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		<title>Quiche di verdure</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 11:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[La quiche di verdure è un piatto dai sapori mediterranei molto intensi, un secondo dalla preparazione molto semplice e veloce, che piace molto anche ai bambini, infatti è un espediente goloso per far mangiare anche a loro le verdure! Ingredienti per 4 persone: 150 g di prosciutto cotto in una sola fetta; 70 g di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>quiche di verdure</strong> è un piatto dai sapori mediterranei molto intensi, un secondo dalla preparazione molto semplice e veloce, che piace molto anche ai bambini, infatti è un espediente goloso per far mangiare anche a loro le verdure!</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone:</h3>
<ul>
<li>150 g di prosciutto cotto in una sola fetta;</li>
<li>70 g di emmental grattugiato;</li>
<li>1 tazza di besciamella;</li>
<li>2 zucchine;</li>
<li>1 melanzana;</li>
<li>1 peperone giallo;</li>
<li>1 peperone rosso;</li>
<li>3 cucchiai d&#8217;olio;</li>
<li>1 pizzico di noce moscata;</li>
<li>sale e pepe.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Lava la melanzana e le zucchine e tagliale a tocchetti. Lava i peperoni, togli i semi e i filamenti e tagliali a pezzetti. Fai scaldare in una padella 2 cucchiai di olio, versa le verdure, aggiusta di sale e lascia cuocere per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto.</p>
<p>Leva il misto di verdure dal fuoco e versale in un altro recipiente. Taglia a dadini il prosciutto e uniscilo alle verdure, aggiungi la besciamella, l&#8217;emmental, la noce moscata, sistema di sale e pepe a tuo piacimento ed amalgama bene il tutto.</p>
<p>Ungi uno stampo da crostata con l&#8217;olio che ti è rimasto e versaci dentro il composto. Cuoci in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Servi la quiche direttamente nello stampo perché rimanga calda.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>La scelta delle verdure per il condimento della quiche non è vincolante: puoi metterci verdure di stagione a seconda del periodo in cui viene preparata. Inoltre la quiche di verdure è un ottimo secondo, ma va bene anche come piatto unico, accompagnato magari con un po&#8217; di insalata.</p>
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		<title>Semifreddo di torrone</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9093/semifreddo-di-torrone</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco una ricetta molto fresca e genuina, ottimo dessert per giornate calde o per un pranzo con ospiti. Ingredienti per 4 persone: 200 g di torrone; 4 cucchiai di zucchero; 2 uova; 2 dl di panna montata; mezzo bicchierino di brandy. Preparazione In un recipiente monta i tuorli con lo zucchero e trita finemente nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco una ricetta molto fresca e genuina, ottimo dessert per giornate calde o per un pranzo con ospiti.</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone:</h3>
<ul>
<li>200 g di torrone;</li>
<li>4 cucchiai di zucchero;</li>
<li>2 uova;</li>
<li>2 dl di panna montata;</li>
<li>mezzo bicchierino di brandy.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>In un recipiente monta i tuorli con lo zucchero e trita finemente nel mixer il torrone assieme al brandy. Unisci il torrone al composto di tuorli e zucchero ed amalgama bene per ottenere una crema omogenea.</p>
<p>Monta gli albumi a neve, incorpora al composto col torrone prima la panna montata e poi gli albumi, il tutto molto delicatamente mescolando dall&#8217;alto verso il basso. Versa la crema ottenuta in uno stampo da plum cake foderato con della carta forno inumidita e strizzata, mettilo in freezer fino al quando dovrai servirlo.</p>
<p>Estrai lo stampo dal freezer e sformalo su un piatto da portata. Puoi anche servirlo a fette.</p>
<h2>Come guarnirlo</h2>
<p>Per guarnire il tuo semifreddo puoi scegliere fra due opzioni in base a quella che rientra di più nei tuoi gusti. Puoi servire il semifreddo a fette accompagnato da una salsa di cioccolato molto calda, preparata spezzettando 100 g di cioccolato fondente in un pentolino, unendo mezzo dl di panna fresca, facendo sciogliere a fuoco bassissimo e mescolando con una frusta.</p>
<p>L&#8217;altra opzione è quella di decorare il semifreddo, nel piatto da portata, con del caramello e disponendo una nocciolina intera per ogni fetta che taglierai prima di servire.</p>
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		<title>Mousse al caffè</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9080/mousse-al-caffe</link>
		<comments>http://www.blogtecnico.com/9080/mousse-al-caffe#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 11:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[La mousse al caffè è ormai un classico, un dessert semplice da preparare, ma che fa il suo effetto quando lo si assaggia, grazie alla sua cremosità abbinata al sapore deciso del caffè. Ingredienti per 6 persone: 400 g di ricotta; 100 g di panna montata; 125 g di zucchero semolato; 1 tazzina di caffè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mousse al caffè</strong> è ormai un classico, un dessert semplice da preparare, ma che fa il suo effetto quando lo si assaggia, grazie alla sua cremosità abbinata al sapore deciso del caffè.</p>
<h3>Ingredienti per 6 persone:</h3>
<ul>
<li>400 g di ricotta;</li>
<li>100 g di panna montata;</li>
<li>125 g di zucchero semolato;</li>
<li>1 tazzina di caffè ristretto forte;</li>
<li>4 albumi;</li>
<li>1 cucchiaio di zucchero a velo;</li>
<li>chicchi di caffè per guarnire;</li>
<li>sale.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>In un recipiente mescola la ricotta e lo zucchero semolato, amalgamando per bene con una frusta finché lo zucchero non si sarà sciolto e la ricotta non diventi cremosa. Versaci il caffè raffreddato ed amalgama il tutto.</p>
<p>Monta a ne ve ferma gli albumi dopo aver aggiunto un pizzico di sale, incorporali alla crema di ricotta un cucchiaio alla volta, mescolando dal basso verso l&#8217;alto con molta delicatezza. Versa la mousse in delle coppette o in bicchieri da gelato e metti in frigo per almeno 4 ore.</p>
<p>Prima di servire monta la panna con la frusta elettrica e decora la tua mousse con dei ciuffetti di panna. Guarnisci con i chicchi di caffè.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>Se vuoi rendere la tua mousse al caffè più morbida e cremosa puoi sostituire la ricotta con 200 g di mascarpone o panna montata.</p>
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		<title>Involtini di verza</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9074/involtini-di-verza</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 17:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta semplice e sfiziosa, gli involtini di verza sono un contorno gustoso adatto anche ai bambini, che apprezzeranno un nuovo modo di assaporare la verza. Ingredienti per 6 persone: 500 g di carne di manzo macinata; 400 g di pomodori pelati; 100 g di riso; 2 peperoncini verdi; 3 spicchi d&#8217;aglio; 2 cipolle; 1 verza; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta semplice e sfiziosa, gli involtini di verza sono un contorno gustoso adatto anche ai bambini, che apprezzeranno un nuovo modo di assaporare la verza.</p>
<h3>Ingredienti per 6 persone:</h3>
<ul>
<li>500 g di carne di manzo macinata;</li>
<li>400 g di pomodori pelati;</li>
<li>100 g di riso;</li>
<li>2 peperoncini verdi;</li>
<li>3 spicchi d&#8217;aglio;</li>
<li>2 cipolle;</li>
<li>1 verza;</li>
<li>6 cucchiai d&#8217;olio;</li>
<li>1 bicchiere di brodo di carne o dado;</li>
<li>1 bicchiere di vino bianco secco;</li>
<li>sale e pepe.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Lessa il riso al dente, scolalo e mettilo da parte. Fai soffriggere la cipolla tritata in 3 cucchiai di olio, aggiungi l&#8217;aglio schiacciato e la carne, facendo continuare la cottura per altri 5 minuti, quindi versa il vino bianco e lascialo evaporare. Aggiusta di sale e pepe.</p>
<p>Togli il torsolo dalla verza, falla lessare in acqua bollente con poco sale per 8 minuti. Scolala e togli 16 foglie esterne. Quella che ti avanza affettala ed aggiungila alla carne, versando a questo punto anche il riso.</p>
<p>Metti 2 cucchiai di ripieno al centro delle foglie di verza e ripiegale a formare un involtino, fermandolo con uno stuzzicadenti. Versa il brodo sul fondo di una pirofila e distribuisci gli involtini e bagnali con il brodo rimanente.</p>
<p>Inforna per 25 minuti a 190°C. Nel frattempo prepara una salsa con i pomodori in una padella con 2 cucchiai d&#8217;olio e in un&#8217;altra casseruola scalda i peperoncini tritati con un cucchiaio di olio. Infine incorpora alla salsa i peperoncini e versa tutto sugli involtini, che infornerai per un paio di minuti altri.</p>
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		<title>Crepes con salsiccia e funghi</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9070/crepes-con-salsiccia-e-funghi</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 11:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Le crepes sono largamente conosciute per l&#8217;abbinamento con la crema alla nocciola, ma vengono riproposte spesso anche in versione salata. Questa ricetta ad esempio è un ottimo secondo e, visto che un piatto abbastanza sostanzioso, può essere servito come piatto unico, magari abbinandolo ad un insalata. Ingredienti per 4 persone: per le crepes: 125 g [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le crepes sono largamente conosciute per l&#8217;abbinamento con la crema alla nocciola, ma vengono riproposte spesso anche in versione salata. Questa ricetta ad esempio è un ottimo secondo e, visto che un piatto abbastanza sostanzioso, può essere servito come piatto unico, magari abbinandolo ad un insalata.</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone:</h3>
<p><em>per le crepes:</em></p>
<ul>
<li>125 g di farina;</li>
<li>1 uovo + 2 tuorli;</li>
<li>1/2 bicchiere di latte;</li>
<li>60 g di burro.</li>
</ul>
<p><em>per il ripieno:</em></p>
<ul>
<li>400 g di salsiccia;</li>
<li>130 g di funghi trifolati;</li>
<li>4 fette di pancetta affumicata;</li>
<li>qualche rametto di timo;</li>
<li>sale.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>In un recipiente di media grandezza metti la farina, unisci le uova, il latte ed un pizzico di sale, mescola bene il tutto finché non ottieni una pastella omogenea. Fai riposare per 30 minuti ed incorpora 40 g di burro fuso.</p>
<p>Ungi una padellina antiaderente, versaci un mestolo di pastella e ruota la padellina per distribuirla uniformemente. Fai colorire la crepe su entrambi i lati, continuando con questo procedimento fino a finire la pastella. Una volta che hai finito mantieni le crepes al caldo mentre prepari il ripieno.</p>
<p>Sbriciola la salciccia, falla rosolare. In un&#8217;altra casseruola fai soffriggere la pancetta tagliata, dopodiché unisci i funghi, il timo e lascia cuocere per una decina di minuti a fu0co dolce. Incorpora la salsiccia e lascia insaporire per un minuto.</p>
<p>Ora puoi farcire le crepes con il ripieno di salsiccia, piegale a triangolo e servi calde.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>Se hai intenzione di servire soltanto queste crepes, puoi renderlo un pasto completo aggiungendo della salsa di pomodoro con basilico durante la cottura dei funghi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rotolini di melanzane e formaggio</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9066/rotolini-di-melanzane-e-formaggio</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 11:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un antipasto facile ed originale, i rotolini di melanzane e formaggio presentano un abbinamento non usuale che dà origine ad un piatto molto bello da vedere e buono da gustare. 200 g di melanzane grigliate; 350 g di ricotta; 50 g di gorgonzola; 30 g di noci tritate; 1 cucchiaino di pepe in grani; 1 ciuffetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un antipasto facile ed originale, i <strong>rotolini di melanzane e formaggio </strong>presentano un abbinamento non usuale che dà origine ad un piatto molto bello da vedere e buono da gustare.</p>
<ul>
<li>200 g di melanzane grigliate;</li>
<li>350 g di ricotta;</li>
<li>50 g di gorgonzola;</li>
<li>30 g di noci tritate;</li>
<li>1 cucchiaino di pepe in grani;</li>
<li>1 ciuffetto di basilico;</li>
<li>1 cucchiaino di semi di finocchio;</li>
<li>qualche ciuffetto di erba cipollina;</li>
<li>olio d&#8217;oliva.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Taglia le melanzane a fettine, grigliale da entrambe i lati e lasciale raffreddare. In un recipiente mescola la ricotta con il gorgonzola,  le noci i semi di finocchio ed il pepe precedentemente macinato grossolanamente. Unisci quindi un cucchiaio d&#8217;olio.</p>
<p>Trita molto finemente un ciuffetto di erba cipollina (il resto lo userai per legare i tuoi rotolini) e il basilico, unisci al composto di ricotta, amalgama bene il tutto e lascia insaporire per una decina di minuti.</p>
<p>Poni le melanzane su di un tagliere, spalma su ciascuna un cucchiaio di crema di ricotta e arrotolale senza far fuoriuscire il ripieno. Procedi finché non avrai finito tutte le melanzane, quindi utilizzando le foglie dell&#8217;erba cipollina lega  i rotolini come fossero dei nastrini e servi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riso al gratin</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9062/riso-al-gratin</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 17:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta facile e molto buona quella del Riso al gratin, che soddisfa i palati più esigenti e richiama l&#8217;attenzione dei più golosi. Particolarmente indicata per una cena con invitati grazie al suo aspetto ricercato, tutto ciò abbinato ad una ricetta semplice per chi la pietanza la deve preparare. Ingredienti per 4 persone 400 g di riso; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta facile e molto buona quella del <strong>Riso al gratin</strong>, che soddisfa i palati più esigenti e richiama l&#8217;attenzione dei più golosi. Particolarmente indicata per una cena con invitati grazie al suo aspetto ricercato, tutto ciò abbinato ad una ricetta semplice per chi la pietanza la deve preparare.</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone</h3>
<ul>
<li>400 g di riso;</li>
<li>250 g di latte;</li>
<li>90 g di burro;</li>
<li>80 g di parmigiano;</li>
<li>30 g di farina;</li>
<li>2 tuorli d&#8217;uovo;</li>
<li>noce moscata;</li>
<li>sale e pepe.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Per preparare la besciamella fai sciogliere 30 g di burro in una casseruola, unisci tutta la farina setacciata e amalgama con un cucchiaio di legno fuori dal fuoco. Cuoci a fuoco medio, mescolando per sciogliere, se ci sono, i grumi. Versa tutto il latte freddo e lascia cuocere per 10 minuti.</p>
<p>A questo punto aggiusta di sale e pepe, aggiungi la noce moscata grattugiata e lascia raffreddare. In un recipiente a parte mescola i tuorli con il parmigiano e una volta amalgamato il tutto versa la besciamella che nel frattempo si sarà intiepidita.</p>
<p>Fai lessare il riso in acqua salata, arrivato a metà vi si aggiunge lo zafferano. Dopo averlo scolato aggiungi 50 g di burro e 30 g di parmigiano, infine mescola tutto con il composto di besciamella e uova.</p>
<p>Ora riversa il riso in una pirofila e cospargi la superficie con il parmigiano e il burro fuso che sono rimasti. Inforna a 175°C con forno già caldo finché la superficie non sarà ben dorata, gli ingredienti infatti sono già tutti cotti. Una volta sfornato servi il piatto ben caldo.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>Se ti piace il gusto particolare delle erbe aromatiche puoi provare a spruzzare una manciata di prezzemolo fresco tagliato finemente una volta che avrai sfornato il tuo riso al gratin.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Essere al verde, perchè si dice così?</title>
		<link>http://www.blogtecnico.com/9058/essere-al-verde-perche-si-dice-cosi</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierpaolo Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enciclopedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il verde è il colore per antonomasia della speranza, essere, restare o trovarsi al verde significa tutt’altro: rimanere senza un soldo, essere ridotti in miseria. La locuzione deriverebbe dall’antica consuetudine di dipingere di verde il fondo dei ceri o delle candele: quindi una candela arrivata al verde era una candela ormai completamente consumata. L’origine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il verde è il colore per antonomasia della speranza, essere, restare o trovarsi al verde significa tutt’altro: rimanere senza un soldo, essere ridotti in miseria. La locuzione deriverebbe dall’antica consuetudine di dipingere di verde il fondo dei ceri o delle candele: quindi una candela arrivata al verde era una candela ormai completamente consumata.<br />
L’origine dell’espressione<strong> essere al verde</strong> potrebbe derivare dall’uso antico di <strong>tingere di verde il fondo delle candele</strong>, o fasciarlo con carta colorata per rendere più solida la parte di cera da inserire nel candeliere.<br />
A quanto pare nelle <strong>aste pubbliche</strong> il <strong>banditore</strong> accendeva una candela tinta di verde all’estremità bassa, quando la fiamma raggiungeva il verde, non si potevano fare più offerte e l’asta chiudeva. Poi si è giunti al <strong>significato invertito</strong> attuale e cioè che non si può più contrattare perché sono finiti i soldi.</p>
<p>Un’altra ipotesi farebbe derivare l’espressione da un&#8217;usanza medievale che <strong>prevedeva l&#8217;accensione di una lanterna verde</strong> quando era pronto il cibo per una speciale categoria di poveri, i &#8220;<em>vergognosi</em>&#8220;, coloro cioè che non erano nati poveri ma che lo erano diventati e che per questo motivo non si adattavano alla normale elemosina. Questa usanza permetteva loro di entrare nell&#8217;ente caritatevole in silenzio, senza bussare, con minori probabilità di essere visti.<br />
Sull&#8217;origine dell&#8217;espressione esistono differenti teorie: nella maggior parte dei casi si tratta di pseudoetimologie, a volte nate in contesti locali.</p>
<ul>
<li>Nelle sue <em>Note</em> al Malmantile riacquistato (1688), Paolo Minucci ricorda come nelle aste pubbliche del Magistrato del Sale di Firenze si adoperassero, come &#8216;segnatempo&#8217;, delle lunghe candele di sego tinte di verde nell&#8217;estremità inferiore: quando la candela arrivava &#8220;al verde&#8221;, l&#8217;asta si chiudeva. Da qui era nata l&#8217;espressione <em>la candela è al verde</em>, per indicare che il tempo era finito, ma anche <em>essere al verde di denari</em>, che in seguito nell&#8217;uso comune si è contratta nell&#8217;attuale <strong>essere al verde</strong>.</li>
<li>In un altro caso potrebbe derivare dal fatto che la &#8220;fodera&#8221; interna del portafogli era in genere di colore verde,per cui all&#8217;apertura dello stesso,essendo vuoto,si poteva vedere solo la fodera!</li>
<li>Secondo un&#8217;altra teoria, l&#8217;espressione deriverebbe da un&#8217;usanza medievale che prevedeva l&#8217;accensione di una lanterna verde quando era pronto il cibo per una speciale categoria di poveri, i &#8220;vergognosi&#8221;, coloro cioè che non erano nati poveri ma che lo erano diventati e che per questo motivo non si adattavano alla questua &#8220;normale&#8221;. Questa usanza permetteva loro di entrare nell&#8217;ente caritatevole in silenzio, senza bussare, con minori probabilità di essere visti.</li>
<li>Solamente i poveri non avevano i soldi per comperare una candela nuova quando essa era finita, cosicché la utilizzavano fino alla base, che, un tempo, era sempre di color verde.</li>
<li>Altri studi hanno ipotizzato che il modo di dire derivi da un&#8217;antica usanza medievale, che consisteva nel far portare un berretto verde ai falliti in segno di pubblico scherno.</li>
<li>A Padova si dà per certa l&#8217;origine della frase dalla <em>sala verde</em> dell&#8217;antico Caffè Pedrocchi, dove per antica tradizione chiunque può accomodarsi senza consumare.</li>
<li>Altri sostengono che l&#8217;espressione sia nata nelle case da gioco. Il giocatore che ha perso tutte le sue <em>fiches</em> quando guarda il punto dove teneva il proprio gruzzoletto vede solo il tavolo da gioco, tradizionalmente verde.</li>
<li>Altra teoria, emiliano romagnola, l&#8217;arrivare al verde nella buccia di una cocomera, dopo aver consumato il rosso, raschiare il fondo sino ad arrivare alla fine.</li>
</ul>
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		<title>Crostata di zucca</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[La crostata di zucca è diventato un dolce abbastanza conosciuto perché utilizza un ingrediente abbastanza inusuale, la zucca, per creare un dessert dal gusto originale e squisito. Ingredienti 320 g di farina; 180 g di burro; 300 g di polpa di zucca; 2 uova; 150 g di zucchero; 200 ml di panna liquida; 100 ml [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crostata di zucca è diventato un dolce abbastanza conosciuto perché utilizza un ingrediente abbastanza inusuale, la zucca, per creare un dessert dal gusto originale e squisito.</p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>320 g di farina;</li>
<li>180 g di burro;</li>
<li>300 g di polpa di zucca;</li>
<li>2 uova;</li>
<li>150 g di zucchero;</li>
<li>200 ml di panna liquida;</li>
<li>100 ml di latte;</li>
<li>3 chiodi di garofano;</li>
<li>1 cucchiaino di zenzero;</li>
<li>2 cucchiai di cannella in polvere;</li>
<li>1 pizzico di noce moscata.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>In un recipiente versa 300 g di farina ed il burro tagliato a dadini, lavora il tutto fino ad ottenere un impasto morbido. A questo punto la puoi avvolgere con della pellicola per alimenti e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti.</p>
<p>Lessa la polpa di zucca per circa 15 minuti, scolala e falla diventare una purea. A quest&#8217;ultima aggiungi lo zucchero, la panna, il latte, le spezie e 2 tuorli, mettendo da parte gli albumi delle due uova intere, amalgama bene il tutto finché non avrai un composto omogeneo.</p>
<p>Gli albumi messi da parte, montali a neve ben ferma e incorporali poco alla volta nel composto con la zucca, mescolando con delicatezza dal basso verso l&#8217;alto per evitare che gli albumi si &#8220;smontino&#8221;.</p>
<p>Prendi l&#8217;impasto che hai messo in frigo e stendilo in una sfoglia con uno spessore di 4 mm. Imburra una teglia, cospargila di farina in maniera uniforme, togli l&#8217;eccesso di farina e fodera la teglia con la pasta. Taglia la pasta in eccesso che fuoriesce dalla teglia e versa quindi il ripieno.</p>
<p>Inforna a 190° per 35 minuti. Una volta cotto il dolce, sformalo e lascialo raffreddare.</p>
<h2>Consiglio</h2>
<p>Se la pasta che ti avanza dopo aver foderato la teglia è abbastanza, puoi provare a stenderla, se ti è possibile, e tagliarla a strisce da disporle come una griglia per ottenere la classica decorazione da crostata. Se ciò non ti è permesso perché la pasta è poca puoi sempre tagliarla con una forma a tuo piacimento per decorare la tua crostata. Dopo che avrai disposto le strisce o le formine di pasta, spennellale con un po&#8217; di uovo sbattuto prima di infornare.</p>
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		<title>Baciatico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 21:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierpaolo Pizzolante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enciclopedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome derivava dal fatto che, nella definizione dei patti nuziali, l&#8217;impegno alla donazione era simbolicamente suggellato dal gesto del bacio scambiato tra i due fidanzati. A volte era la donazione stessa, piuttosto che la sua promessa, a essere direttamente siglata mediante il bacio. Denominazioni alternativi che si incontrano sono osculum (lat. bacio), basatico o basatura.  Nel Medioevo, la donazione che il futuro marito assegnava o prometteva alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nome derivava dal fatto che, nella definizione dei patti nuziali, l&#8217;impegno alla donazione era simbolicamente suggellato dal gesto del bacio scambiato tra i due fidanzati. A volte era la donazione stessa, piuttosto che la sua promessa, a essere direttamente siglata mediante il bacio.</p>
<p>Denominazioni alternativi che si incontrano sono <em>osculum</em> (lat. <em>bacio</em>), <em>basatico</em> o <em>basatura</em>.</p>
<div> Nel Medioevo, la <strong>donazione che il futuro marito assegnava o prometteva alla fidanzata mediante il bacio</strong> che suggellava gli sponsali. L’istituto si rifaceva alla tradizione romana secondo la quale gli sponsali suggellati col bacio attribuivano alla futura sposa, in caso di morte del fidanzato, la metà delle cose ricevute in dono.</div>
<div>Anche se l&#8217;istituto consuetudinario mostra delle analogie con il morgengabio (<em>morgincap</em>) del diritto longobardo, la sua origine deve esser fatta risalire a una tradizione giuridica romana, in parte analoga: quella dell&#8217;<em>osculum interveniens</em>(l&#8217;intervenuto bacio), secondo cui l&#8217;eventuale bacio intervenuto agli sponsali garantiva alla futura sposa, in caso di premorienza dell&#8217;uomo, il diritto a ricevere in donazione metà dei beni ricevuti in regalo. l nome dell&#8217;istituto ha resistito a lungo in qualche tradizione popolare regionale italiane: in Ciociaria, ad esempio, si attribuisce il nome del <em>baciatico</em> al regalo di fidanzamento. Esso consisteva in una somma di denaro che il futuro sposo dichiarava al parroco.</div>
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