comizi elettorali sono convocati per il giorno di domenica 12 giugno 2011, con prosecuzione delle operazioni di votazione nel giorno di lunedì 13 giugno 2011.

Ecco i quesiti che verranno esposti nel referendum:

  • Quesito 1 – Referendum sull’acqua pubblica (abrogazione affidamento ai privati): crociare la casella del “Si” se si è contro la privatizzazione dell’acqua e di conseguenza la gestione dei servizi idrici da parte dei privati mentre “No” se si desidera mantenere la legislazione attuale.
  • Quesito 2 – Referendum sull’acqua pubblica (abrogazione del calcolo della tariffa secondo le logiche del mercato): contraddistinta dal colore giallo riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico in base alla remunerazione del capitale investito. Se si vota “Si” vuol dire che si vuole negare il profitto nell’erogazione del bene come acqua potabile.
  • Quesito 3 – Referendum sull’energia nucleare: è sicuramente il quesito più atteso e corrisponde a scheda di color grigio. Se si vuole abrogare la norma che permette la realizzazione di impianti d’energia nucleare in Italia, si deve ancora una volta votare “Si”, se invece si è a favore delle centrali nucleari si deve votare “No”.
  • Quesito 4 – Referendum sul legittimo impedimento: si deve votare “Si” se si è contrari al principio secondo la quale il Presidente del Consiglio può decidere di non comparire in tribunale nei processi che lo riguardano.

Il referendum si ritiene valido solo al raggiungimento del 50%+1 aventi diritto di voto. Questo referendum è molto sentito da coloro che ritengono le suddette leggi assolutamente da abrogare e quindi non conosone e proprie del paese.

Esprimere il proprio parere è un dovere di ogni cittadino italiano, quindi, partecipare al referendum è innanzitutto un impegno civico

Riassumendo

I primi due quesiti riguardano l’abrogazione di alcune norme – decise dal Governo – riguardanti la gestione privata dell’acqua. Se vince il SI, la norma viene abrogata e tutto resterebbe così com’è ad oggi; al contrario se dovesse vincere il NO si corre il rischio di vedere “privatizzata” la gestione di un bene primario, che è l’acqua, con tutti i rischi che ciò comporta in termini di costi e qualità del servizio idrico. Il terzo quesito prevede la cancellazione di numerose norme contenute in una serie di provvedimenti che il Governo Berlusconi ha predisposto per il rilancio del nucleare italiano. Come tempestivamente ricordatoci dai nostri ministri è importante “non farsi coinvolgere emotivamente dagli eventi catastrofici che si sono susseguiti in Giappone”, ma è evidente come questa immane sciagura abbia riportato all’attenzione dei popoli i rischi che le centrali nucleari – sebbene all’avanguardia – comportano, senza contare l’annoso problema dello smaltimento delle scorie nucleari. Se vince il SI le centrali nucleari NONverranno costruite, se invece vince il NO il Governo ha il via libera nella costruzione di centrali nucleari. Il quarto quesito riguarda l’eliminazione della legge n.51 del 2010 riguardante il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale. Se vince il SI, la legge viene abrogata e il diritto attualmente esercitabile diNON comparire in un’udienza penale decade. Se vince il NO la legge rimane quale e tale.

Chi vota dall’estero?

Secondo la nota diffusa dalla Farnesina, potranno votare gli elettori residenti all’estero e alcune specifiche categorie di connazionali che si trovano temporaneamente fuori dall’Italia per motivi di servizio o missioni internazionali. In particolare, per i cittadini iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residente all’Estero) il voto verrà espresso esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese. Sono: Emirati Arabi Uniti, Nigeria, Benin, Ghana, Etiopia, Gibuti, Kuwait, Algeria, Giordania, Turchia, Eritrea, Paraguay, Kazakhstan, Kirghizistan, Grecia, Azerbaigian, Thailandia, Cambogia, Laos, Libano, Repubblica di Serbia, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Colombia, Brasile, Slovacchia, Belgio, Romania, Ungheria, Argentina, Australia, Venezuela, Barbados, Grenada, Guyana, Moldova, Messico, Belize, Sri Lanka, Maldive, Danimarca, Senegal, Capo Verde, Gambia, Mali, Mauritania, Siria, Qatar, Irlanda, Guatemala, Vietnam, Finlandia, Egitto, Pakistan, Armenia, Afghanistan, Uganda, Burundi, Ruanda, Sudan, Ucraina, Rep. Dem. del Congo, Malaysia, Paesi Bassi, Bolivia, Malta, Perù, Portogallo, Regno Unito, Angola, Sao Tomè e Principe, Slovenia, Zambia, Lussemburgo, Spagna, Andorra, Nicaragua, Bahrein, Filippine, Palau, Mozambico, Swaziland, Oman, Bielorussia, Monaco, Principato, Uruguay, Federazione Russa, Kenya, Seychelles, India, Cipro, Norvegia, Islanda, Canada, Panama, Francia, Rep. Pop. Cinese, Mongolia, Montenegro, Repubblica Ceca, Sud Africa, Mauritius, Namibia, Kosovo, Ecuador, Marocco, Arabia Saudita, Lettonia, Costarica, San Marino, El Salvador, Santa Sede, Cile, Rep. Dominicana, Antigua e Barbuda, Haiti, Bosnia-Erzegovina, Repubblica di Corea, Rep. Pop. Dem. di Corea, Singapore, Ex Rep. Jugoslava di Macedonia, Bulgaria, Svezia, Estonia, Georgia, Honduras, Iran, Israele, Albania, Giappone, Tunisia, Polonia, Austria, Lituania, Stati Uniti d’America, Bahamas, Nuova Zelanda, Isole Cook, Samoa, Tonga, Camerun, Ciad, Croazia.

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9 Giugno, Schio: Convegno su Domotica ed Efficienza Energetica

Posted on 28th maggio 2011 in Investire

L’Efficienza Energetica è un tema sempre più importante, sia per il rispetto dell’ambiente, sia per il risparmio conseguente nelle bollette telefoniche.

domotica 9 Giugno, Schio: Convegno su Domotica ed Efficienza EnergeticaLa domotica è molto importante per l’efficienza energetica, in quanto permette di controllare meglio le apparecchiature che consumano energia in casa, a patto però che queste apparecchiature siano in grado di dialogare tra loro, in modo da permettere una migliore gestione di tutto il sistema demotico casalingo.

Proprio questo sarà il tema del convegno “la domotica come dotazione fondamentale per l’efficienza energetica e la classificazione degli edifici”, che si terrà il prossimo 9 giugno a Palazzo Toaldi Capra, a Schio.

Palazzo Toaldi Capra, nel Comune di Schio, si terrà il 9 giugno 2011, con il patrocinio del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), un convegno sulla domotica.

Il titolo esatto del convegno è “La domotica come dotazione fondamentale per l’efficienza energetica e la classificazione degli edifici” (Nuovo quadro di riferimento, Guida CEI 205-18 e Variante V3 della Norma CEI 64-8).

A curarne l’organizzazione è la Fondazione Giacomo Rumor – Centro Produttività Veneto (CPV).

«Le recenti modalità di costruzione degli edifici – si legge nella brochure di presentazione – votate principalmente al risparmio energetico e alle tematiche di bioedilizia e eco sostenibilità, possono esprimere le proprie potenzialità a vantaggio dell’utilizzatore quando vengono integrate tra loro da un sistema domotico in grado di connetterli e migliorarne l’utilizzo».

Nel corso dell’incontro verranno analizzati i vantaggi che il ricorso alla domotica presenta.

Come si evince dal titolo stesso del convegno sarà posta particolare attenzione alla progettazione e installazioni di impianti domotici (Norma EN 15232/Guida CEI 205-18).

Il programma prevede infatti i seguenti argomenti:

  • La domotica negli edifici: automazione, integrazione e risparmio energetico
  • I requisiti e la classificazione secondo la Guida CEI 205-18 e la nuova variante 3 della norma CEI 64-8, in vigore dal 1 settembre 2011: cosa cambia?
  • Progettazione di un impianto domotico: esempio di integrazioni possibili per un uso più efficiente dell’energia
  • La scelta della Domotica applicata ad un edificio in classe energetica A+: Palazzo Diamante di Schio
  • La partecipazione è gratuita, ma occorre inviare la propria adesione al numero di fax 0444 994740, dopo aver compilato l’apposita scheda, oppure direttamente online (ma in questo caso bisogna registrarsi preventivamente al sito).

Scegli una casa di classe A+ pensata per sfruttare le fonti rinnovabili, ridurre i consumi e l’impatto ambientale. La classe A+ identifica l’efficienza energica delle abitazioni costruite secondo i criteri dell’edilizia moderna e quindi anche degli impianti elettrici di ultima generazione.

Vividomotica ti offre la soluzione più adatta alle tue esigenze per:

  • avere luce, calore, acqua calda da fonti rinnovabili senza produrre CO2
  • ridurre consumi e sprechi e quindi avere bollette meno salate
  • eliminare il metano e i suoi rischi

Durante il convegno si discuterà delle più recenti metodologie costruttive degli edifici ad alta efficienza energetica, e di come bioedilizia e sostenibilità possano essere supportate proprio dalla domotica per l’integrazione dei diversi dispositivi domestici.

La partecipazione al convegno è gratuita, ma è necessaria l’iscrizione, che si può effettuare direttamente online.

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