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	<title>blogTecnico.com: assistenza, anteprime, prezzi, recensioni &#187; Glossario</title>
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	<description>- il portale della tecnologia in Italia</description>
	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 22:03:52 +0000</pubDate>
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		<title>(Mega) Glossario di Windows: termini e relative spiegazioni (C)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 01:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blogTecnico.com Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Cache
Per DNS e WINS, archivio di informazioni locale di record di risorsa per nomi di host remoti risolti di recente. La cache viene solitamente costruita dinamicamente durante le operazioni di gestione delle richieste di nomi e di risoluzione dei nomi. Consente inoltre di ottimizzare il tempo necessario a risolvere i nomi richiesti.
cache delle proprietà
In Servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cache<br />
Per DNS e WINS, archivio di informazioni locale di record di risorsa per nomi di host remoti risolti di recente. La cache viene solitamente costruita dinamicamente durante le operazioni di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> delle richieste di nomi e di risoluzione dei nomi. Consente inoltre di ottimizzare il tempo necessario a risolvere i nomi richiesti.</p>
<p>cache delle proprietà<br />
In Servizio di indicizzazione, file che archivia i valori delle proprietà dei documenti.</p>
<p>canale<br />
Percorso o collegamento tramite il quale vengono trasferite informazioni non di controllo tra due periferiche. Una singola connessione Basic Rate Interface (BRI), ad esempio, dispone di un unico collegamento fisico ma di due canali per lo scambio di informazioni tra periferiche. Tale configurazione viene spesso denominata canale portante, per indicare un canale che &#8220;porta&#8221;le informazioni.</p>
<p>In ambiente Internet, un sito Web progettato per inviare contenuti da Internet al computer, operazione simile alla sottoscrizione di un sito Web preferito.</p>
<p>carattere jolly<br />
Carattere della tastiera che è possibile utilizzare per rappresentare uno o più caratteri quando si esegue una query. Il punto interrogativo (?) rappresenta un singolo carattere mentre l&#8217;asterisco (*) rappresenta uno o più caratteri.</p>
<p>caratteri a doppio byte<br />
Set di caratteri nel quale ogni carattere è rappresentato da due byte, necessario per alcune lingue, quali il giapponese, il cinese e il coreano.</p>
<p>caratteri della periferica<br />
Tipi di carattere residente nella stampante in uso. Tali tipi di carattere possono essere incorporati nella stampante oppure aggiunti tramite una cartuccia o una scheda dei tipi di carattere.</p>
<p>caratteri dello schermo<br />
Tipi di carattere studiati per la visualizzazione sullo schermo di un computer. Per i caratteri dello schermo sono spesso disponibili caratteri PostScript corrispondenti per la stampa su <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> compatibili PostScript.</p>
<p>caratteri estesi<br />
Ognuno dei 128 caratteri aggiuntivi del set di caratteri estesi ASCII a 8 bit. Tali caratteri includono quelli di numerose lingue diverse dall&#8217;inglese, ad esempio i caratteri accentati e i simboli speciali utilizzati per la creazione di immagini.</p>
<p>caratteri raster<br />
Tipi di carattere memorizzati come bitmap. I caratteri raster sono creati con una dimensione e una risoluzione specifiche per una determinata stampante e non possono essere ridimensionati o ruotati. Se la stampante utilizzata non supporta tali caratteri, non sarà possibile eseguirne la stampa. I cinque caratteri raster sono Courier, MS Sans Serif, MS Serif, Small e Symbol. Sono definiti anche caratteri bitmap.</p>
<p>caratteri TrueType<br />
Caratteri ridimensionabili talvolta generati come bitmap o caratteri trasferibili, a seconda delle funzionalità supportate dalla stampante. I tipi di carattere TrueType sono indipendenti dalla periferica e vengono archiviati come caratteri vettoriali. È possibile modificarli impostando qualsiasi dimensione in altezza e vengono stampati ricalcando esattamente la visualizzazione sullo schermo.</p>
<p>caratteri Type 1<br />
Caratteri ridimensionabili progettati per l&#8217;utilizzo con periferiche PostScript.</p>
<p>cartella<br />
Contenitore per <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> e file nelle interfacce utente grafiche, contrassegnato sullo schermo da un&#8217;immagine (icona) che rappresenta un raccoglitore da archivio. Le cartelle consentono di organizzare <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> e documenti in un disco e possono includere sia file che sottocartelle.<span id="more-470"></span></p>
<p>Cartella a Sola Scrittura<br />
In ambiente Macintosh, cartella per la quale si dispone dell&#8217;autorizzazione Fare Modifiche ma non dell&#8217;autorizzazione Vedere Documenti o Vedere Cartelle. È possibile copiare i file in una cartella a Sola Scrittura, ma non visualizzare i file e le sottocartelle in essa contenuti.</p>
<p>cartella condivisa<br />
Una cartella che si trova in un altro computer resa disponibile per l&#8217;utilizzo in rete.</p>
<p>cartella di replica<br />
Cartella all&#8217;interno di un set di repliche.</p>
<p>cartuccia dei tipi di carattere<br />
Unità plug-in disponibile per alcuni tipi di stampante che contiene i tipi di carattere con diversi stili e dimensioni. Analogamente ai tipi di carattere trasferibili, le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> che utilizzano le cartucce dei tipi di carattere possono riprodurre i caratteri con dimensioni e stili diversi dai tipi di carattere incorporati nella stampante.</p>
<p>casella di testo<br />
Casella in una finestra di dialogo nella quale è possibile digitare le informazioni necessarie per eseguire un comando. Quando viene aperta la finestra di dialogo, la casella di testo può essere vuota o contenere testo predefinito.</p>
<p>catalogo<br />
In Servizio di indicizzazione, insieme di tutte le informazioni di indicizzazione e di tutte le proprietà archiviate di un determinato gruppo di directory del file system. Per impostazione predefinita, con Servizio di indicizzazione vengono indicizzati i cataloghi Sistema e Web sul disco rigido in uso.</p>
<p>catalogo del set di backup<br />
Riepilogo dei file e delle cartelle salvate in un set di backup.</p>
<p>catalogo globale<br />
Controller di dominio che contiene una replica parziale di ogni dominio presente in Active Directory. In altri termini, un catalogo globale contiene una replica di tutti gli oggetti presenti in Active Directory, ma con un numero limitato di attributi per ogni oggetto. Nel catalogo globale vengono archiviati gli attributi utilizzati più di frequente nelle operazioni di ricerca, quali il nome e il cognome dell&#8217;utente, oltre agli attributi necessari per individuare una replica completa dell&#8217;oggetto.</p>
<p>Grazie al sistema di replica Active Directory il catalogo globale viene creato automaticamente. Gli attributi replicati nel catalogo globale includono un set di base definito da Microsoft. Gli amministratori possono specificare ulteriori proprietà per soddisfare le esigenze della propria installazione.</p>
<p>catalogo su disco<br />
Informazioni archiviate in un&#8217;unità disco locale. Il catalogo su disco contiene un elenco dei file e delle cartelle di cui è stato eseguito il backup in un set di backup.</p>
<p>catalogo su supporto<br />
Informazioni archiviate in un supporto di archiviazione di backup. Il catalogo su supporto contiene un elenco dei file e delle cartelle di cui è stato eseguito il backup in un set di backup.</p>
<p>categoria proprietario<br />
In ambiente Macintosh, categoria di utenti a cui vengono assegnate autorizzazioni relative alla proprietà di una cartella o di un volume Macintosh.</p>
<p>categoria Tutti<br />
In ambiente Macintosh, una delle categorie di utenti a cui vengono assegnate le autorizzazioni per una cartella. Le autorizzazioni concesse a questa categoria sono valide per tutti gli utenti che utilizzano il server, inclusi gli utenti guest.</p>
<p>cavallo di Troia<br />
Programma che assume le sembianze di un altro programma comune nel tentativo di intercettare informazioni. Un esempio può essere un programma che simula la procedura di accesso a un sistema per ottenere i dati relativi ai nomi utente e alle password, per poi utilizzarli successivamente per introdursi nel sistema.</p>
<p>cavo null modem<br />
Tipo particolare di cablaggio tra due computer a breve distanza uno dall&#8217;altro che elimina la necessità di comunicazioni asincrone tipica dei modem. Un cavo null modem emula la comunicazione modem.</p>
<p>CD scrivibile<br />
CD registrabile (CD-R) o CD riscrivibile (CD-RW). CD sul quale è possibile copiare i dati in più occasioni. I CD riscrivibili possono inoltre essere cancellati.</p>
<p>CD-R<br />
CD registrabile. I dati possono essere copiati sui CD di questo tipo in più riprese, ma non possono essere cancellati.</p>
<p>CD-RW<br />
CD riscrivibile. I dati possono essere copiati sui CD di questo tipo in più riprese e possono essere cancellati.</p>
<p>centralino<br />
Sistema di commutazione telefonica automatico che consente agli utenti di un&#8217;organizzazione di effettuare chiamate interne senza ricorrere alla rete telefonica pubblica. Gli utenti possono inoltre effettuare chiamate su numeri esterni.</p>
<p>Centro distribuzione chiavi (KDC)<br />
Servizio di rete che fornisce i ticket di sessione e le chiavi di sessione temporanee utilizzati dal protocollo di autenticazione Kerberos V5. In Windows 2000 e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/windows-xp/">Windows XP</a>, il servizio KDC viene eseguito come processo privilegiato in tutti i controller di dominio.</p>
<p>certificato<br />
Documento digitale utilizzato comunemente per l&#8217;autenticazione e lo scambio protetto di informazioni su reti aperte, come Internet o reti Extranet e Intranet. Il certificato associa in modo protetto una chiave pubblica all&#8217;entità che possiede la chiave privata corrispondente. I certificati vengono firmati digitalmente dall&#8217;Autorità di certificazione emittente e possono essere emessi per un utente, un computer o un servizio. Il formato più diffuso per i certificati è stabilito dallo standard internazionale ITU-T X.509 versione 3.</p>
<p>certificato principale<br />
Certificato autofirmato dell&#8217;Autorità di certificazione principale. Viene denominato certificato principale in quanto rappresenta il certificato dell&#8217;Autorità principale. È necessario che l&#8217;Autorità principale firmi il proprio certificato, in quanto per definizione non esiste un&#8217;Autorità di certificazione più importante nella gerarchia di certificazione.</p>
<p>certificato X.509v3<br />
Versione 3 della raccomandazione X.509 ITU-T relativa alla sintassi e al formato dei certificati. Rappresenta il formato di certificato standard utilizzato dai processi basati su certificati di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/windows-xp/">Windows XP</a>.</p>
<p>Un certificato X.509 include la chiave pubblica e informazioni sulla persona o entità per cui è stato emesso, informazioni sul certificato e informazioni facoltative sull&#8217;Autorità di certificazione (CA) che ha emesso il certificato.</p>
<p>Cestino<br />
Posizione in cui vengono archiviati i file eliminati. È possibile recuperare i file eliminati per errore oppure svuotare il Cestino per liberare spazio su disco.</p>
<p>Challenge Handshake Authentication Protocol (CHAP)<br />
Protocollo di autenticazione Challenge/Response per connessioni PPP documentato nella RFC 1994, che utilizza lo schema di crittografia unidirezionale standard MD5 (Message Digest 5) per eseguire l&#8217;hashing di una risposta a una richiesta inoltrata dal server di accesso remoto.</p>
<p>CHAP (Challenge Handshake Authentication Protocol)<br />
Protocollo di autenticazione utilizzato dai servizi Microsoft Accesso remoto e Connessioni di rete. Tramite CHAP un client di accesso remoto può inviare le relative credenziali di autenticazione a un server di accesso remoto in forma protetta. Microsoft ha creato una variante di CHAP specifica per Windows, denominata MS-CHAP.</p>
<p>chiamata con connessione multipla<br />
Combinazione della larghezza di banda di due o più collegamenti di comunicazione fisici in un singolo collegamento logico per incrementare la larghezza di banda e la velocità effettiva di accesso remoto tramite l&#8217;utilizzo di una connessione multipla di accesso remoto. La connessione multipla è basata sullo standard RFC 1990 della IETF (Internet Engineering Task Force) e consente di combinare percorsi modem analogici, B-channel ISDN e collegamenti di comunicazione misti analogici e digitali sia su computer server che su computer client. In questo modo è possibile aumentare la velocità di accesso a Internet e a reti Intranet e ridurre il periodo di connessione a un computer remoto.</p>
<p>chiamata di procedura remota (RPC)<br />
Funzionalità per il trasferimento di messaggi che consente a un&#8217;applicazione distribuita di richiamare servizi disponibili su vari computer di una rete. Le chiamate RPC vengono utilizzate durante l&#8217;amministrazione remota dei computer.</p>
<p>chiave<br />
Cartella nell&#8217;Editor del Registro di sistema che viene visualizzata nel riquadro sinistro della finestra dell&#8217;editor. Una chiave può contenere sottochiavi e voci di valore. Ad esempio, Environment è una chiave di HKEY_CURRENT_USER.</p>
<p>Nel sistema di protezione IP (IPSec, IP Security), valore utilizzato in combinazione con un algoritmo per crittografare o decrittografare i dati. Le impostazioni della chiave per la protezione IP sono configurabili in modo da ottenere maggiore protezione.</p>
<p>chiave predefinita<br />
Chiave che rappresenta una delle principali suddivisioni del Registro di sistema. Ogni chiave predefinita viene visualizzata in una finestra separata dell&#8217;Editor del Registro di sistema e il nome della chiave viene indicato nella barra del titolo della finestra. HKEY_CLASSES_ROOT è ad esempio una chiave predefinita.</p>
<p>chiave privata<br />
Parte segreta di una coppia di chiavi crittografiche utilizzata con un algoritmo di chiave pubblica. Le chiavi private vengono utilizzate in genere per decrittografare una chiave di sessione simmetrica, firmare i dati digitalmente o per decrittografare dati crittografati con la corrispondente chiave pubblica.</p>
<p>chiave pubblica<br />
Parte non segreta di una coppia di chiavi crittografiche utilizzata con un algoritmo a chiave pubblica. Le chiavi pubbliche vengono utilizzate in genere per crittografare una chiave di sessione, verificare una firma digitale o crittografare dati che possono essere decrittografati con la chiave privata corrispondente.</p>
<p>chiave secondaria<br />
Tutte le sottochiavi visualizzate quando si espande una chiave del Registro di sistema. La chiave secondaria viene anche denominata sottochiave.</p>
<p>classi di indirizzo<br />
Raggruppamento predefinito di indirizzi Internet in cui ogni classe definisce reti di una certa dimensione. L&#8217;intervallo di numeri che può essere assegnato al primo ottetto negli indirizzi IP si basa sulla classe di indirizzo. Le reti di classe A, ovvero le reti che comprendono i valori da 1 a 126, sono le più ampie, con più di 16 milioni di host per rete. Le reti di classe B, ovvero le reti che comprendono i valori da 128 a 191, possono disporre di un massimo di 65.534 host per rete e le reti di classe C, ovvero le reti che comprendono i valori da 192 a 223, un massimo di 254 host per rete.</p>
<p>client<br />
Qualsiasi computer o programma che si connette a un altro computer o programma o ne richiede i servizi. Il termine client può essere utilizzato anche per designare il <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> che consente al computer o al programma di stabilire la connessione.</p>
<p>In una rete locale (LAN) o su Internet, un computer che accede alle <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> di rete condivise di un altro computer denominato server.</p>
<p>client DHCP<br />
Qualsiasi periferica di rete che supporti la possibilità di comunicare con un server DHCP allo scopo di ottenere una configurazione IP dinamica assegnata in lease e le relative informazioni sui parametri facoltativi.</p>
<p>client di emulazione LAN (LEC)<br />
Client in una rete ELAN che effettua l&#8217;inoltro di dati, la risoluzione degli indirizzi e altre funzioni di controllo. Il LEC risiede sulle stazioni finali di una ELAN.</p>
<p>client dipendente<br />
In Accodamento messaggi, computer che richiede l&#8217;accesso sincrono a un server di Accodamento messaggi per eseguire tutte le operazioni standard di accodamento, ad esempio l&#8217;invio e la ricezione di messaggi e la creazione di code.</p>
<p>client indipendente<br />
Computer in cui è installato Accodamento messaggi, in grado di eseguire l&#8217;hosting delle code e di archiviare i messaggi in locale. Non è necessario che i client indipendenti dispongano dell&#8217;accesso sincrono al server di Accodamento messaggi per l&#8217;invio e la ricezione dei messaggi. Tali client possono utilizzare i server di Accodamento messaggi con il routing abilitato per un routing efficiente dei messaggi.</p>
<p>cluster<br />
Nell&#8217;ambito dell&#8217;archiviazione dei dati, la minore quantità di spazio su disco che è possibile allocare per la memorizzazione di un file. Tutti i file system utilizzati da Windows organizzano i dischi rigidi in base ai cluster, costituiti da uno o più settore adiacenti. A una dimensione dei cluster inferiore corrisponde una maggiore efficienza di archiviazione delle informazioni sul disco. Se non si specifica la dimensione dei cluster durante la formattazione, in Windows verranno utilizzati i valori predefiniti in base alla dimensione del volume. Tali dimensioni predefinite vengono selezionate per ridurre la quantità di spazio perso e il livello di frammentazione del volume. I cluster vengono anche definiti unità di allocazione.</p>
<p>In ambiente di rete, un gruppo di computer indipendenti che collaborano per rendere disponibile un set comune di servizi e presentare un&#8217;unica immagine del sistema ai client. L&#8217;utilizzo di un cluster migliora sia la disponibilità dei servizi che la scalabilità e gestibilità del sistema operativo che fornisce i servizi.</p>
<p>cluster di server<br />
Gruppo di sistemi indipendenti, denominati nodi, che interagiscono come un sistema unico per assicurare che applicazioni e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> di importanza strategica rimangano disponibili per i client. Un cluster di server è il tipo di cluster implementato dal Servizio cluster.</p>
<p>Cluster.exe<br />
Utilità alternativa all&#8217;utilizzo di Amministrazione cluster per amministrare i cluster dal prompt dei comandi. È inoltre possibile richiamare Cluster.exe con script di comandi per automatizzare molte operazioni di amministrazione dei cluster.</p>
<p>Vedere anche: cluster; Amministrazione cluster<br />
CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor)<br />
Tipo specifico di tecnologia basata su semiconduttori che richiede una potenza molto limitata. Al termine è stato attribuito un significato più generico per indicare una piccola area di archiviazione nella quale il sistema tiene traccia di parametri <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> specifici, come le dimensioni del disco rigido, il numero di porte seriali disponibili nel computer e altro. L&#8217;area CMOS viene anche definita RAM di configurazione.</p>
<p>coda<br />
Elenco di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> o operazioni in attesa di esecuzione. Nella terminologia relativa alle funzioni di stampa di Windows, una coda indica un gruppo di documenti in attesa di essere stampati. In ambiente NetWare e OS/2 le code rappresentano l&#8217;interfaccia <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> primaria tra l&#8217;applicazione e la periferica di stampa. Gli utenti inoltrano i documenti a una coda. In Windows, tuttavia, tale interfaccia è rappresentata dalla stampante e i documenti vengono inviati a una stampante e non a una coda.</p>
<p>Vedere anche: messaggio transazionale; stampante<br />
coda dei messaggi di prova<br />
In Accodamento messaggi, coda nella quale vengono archiviati i messaggi di prova inviati.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; coda<br />
coda dei messaggi non recapitabili<br />
In Accodamento messaggi, coda che archivia i messaggi non di transazione che non è possibile recapitare o che risultano scaduti. In queste code vengono archiviati i messaggi non inviati nel computer in cui il messaggio è scaduto. I messaggi in queste code vengono scritti sul disco e sono pertanto recuperabili.</p>
<p>Vedere anche: coda di messaggi non recapitabili relativi a transazioni; messaggio transazionale<br />
coda dei report<br />
In Accodamento messaggi, una coda nel computer di origine contenente i messaggi di report. Le code di report possono essere utilizzate per l&#8217;invio di messaggi di prova e di messaggi che tengono traccia della route.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; messaggio di report<br />
coda del diario<br />
In Accodamento messaggi, coda in cui vengono archiviati i messaggi del diario.</p>
<p>Vedere anche: quota diario; Accodamento messaggi; inserimento nel diario di origine; inserimento nel diario di destinazione<br />
coda di amministrazione<br />
In Accodamento messaggi, coda che archivia i messaggi di riconoscimento.</p>
<p>Vedere anche: messaggio di riconoscimento; Accodamento messaggi<br />
coda di connessione<br />
In Accodamento messaggi, coda creata su server che eseguono un&#8217;applicazione di connessione. È possibile utilizzare l&#8217;applicazione di connessione per lo scambio di messaggi con computer che eseguono altre applicazioni di accodamento messaggi.</p>
<p>Vedere anche: applicazione di connessione; computer esterno; Accodamento messaggi<br />
coda di messaggi non recapitabili relativi a transazioni<br />
In Accodamento messaggi, coda nella quale vengono archiviati i messaggi relativi a transazioni che non sono in grado di raggiungere le rispettive code di destinazione. Nelle code dei messaggi non recapitabili relativi a transazioni vengono archiviati i messaggi non recapitati nel computer in cui il messaggio è scaduto. I messaggi in queste code vengono scritti sul disco e sono pertanto recuperabili.</p>
<p>Vedere anche: coda dei messaggi non recapitabili; Accodamento messaggi; transazione; coda<br />
coda di risposta<br />
In Accodamento messaggi, coda che viene creata dall&#8217;applicazione che invia il messaggio e che viene utilizzata dall&#8217;applicazione ricevente per rispondere ai messaggi. Ad esempio, è possibile che un&#8217;applicazione invii di un messaggio di risposta a una coda di risposta ogni volta che riceve un messaggio.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; messaggio di risposta; coda<br />
coda di sistema<br />
In Accodamento messaggi, coda nella quale vengono archiviati vari tipi di messaggi amministrativi. Vengono utilizzate fino a cinque code di sistema, ognuna delle quali è una coda privata. Le code di sistema non possono essere eliminate.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; coda; coda privata; coda di sistema<br />
coda di stampa<br />
Una coda di stampa è un elenco di documenti in attesa di essere stampati. Nella coda di stampa vengono visualizzate informazioni quali la dimensione del documento, l&#8217;utente che ha inviato il documento e lo stato dei processi di stampa.</p>
<p>coda privata<br />
In Accodamento messaggi, coda non pubblicata in Active Directory e accessibile soltanto da applicazioni che dispongono di accesso al nome di formato completo della coda.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; Accodamento messaggi; coda pubblica; coda di sistema<br />
coda pubblica<br />
In Accodamento messaggi, coda pubblicata in Active Directory e replicata in un&#8217;intera organizzazione Windows. Le code pubbliche possono pertanto essere situate in qualsiasi computer che esegue Accodamento messaggi all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; Accodamento messaggi; coda privata; coda<br />
codec<br />
<a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">Hardware</a></a> per la conversione di segnali audio o <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> dal formato analogico a quello digitale (coder/decoder); <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> o <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> per la compressione e decompressione di dati audio o <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> (compressione/decompressione) oppure la combinazione di coder/decoder e compressione/decompressione. In genere il codec comprime dati audio digitali non compressi in modo che utilizzino una minore quantità di memoria.</p>
<p>codice a barre<br />
Un&#8217;etichetta leggibile dal computer che identifica un oggetto, ad esempio un supporto fisico.</p>
<p>coerenza per arresto anomalo del sistema<br />
Caratteristica dei backup basati sulla creazione di copie, che garantisce il backup di tutti i file indipendentemente dal relativo stato.</p>
<p>Vedere anche: copia replicata del volume<br />
collegamento<br />
Collegamento a qualsiasi elemento accessibile nel computer locale o in rete, ad esempio un programma, un file, una cartella, un&#8217;unità disco, una pagina Web, una stampante o un altro computer. È possibile inserire le icone dei collegamenti in <a href="http://www.blogtecnico.com/category/varie/">varie</a> aree, ad esempio il desktop, il menu di avvio o in cartelle specifiche.</p>
<p>Vedere anche: desktop<br />
collegamento DFS<br />
Elemento nello spazio dei nomi del file system DFS collocato sotto la directory principale e associato a una o più destinazioni, ognuna corrispondente a un cartella condivisa o a un&#8217;altra directory principale DFS.</p>
<p>Vedere anche: directory principale DFS; DFS di dominio<br />
collegamento di routing<br />
In Accodamento messaggi, collegamento di comunicazione stabilito tra siti Windows per i messaggi di routing. I server di Accodamento messaggi configurati in modo particolare con i servizi di routing abilitati vengono utilizzati per creare un collegamento di routing tra siti.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; costo del collegamento di routing; servizi di routing<br />
collegamento ipertestuale<br />
Testo o elemento di grafica a colori e sottolineato su cui è possibile fare clic per passare a un file, a una posizione all&#8217;interno di un file, a una pagina HTML sul Web o a una pagina HTML su una Intranet. I collegamenti ipertestuali possono inoltre essere associati a newsgroup e a siti Gopher, Telnet e FTP.</p>
<p>Nelle cartelle di Windows, i collegamenti ipertestuali sono collegamenti di testo visualizzati nel riquadro sinistro della cartella. È possibile fare clic su tali collegamenti per eseguire operazioni, come lo spostamento o la copia di un file, oppure per passare ad altre posizioni nel computer, ad esempio la cartella Documenti o il Pannello di controllo.</p>
<p>collegamento singolo<br />
Processo che consente a un utente con account di dominio di accedere una volta sola a una rete utilizzando una password o una smart card e di ottenere così l&#8217;accesso a qualsiasi computer del dominio.</p>
<p>Vedere anche: dominio; smart card<br />
collegare<br />
Inserire un nastro o un disco rimovibile in un&#8217;unità.</p>
<p>Vedere anche: scollegare; libreria; unità installata<br />
combinazione per il risparmio di energia<br />
Gruppo di opzioni predefinite per il risparmio di energia. È ad esempio possibile impostare periodi di inattività al termine dei quali il sistema entra in standby, si spegne il <a href="http://www.blogtecnico.com/category/monitor/">monitor</a> o si disattiva il disco rigido. È possibile salvare tali impostazioni in una combinazione per il risparmio di energia con il nome desiderato.</p>
<p>commutazione di pacchetto<br />
Tecnologia che consente la suddivisione di dati in pacchetti e il successivo invio in una rete. Ogni pacchetto include un&#8217;intestazione che indica l&#8217;origine e la destinazione, un numero di sequenza per riassemblare le informazioni, un blocco del contenuto di dati e un codice di controllo degli errori. I pacchetti di dati possono seguire route diverse verso le rispettive destinazioni, dove le informazioni originali verranno riassemblate all&#8217;arrivo dei pacchetti. Lo standard internazionale per le reti a commutazione di pacchetto è l&#8217;X.25.</p>
<p>Vedere anche: pacchetto<br />
composizione a impulsi<br />
Metodo di composizione di un numero telefonico tramite frequenze a impulsi. Se si utilizza questo metodo, l&#8217;utente sente in genere degli scatti durante la composizione del numero. I telefoni a disco utilizzano la composizione a impulsi.</p>
<p>Vedere anche: composizione a toni<br />
composizione a toni<br />
Metodo di composizione dei numeri telefonici che utilizza segnali a frequenze diverse. Se si utilizza questo metodo, l&#8217;utente sentirà dei suoni di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/varie/">varie</a> tonalità durante la composizione. I telefoni con tastiere a pulsanti utilizzano in genere la composizione a toni.</p>
<p>Vedere anche: composizione a impulsi<br />
compressione <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a><br />
Funzionalità disponibile in alcune periferiche a nastro che consente di comprimere automaticamente i dati che vengono archiviati nella periferica. Si tratta in genere di un&#8217;opzione attivabile o disattivabile in un programma di backup.</p>
<p>compressione modem<br />
Tecnica utilizzata per ridurre il numero dei caratteri trasmessi senza perdita di dati. Il modem trasmittente comprime i dati mentre il computer o il modem ricevente li decomprime riportandoli allo stato originale.</p>
<p>Vedere anche: modem (modulatore/demodulatore)<br />
computer con connessione di rete multipla<br />
Computer dotato di più schede di rete o configurato con indirizzi IP multipli per una singola scheda di rete.</p>
<p>Vedere anche: indirizzo IP virtuale; Indirizzo IP; scheda di rete<br />
computer esterno<br />
Computer che utilizza un sistema di accodamento messaggi diverso ma che, tramite un&#8217;applicazione di connessione, può scambiare messaggi con computer che eseguono Accodamento messaggi.</p>
<p>Vedere anche: applicazione di connessione; Accodamento messaggi<br />
computer locale<br />
Computer al quale si è ottenuto l&#8217;accesso come utente. In termini più generali, un computer locale è un computer al quale è possibile accedere direttamente senza dover utilizzare una linea di comunicazione o una periferica di comunicazione, quale una scheda di rete o un modem.</p>
<p>computer remoto<br />
Computer al quale è possibile accedere soltanto utilizzando una linea o una periferica di comunicazione, quale una scheda di rete o un modem.</p>
<p>comunicazione asincrona<br />
Metodo di trasmissione dei dati con il quale le informazioni vengono inviate e ricevute a intervalli irregolari, un carattere alla volta. A causa dell&#8217;irregolarità degli intervalli di ricezione, il modem ricevente deve ricevere un segnale che indichi l&#8217;inizio e la fine dei bit di dati relativi a un carattere. La segnalazione avviene tramite i bit di start e i bit di stop.</p>
<p>Vedere anche: modem (modulatore/demodulatore)<br />
comunicazioni senza fili<br />
Comunicazione tra computer e tra computer e periferiche che si verifica senza l&#8217;ausilio di cavi. La forma di comunicazione senza fili disponibile nel sistema operativo Windows utilizza la luce a infrarossi per la trasmissione dei file. Le radiofrequenze, utilizzate nei telefoni <a href="http://www.blogtecnico.com/category/cellulari/">cellulari</a> e nei telefoni <a href="http://www.blogtecnico.com/category/portatili/">portatili</a>, costituiscono un&#8217;altra forma di comunicazione senza fili.</p>
<p>Vedere anche: infrarossi (IR); periferica a infrarossi; porta a infrarossi<br />
concentrazione delle sessioni<br />
In Accodamento messaggi, funzionalità che riduce in genere la larghezza di banda di rete all&#8217;interno di un sito e il numero di sessioni tra siti. La funzionalità di concentrazione delle sessioni è disponibile nei server di Accodamento messaggi configurati appositamente con servizi di routing.</p>
<p>Vedere anche: larghezza di banda; Accodamento messaggi; server di Accodamento Messaggi; servizi di routing; sessione; sito<br />
condivisione<br />
Consentire l&#8217;accesso a <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a>, quali le cartelle o le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a>, ad altri utenti.</p>
<p>Vedere anche: risorsa<br />
configurazione <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a><br />
Impostazioni specificate per una periferica specifica. Per ogni periferica del computer è disponibile una configurazione <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a>, composta da livelli IRQ, DMA, una porta di input/output o impostazioni degli indirizzi di memoria.</p>
<p>Vedere anche: periferica; accesso diretto alla memoria (DMA); porta di input/output (I/O); linee IRQ; indirizzo di memoria<br />
conflitto di periferica<br />
Conflitto che si verifica quando a due o più periferiche vengono assegnate le stesse <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> di sistema. Le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> di sistema includono i livelli di interrupt (IRQ), i canali DMA (Direct Memory Access), le porte di input/output (I/O) e gli indirizzi di memoria.</p>
<p>Vedere anche: accesso diretto alla memoria (DMA); porta di input/output (I/O); linee IRQ; indirizzo di memoria; risorsa<br />
connessione<br />
Assegnare una lettera di unità, una porta o un nome computer a una risorsa condivisa in modo da consentirne l&#8217;utilizzo.</p>
<p>Vedere anche: risorsa condivisa<br />
connessione a banda larga<br />
Connessione ad alta velocità. Le connessioni a banda larga consentono in genere di ottenere velocità di 256 kilobyte al secondo (KBps) o superiori. Le connessioni a banda larga prevedono in genere l&#8217;utilizzo di linee DSL e modem via cavo.</p>
<p>connessione di rete a infrarossi<br />
Connessione diretta o connessione di rete in ingresso a un server di accesso remoto tramite una porta a infrarossi.</p>
<p>Vedere anche: porta a infrarossi<br />
connessione diretta via cavo<br />
Collegamento tra le porte di input/output di due computer effettuato con un singolo cavo senza ricorrere a un modem o ad altre periferiche di interfaccia. Nella maggior parte dei casi la connessione diretta via cavo viene effettuata tramite un cavo null modem.</p>
<p>Vedere anche: porta di input/output (I/O); cavo null modem<br />
connessione efficiente<br />
Connettività sufficiente a consentire ai client della rete di utilizzare la rete e Active Directory. La valutazione del livello di efficienza di una connessione dipende dalle esigenze specifiche.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory<br />
connessione remota<br />
Connessione alla rete effettuata tramite una periferica che utilizza la rete telefonica. Sono inclusi i modem con linea telefonica standard, le schede ISDN con linee ISDN ad alta velocità o le reti X.25.</p>
<p>Un utente tipico può disporre di una o più connessioni remote, ad esempio a Internet e alla rete aziendale. In un sistema di server più complesso, è possibile utilizzare connessioni di rete multiple con modem per implementare un routing avanzato.</p>
<p>Vedere anche: rete ISDN; modem (modulatore/demodulatore)<br />
Connessioni di rete<br />
Componente utilizzabile per ottenere l&#8217;accesso alle <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> e alle funzionalità di rete, sia che il computer sia fisicamente collegato alla rete o che si trovi in una posizione remota. Utilizzando la cartella Connessioni di rete è possibile creare, configurare, archiviare e monitorare le connessioni.</p>
<p>connesso, autenticazione utente in corso<br />
Stato dell&#8217;utente quando la connessione telefonica è stata stabilita ma l&#8217;autenticazione non è stata ancora eseguita. È possibile che l&#8217;utente stia tentando di ottenere l&#8217;accesso o che il sistema sia inattivo. Se si verifica tale condizione, seguita dalla fase di attesa di chiamata, significa che l&#8217;utente non è stato in grado di fornire un nome utente e una password corretti. Se questa situazione si verifica ripetutamente, seguita dalla fase di attesa di chiamata, è possibile che sia in atto un tentativo non autorizzato di accesso alla rete.</p>
<p>Vedere anche: autenticazione; in attesa di chiamata<br />
connesso, utente autenticato<br />
Stato dell&#8217;utente quando la connessione telefonica è stata stabilita e sono stati immessi i dati corretti relativi al nome utente e alla password. Se l&#8217;utente dispone dell&#8217;autorizzazione di richiamata e ha chiesto una richiamata, questa verrà effettuata dopo la connessione. Se la fase di richiamata è seguita dalla fase di attesa della chiamata, significa che il server non è stato in grado di raggiungere l&#8217;utente al numero specificato. È possibile che l&#8217;utente abbia fornito un numero di richiamata errato, nel caso di richiamata impostata dal chiamante, o che sia in atto un tentativo non autorizzato di accesso alla rete, nel caso di richiamata preimpostata.</p>
<p>Vedere anche: richiamata preimpostata; richiamata impostata dal chiamante<br />
connettore IEEE 1394<br />
Un tipo di connettore che consente di collegare e scollegare periferiche seriali ad alta velocità. Il connettore IEEE 1394 è in genere situato nella parte posteriore del computer accanto alla porta seriale o alla porta parallela.</p>
<p>Se una periferica è compatibile con IEEE 1394, sarà possibile collegare la periferica al connettore IEEE 1394 mentre il computer è in esecuzione. La periferica verrà rilevata automaticamente e verrà visualizzato un messaggio che informa quando è possibile utilizzarla. In modo analogo, è possibile scollegare la periferica mentre il computer è in esecuzione. In questo caso è tuttavia necessario utilizzare l&#8217;Installazione guidata <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> per scollegarla in maniera corretta. Il sistema provvederà quindi a comunicare quando è possibile procedere allo scollegamento della periferica.</p>
<p>Il bus di tipo IEEE 1394 viene utilizzato soprattutto per collegare al computer periferiche digitali audio e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> di fascia alta, sebbene sia comunque possibile utilizzare il connettore IEEE 1394 per il collegamento di alcuni tipi di dischi rigidi, <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a>, scanner e driver DVD.</p>
<p>Console di ripristino di emergenza<br />
Interfaccia della riga di comando che rende disponibile un set limitato di comandi amministrativi utili per il ripristino delle funzionalità di un computer.</p>
<p>Vedere anche: file system NTFS<br />
contatore delle prestazioni<br />
In <a href="http://www.blogtecnico.com/category/monitor/">Monitor</a> di sistema, voce di dati associata a un oggetto prestazione. Per ogni contatore selezionato, in <a href="http://www.blogtecnico.com/category/monitor/">Monitor</a> di sistema verrà presentato un valore corrispondente a un aspetto particolare della prestazione definita per l&#8217;oggetto prestazione.</p>
<p>Vedere anche: oggetto prestazione<br />
conteggio degli handle<br />
In Task Manager, numero di handle degli oggetti nella tabella degli oggetti di un processo.</p>
<p>Vedere anche: Task Manager<br />
Conteggio dei thread<br />
In Task Manager, il numero di thread in esecuzione in un processo.</p>
<p>Vedere anche: Task Manager<br />
contenitore virtuale<br />
Contenitore che consente di accedere a qualsiasi directory compatibile LDAP tramite Active Directory.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; LDAP (Lightweight Directory Access Protocol)<br />
contenuto attivo<br />
Contenuto dinamico, quali le quotazioni di borsa, il meteo o le ultime notizie, che viene generalmente aggiornato attraverso il World Wide Web o un canale.</p>
<p>contesto dei nomi</p>
<p>Contrato elevato<br />
Funzionalità di visualizzazione che indica ai <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> di utilizzare una combinazione di colori a contrasto elevato e di migliorare, quando possibile, la leggibilità.</p>
<p>controller di dominio<br />
In un dominio di Windows, computer che esegue Active Directory e gestisce le operazioni di accesso degli utenti a una rete, inclusi l&#8217;accesso, l&#8217;autenticazione e l&#8217;accesso alla directory e alle <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> condivise.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; autenticazione; risorsa condivisa<br />
controller di dominio di backup (BDC)<br />
In Windows NT Server 4.0 o versione precedente, computer che esegue Windows NT Server e che riceve una copia del database delle cartelle di dominio, che contiene tutte le informazioni sui criteri di protezione e sull&#8217;account del dominio.</p>
<p>La copia viene sincronizzata periodicamente e automaticamente con la copia master nel controller di dominio primario (PDC, Primary Domain Controller). I BDC consentono inoltre di autenticare le informazioni di accesso degli utenti e possono essere alzati di livello a PDC all&#8217;occorrenza. In un dominio possono esistere più BDC. I BDC di Windows NT 3.51 e 4.0 possono far parte di un dominio di Windows 2000 se il dominio è conifgurato in modalità mista.</p>
<p>Vedere anche: controller di dominio primario (PDC)<br />
controller di dominio primario (PDC)<br />
In un dominio di Windows NT Server 4.0 o versione precedente, computer che esegue Windows NT Server e che effettua l&#8217;autenticazione degli accessi al dominio e gestisce il database delle directory del dominio. Grazie al PDC è possibile tenere traccia delle modifiche apportate agli account di tutti i computer di un dato dominio. Si tratta dell&#8217;unico computer che riceve direttamente queste modifiche. Un dominio può includere un solo PDC. In questa versione di Windows, uno dei controller di dominio in ciascun dominio viene identificato come il PDC per la compatibilità con Windows NT 4.0 e versioni precedenti.</p>
<p>Vedere anche: controller di dominio di backup (BDC)<br />
controllo<br />
Processo che tiene traccia delle attività degli utenti registrando tipi selezionati di eventi nel registro di protezione di un server o di una workstation.</p>
<p>controllo di accesso<br />
Meccanismo di protezione che consente di determinare le operazioni che un utente, un gruppo, un servizio o un computer è autorizzato a eseguire su un computer o su un particolare oggetto, ad esempio un file, una stampante, una chiave del Registro di sistema o un oggetto del servizio directory.</p>
<p>Vedere anche: oggetto; autorizzazione; gruppo; registro di sistema; servizio<br />
controllo non approfondito del nome<br />
Forma di controllo del nome di dominio utilizzata dal sistema DNS con cui vengono esaminati i caratteri presenti nei nomi DNS per verificare la conformità dei caratteri ANSI. Tuttavia, con il controllo non approfondito del nome non viene controllata la conformità ai i requisiti di denominazione DNS e l&#8217;utilizzo di caratteri validi per i nomi host Internet, come specificato nell&#8217;RFC 1123 Requirements for Internet Hosts - Applications and Support. (informazioni in lingua inglese).</p>
<p>Per conformità con la RFC, i nomi di dominio DNS utilizzeranno etichette dei nomi composte solo da caratteri validi separati da punti, quali lettere maiuscole e minuscole nell&#8217;intervallo A-Z e a-z, numeri da 0 a 9 e trattini (-).</p>
<p>Vedere anche: nome di dominio; DNS (Domain Name System); etichetta<br />
Controllo puntatore<br />
Funzionalità della tastiera che consente di utilizzare il tastierino numerico per spostare il puntatore del mouse, per fare clic, doppio clic e per trascinare una selezione.</p>
<p>Vedere anche: Filtro tasti; Tasti permanenti; Segnali acustici<br />
controllo RFC rigido<br />
Nel sistema DNS, tipo di controllo del nome di dominio che esamina i caratteri utilizzati nei nomi DNS per verificare che siano compatibili con i requisiti di denominazione DNS e validi in base a quanto specificato nell&#8217;RFC 1123 Requirements for Internet Hosts - Applications and Support.. Per una stretta aderenza alle specifiche RFC, i nomi di dominio DNS utilizzeranno etichette dei nomi composte solo da caratteri validi separati da punti, quali lettere maiuscole e minuscole nell&#8217;intervallo A-Z e a-z, numeri da 0 a 9 e trattini (-).</p>
<p>Vedere anche: nome di dominio; DNS (Domain Name System); etichetta; controllo non approfondito del nome; RFC (Request For Comments)<br />
convergenza<br />
Processo di stabilizzazione di un sistema a seguito di modifiche apportate in rete. Nell&#8217;ambito del routing, se una route non è più disponibile, i router inviano messaggi di aggiornamento nelle reti interconnesse, ricreando le informazioni sulle route preferite.</p>
<p>Per il bilanciamento del carico di rete, la convergenza rappresenta il processo in base al quale gli host si scambiano messaggi per determinare un nuovo stato coerente del cluster e per scegliere l&#8217;host con la priorità host più elevata, noto come host predefinito. Durante il processo di convergenza, verrà determinata una nuova distribuzione del carico per gli host che condividono la <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> del traffico di rete per porte TCP o UDP specifiche.</p>
<p>Vedere anche: cluster; host predefinito; host; User Datagram Protocol (UDP)<br />
copia replicata del volume<br />
Volume che rappresenta un duplicato del volume originale corrispondente al momento della creazione della copia.</p>
<p>Vedere anche: coerenza per arresto anomalo del sistema; dati differenziali; volume<br />
costo del collegamento di routing<br />
In Accodamento messaggi, numero utilizzato per determinare la route preferenziale per l&#8217;indirizzamento di messaggi tra due siti. Tale numero rappresenta il costo monetario relativo della comunicazione su un collegamento. Il collegamento di routing presenta un costo di collegamento predefinito pari a 1 e non deve essere modificato a meno che non siano disponibili più collegamenti di routing tra due siti e si desideri utilizzare espressamente uno specifico collegamento per il routing dei messaggi.</p>
<p>Vedere anche: collegamento di routing; Accodamento messaggi<br />
credenziali<br />
Set di informazioni che include dati di identificazione e di prova dell&#8217;identificazione utilizzati per ottenere l&#8217;accesso a <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> locali e di rete. Sono esempi di credenziali i nomi utente e le password, le smart card e i certificati.</p>
<p>criteri di failback<br />
Parametri impostabili da un amministratore mediante Amministrazione cluster, che influiscono sulle operazioni di failback.</p>
<p>Vedere anche: Amministrazione cluster; failback<br />
criteri di failover<br />
Parametri impostabili da un amministratore mediante Amministrazione cluster, che influenzano le operazioni di failover.</p>
<p>Vedere anche: Amministrazione cluster; failover<br />
Criteri di gruppo<br />
Snap-in di Microsoft Management Console (MMC) utilizzato per la modifica degli oggetti Criteri di gruppo.</p>
<p>Vedere anche: oggetto Criteri di gruppo; Microsoft Management Console (MMC); criterio; snap-in<br />
criteri di replica<br />
Regole che definiscono le modalità e i tempi di esecuzione della replica.</p>
<p>Vedere anche: replica<br />
criteri di ripristino<br />
Tipo di oggetto Criteri di gruppo con chiave pubblica utilizzato dal file system EFS che consente di designare uno o più account utente come agente recupero dati.</p>
<p>Vedere anche: EFS (Encrypting File System); oggetto Criteri di gruppo; chiave pubblica; agente recupero dati; account utente<br />
criteri di sistema<br />
Criteri di Windows NT 4.0 basati su impostazioni di registro effettuate utilizzando Poledit.exe, l&#8217;Editor di criteri.</p>
<p>Vedere anche: criterio; registro di sistema<br />
criterio<br />
Sistema che determina la configurazione automatica delle impostazioni del desktop, in base a quanto definito dall&#8217;amministratore. A seconda del contesto, è possibile che venga riferito a Criteri di gruppo, Criteri di sistema di Windows NT 4.0 o impostazioni specifiche in un oggetto Criteri di gruppo.</p>
<p>Vedere anche: Criteri di gruppo; oggetto Criteri di gruppo; criteri di sistema<br />
criterio di controllo<br />
Criteri per la determinazione degli eventi di protezione da segnalare all&#8217;amministratore della rete.</p>
<p>crittografia<br />
Insieme di processi, tecnologie e algoritmi per la protezione di messaggi e dati. La crittografia viene utilizzata per attivare e garantire la riservatezza, l&#8217;integrità, l&#8217;autenticazione (entità e origine dati) e il non-rifiuto dei dati.</p>
<p>crittografia<br />
Processo che implica il mascheramento tramite codifica di un messaggio o di dati in modo da nasconderne la sostanza.</p>
<p>Vedere anche: crittografia a chiave pubblica; crittografia simmetrica<br />
crittografia a chiave pubblica<br />
Metodo crittografico che utilizza due diverse chiavi, ovvero una chiave pubblica per la crittografia dei dati e una chiave privata per la decrittografia. La crittografia a chiave pubblica viene anche denominata crittografia asimmetrica.</p>
<p>Vedere anche: crittografia; PKCS (Public Key Cryptography Standards); chiave privata; chiave pubblica<br />
crittografia a chiave pubblica<br />
Metodo di crittografia che utilizza due chiavi di crittografia matematicamente correlate. Una chiave viene denominata chiave privata e viene mantenuta riservata. L&#8217;altra viene denominata chiave pubblica e viene inviata liberamente a tutti i potenziali corrispondenti. In uno scenario tipico un mittente utilizza la chiave pubblica del ricevente per crittografare un messaggio. Solo il ricevente dispone della chiave privata relativa necessaria per decrittografare il messaggio. La complessità della relazione tra la chiave pubblica e la chiave privata significa che, se la lunghezza delle chiavi è sufficiente, dal punto di vista computazionale non è consentito determinare l&#8217;una e l&#8217;altra. La crittografia a chiave pubblica viene anche denominata crittografia asimmetrica.</p>
<p>Vedere anche: crittografia; chiave privata; chiave pubblica; crittografia simmetrica<br />
crittografia simmetrica<br />
Algoritmo di crittografia per cui è necessario utilizzare la stessa chiave segreta sia in fase di crittografia che di decrittografia. La crittografia simmetrica risulta molto veloce e, pertanto, viene in genere utilizzata quando il mittente del messaggio deve decrittografare grandi quantità di dati. La crittografia simmetrica viene anche denominata crittografia con chiave segreta.</p>
<p>Vedere anche: crittografia a chiave pubblica<br />
CryptoAPI<br />
Interfaccia API che viene fornita con Microsoft Windows. L&#8217;interfaccia CryptoAPI include un set di funzioni che consente alle applicazioni di crittografare o firmare digitalmente i dati in modo flessibile, fornendo protezione per i dati relativi alle chiavi private degli utenti. Le operazioni crittografiche reali vengono eseguite da moduli indipendenti denominati provider del servizio di crittografia (CSP, Cryptographic Service Providers).</p>
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		<title>(Mega) Glossario di Windows: termini e relative spiegazioni (B)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 01:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blogTecnico.com Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Backup di copia
Backup che copia tutti i file selezionati senza tuttavia contrassegnarli come file di backup, in quanto l&#8217;attributo di archivio non viene deselezionato. La copia risulta utile se si desidera eseguire il backup dei file tra i backup normale e incrementale, in quanto non ha effetti su tali operazioni di backup.
backup differenziale
Backup che copia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Backup di copia<br />
Backup che copia tutti i file selezionati senza tuttavia contrassegnarli come file di backup, in quanto l&#8217;attributo di archivio non viene deselezionato. La copia risulta utile se si desidera eseguire il backup dei file tra i backup normale e incrementale, in quanto non ha effetti su tali operazioni di backup.</p>
<p>backup differenziale<br />
Backup che copia i file creati o modificati dall&#8217;ultimo backup normale o incrementale. Tali file non vengono contrassegnati come file di backup, in quanto l&#8217;attributo di archivio non viene deselezionato. Se si esegue una combinazione di backup normali e differenziali, per il ripristino di file e cartelle sarà necessario disporre dell&#8217;ultimo backup normale e dell&#8217;ultimo backup differenziale.<span id="more-469"></span></p>
<p>backup giornaliero<br />
Backup che copia tutti i file selezionati che sono stati modificati il giorno in cui viene eseguito il backup giornaliero. Tali file non vengono contrassegnati come file di backup, in quanto l&#8217;attributo di archivio non viene deselezionato.</p>
<p>backup incrementale<br />
Backup che copia soltanto i file creati o modificati dopo l&#8217;ultimo backup normale o incrementale. Tali file vengono contrassegnati come file di backup. In altri termini, l&#8217;attributo di archivio viene deselezionato. Se si utilizzano in combinazione backup normali e incrementali, per il ripristino dei dati sarà necessario disporre dell&#8217;ultimo backup normale e di tutti i set di backup incrementali.</p>
<p>backup normale<br />
Backup che copia tutti i file selezionati e li contrassegna come file di cui è stato eseguito il backup, ovvero l&#8217;attributo di archivio viene deselezionato. Con i backup normali sarà sufficiente la copia più recente del nastro o del file di backup per ripristinare tutti i file. Il backup normale viene generalmente eseguito la prima volta che si crea un set di backup.</p>
<p>Backup Operators<br />
Tipo di gruppo locale o globale che contiene i diritti utente necessari per le operazioni di backup e ripristino di file e cartelle. I membri del gruppo Backup Operators sono in grado di eseguire il backup e il ripristino di file e cartelle a prescindere dalle impostazioni di proprietà, autorizzazione, crittografia o controllo.</p>
<p>banda larga<br />
Aggettivo riferito o correlato a sistemi di comunicazione nei quali il supporto di trasmissione, ad esempio un filo o un cavo a fibre ottiche, trasporta più messaggi contemporaneamente, ognuno modulato tramite un modem in base alla frequenza della portante specifica del messaggio.</p>
<p>barra degli strumenti<br />
In un programma con interfaccia grafica utente, una riga, una colonna o un blocco di pulsanti o icone sullo schermo. È possibile fare clic su tali pulsanti o icone per attivare funzioni o comandi particolari del programma. Ad esempio, la barra degli strumenti di Microsoft Word include, tra gli altri, pulsanti per l&#8217;applicazione del formato corsivo o grassetto al testo e per il salvataggio o l&#8217;apertura di un documento. Le barre degli strumenti possono essere in genere personalizzate e spostate in diverse posizioni sullo schermo.</p>
<p>barra del titolo<br />
Barra orizzontale situata nella parte superiore di una finestra e nella quale viene visualizzato il nome della finestra. In molte finestre, la barra del titolo include inoltre l&#8217;icona del programma, i pulsanti Ingrandisci, Riduci a icona e Chiudi e facoltativamente il pulsante ? per la visualizzazione della Guida sensibile al contesto. Per visualizzare un menu con comandi quali Ripristina e Sposta, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla barra del titolo.</p>
<p>barra delle applicazioni<br />
Barra che include il pulsante Start e che viene visualizzata nella parte inferiore del desktop per impostazione predefinita. È possibile fare clic sui pulsanti della barra delle applicazioni per passare al programma in esecuzione desiderato. È inoltre possibile nascondere la barra delle applicazioni, spostarla ai lati o nella parte superiore del desktop e personalizzarla in vari modi.</p>
<p>Vedere anche: desktop; pulsante della barra delle applicazioni; area di notifica<br />
barra di stato<br />
Elemento con informazioni relative al programma corrente. La barra di stato è generalmente situata nella parte inferiore di una finestra. Non tutte le finestre dispongono di una barra di stato.</p>
<p>B-channel<br />
Singolo canale di una linea ISDN utilizzato per il trasferimento di informazioni vocali o di dati. L&#8217;interfaccia BRI ISDN dispone di due B-channel. L&#8217;interfaccia PRI ISDN dispone di 23 B-channel nell&#8217;area del Nord America e di 30 B-channel in Europa. Il B-channel viene anche denominato canale portante.</p>
<p>Berkeley Internet Name Domain (BIND)<br />
Implementazione del sistema DNS scritta ed esportata nelle versioni più diffuse del sistema operativo UNIX. Il <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> BIND viene gestito da Internet <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">Software</a> Consortium.</p>
<p>bilanciamento del carico<br />
Tecnica utilizzata dal Servizio cluster di Windows per incrementare le prestazioni di un programma basato su server, quale un server Web, tramite la distribuzione delle richieste client tra più server all&#8217;interno del cluster. Ciascun host può specificare la percentuale di carico da gestire oppure il carico può essere equamente distribuito tra tutti gli host. Se si verifica un errore in un host, il Servizio cluster di Windows ridistribuisce dinamicamente il carico tra gli host rimanenti.</p>
<p>binario<br />
Sistema numerico in base 2 nel quale i valori vengono espressi come combinazioni di due cifre, 0 e 1.</p>
<p>bindery<br />
Database di Novell NetWare 3.x che contiene informazioni organizzative e di protezione relative a gruppi e a utenti.</p>
<p>BIOS</p>
<p>bit (cifra binaria)<br />
Unità minima di informazioni gestita da un computer. Un bit corrisponde al numero 1 o al numero 0 in un sistema numerico binario oppure alla condizione logica di vero o falso. Un gruppo di 8 bit costituisce un byte, tramite il quale è possibile rappresentare numerosi tipi di informazioni, tra cui lettere dell&#8217;alfabeto, cifre decimali o altri caratteri. Bit è la contrazione del termine inglese &#8220;binary digit&#8221;.</p>
<p>bit al secondo (bps)<br />
Numero di bit trasmessi ogni secondo, utilizzato come misura della velocità di trasferimento dei dati di una periferica, quale un modem.</p>
<p>bit di parità<br />
Nelle comunicazioni asincrone, bit addizionale utilizzato per il controllo degli errori in gruppi di bit di dati trasferiti all&#8217;interno di computer o tra computer. Nelle comunicazioni tra modem, il bit di parità viene spesso utilizzato per controllare il grado di precisione con cui viene trasmesso ogni carattere.</p>
<p>blocco degli account<br />
Funzionalità di protezione di Windows che prevede il blocco dell&#8217;account utente se viene eseguito un certo numero di tentativi di accesso non riusciti entro un periodo di tempo specificato, in base alle impostazioni relative ai blocchi definite nei criteri di protezione. Gli account bloccati non possono effettuare operazioni di accesso.</p>
<p>blocco di controllo file (FCB)<br />
Blocco di memoria di piccole dimensioni utilizzato dal sistema operativo di un computer per memorizzare temporaneamente informazioni relative a un file aperto per l&#8217;utilizzo. Un FCB contiene in genere informazioni, quali l&#8217;ID del file e la relativa posizione nel disco, e un puntatore che contrassegna la posizione corrente dell&#8217;utente all&#8217;interno del file oppure l&#8217;ultima posizione memorizzata.</p>
<p>broadcast<br />
Indirizzo destinato a tutti gli host in un particolare segmento di rete.</p>
<p>browser<br />
<a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">Software</a> in grado di interpretare i tag presenti nei file HTML e di formattare tali file come pagine Web, visualizzandoli all&#8217;utente finale. Alcuni browser consentono inoltre agli utenti finali di inviare e ricevere posta elettronica, leggere newsgroup e riprodurre file audio e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> incorporati nei documenti Web.</p>
<p>Vedere anche: World Wide Web<br />
buffer<br />
Area della memoria RAM riservata all&#8217;utilizzo con dati memorizzati temporaneamente in attesa del trasferimento tra due posizioni, ad esempio dall&#8217;area dei dati di un&#8217;applicazione a una periferica di I/O.</p>
<p>bus<br />
Linea di comunicazione utilizzata per il trasferimento di dati tra i componenti di un computer. Un bus consente fondamentalmente la condivisione di dati tra parti diverse di un sistema. Ad esempio, un bus collega il controller dell&#8217;unità disco, la memoria e le porte di input/output al microprocessore.</p>
<p>byte<br />
Unità di dati nella quale viene in genere memorizzato un solo carattere, ad esempio una lettera, un numero o un segno di punteggiatura. Alcuni caratteri singoli possono occupare più di un byte.</p>
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		<title>(Mega) Glossario di Windows: termini e relative spiegazioni (T-Z)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 00:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blogTecnico.com Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Vedere anche: dominio; controller di dominio
Tabella codici
Sistema per il supporto di set di caratteri e layout di tastiera di paesi diversi. La tabella codici mette in relazione i codici di carattere binari utilizzati da un programma con i tasti della tastiera o con i caratteri sullo schermo.
tabella di allocazione file (FAT)
File system utilizzato da MS-DOS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vedere anche: dominio; controller di dominio<br />
Tabella codici<br />
Sistema per il supporto di set di caratteri e layout di tastiera di paesi diversi. La tabella codici mette in relazione i codici di carattere binari utilizzati da un programma con i tasti della tastiera o con i caratteri sullo schermo.</p>
<p>tabella di allocazione file (FAT)<br />
File system utilizzato da MS-DOS e altri sistemi operativi Windows per l&#8217;organizzazione e la <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> dei file. La tabella di allocazione file (FAT) è una struttura di dati creata da Windows quando si formatta un volume con il file system FAT o FAT32. Le informazioni relative ai singoli file vengono memorizzate nella tabella FAT in modo che il sistema Windows sia in grado di recuperare il file in seguito.</p>
<p>Vedere anche: FAT32; file system; file system NTFS<br />
tabella di partizione GUID (GPT)<br />
Schema di partizionamento del disco utilizzato dall&#8217;interfaccia EFI (Extensible Firmware Interface) nei computer Itanium. La tabella GPT offre maggiori vantaggi rispetto al partizionamento MBR (Master Boot Record) in quanto supporta fino a 128 partizioni per disco, volumi di dimensioni fino a 18 esabyte, tabelle di partizione primarie e di backup per la ridondanza, nonché ID univoci (GUID) per dischi e partizioni.</p>
<p>Vedere anche: interfaccia EFI; record di avvio principale (MBR); Itanium<br />
Tabella file master (MFT)<br />
File di sistema NTFS su volumi formattati NTFS che contiene informazioni su ogni file e cartella del volume. La tabella MFT rappresenta il primo file in un volume NTFS.</p>
<p>Vedere anche: tabella di allocazione file (FAT); file system NTFS; volume<br />
tag<br />
In Servizio di indicizzazione, uno o più termini che identificano un elemento in una query, ad esempio importanza relativa, frase, proprietà o espressione regolare. Il tag {prop name=created} specifica ad esempio la proprietà Data di creazione in una query.<span id="more-480"></span></p>
<p>Vedere anche: proprietà; query<br />
Task Manager<br />
Utilità che fornisce informazioni sui <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> e i processi in esecuzione nel computer. Tramite Task Manager è possibile interrompere o eseguire applicazioni e terminare i processi. È inoltre possibile visualizzare una panoramica dinamica delle prestazioni del computer.</p>
<p>Tasti permanenti<br />
La funzionalità della tastiera che consente di premere un tasto di modifica (CTRL, ALT o MAIUSC) o il tasto LOGO WINDOWS e di mantenerlo attivo fino a quando non viene premuto un tasto non di modifica. Tale funzionalità risulta utile per gli utenti che hanno difficoltà a premere due tasti contemporaneamente.</p>
<p>Vedere anche: Segnali acustici; Filtro tasti; Controllo puntatore<br />
TCP<br />
Transmission Control Protocol.</p>
<p>TCP/IP</p>
<p>TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol)<br />
Insieme di protocolli di rete ampiamente utilizzato su Internet, che consente le comunicazioni tra reti interconnesse costituite da computer con architetture <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> e sistemi operativi di tipo diverso. TCP/IP include gli standard di comunicazione tra computer e le convenzioni per la connessione di reti e traffico di routing.</p>
<p>Vedere anche: protocollo; Internet Protocol (IP)<br />
TDI (Transport Driver Interface)<br />
Set comune di routine per i componenti del livello rete che comunicano con il livello sessione del modello OSI (Open Systems Interconnection). Tali routine consentono di utilizzare in <a href="http://www.blogtecnico.com/category/varie/">varie</a> combinazioni i componenti <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> su livelli superiori e inferiori rispetto al livello trasporto senza interventi di riprogrammazione.</p>
<p>Vedere anche: modello di riferimento OSI (Open Systems Interconnection)<br />
Telnet<br />
Protocollo di emulazione terminale ampiamente utilizzato in Internet per l&#8217;accesso ai computer in rete. Il termine Telnet viene anche utilizzato per le applicazioni che utilizzano il protocollo Telnet per gli utenti che accedono da posizioni remote.</p>
<p>Vedere anche: protocollo<br />
tema<br />
Set di elementi visivi che conferisce un aspetto uniforme al desktop del computer. I temi determinano l&#8217;aspetto di vari elementi grafici del desktop, ad esempio finestre, icone, caratteri, colori e le immagini di sfondo e dello screen saver. Il tema può inoltre includere associazioni di suoni a eventi quali l&#8217;apertura o la chiusura di un programma.</p>
<p>Tempo CPU<br />
In Task Manager è il tempo totale, espresso in secondi, di utilizzo del microprocessore da parte di un processo dall&#8217;avvio di tale processo.</p>
<p>Vedere anche: Task Manager<br />
tempo di esecuzione<br />
Breve periodo di tempo durante il quale una particolare operazione assume il controllo del microprocessore in un ambiente multitasking con condivisione del tempo. Il processore del computer viene allocato a un&#8217;applicazione per un periodo di tempo generalmente misurato in millisecondi. Il tempo di esecuzione viene anche denominato quantum.</p>
<p>tempo di failover<br />
Tempo necessario per una risorsa per completare, a livello individuale o di gruppo, il processo di failover.</p>
<p>Vedere anche: failover; risorsa<br />
terminale<br />
Periferica costituita da uno schermo e una tastiera utilizzata per comunicare con un computer.</p>
<p>testo non crittografato<br />
Dati che non vengono crittografati. A volte definito anche testo in chiaro.</p>
<p>ticket<br />
Set di dati di identificazione per un principio di protezione, emessi da un controller di dominio per scopi di autenticazione dell&#8217;utente. Due forme di ticket in Windows sono i ticket di concessione ticket (TGT) e i ticket di servizio.</p>
<p>Vedere anche: autenticazione; controller di dominio; ticket di servizio; ticket di concessione ticket (TGT)<br />
ticket di concessione ticket (TGT)<br />
Credenziale emessa per un utente dal Centro distribuzione chiavi (KDC) Kerberos quando l&#8217;utente esegue l&#8217;accesso. L&#8217;utente deve presentare il TGT al KDC per la richiesta di ticket di sessione per i servizi. Poiché un TGT è normalmente valido per tutta la durata della sessione di accesso dell&#8217;utente, viene a volte denominato ticket utente.</p>
<p>Vedere anche: protocollo di autenticazione Kerberos V5; Centro distribuzione chiavi (KDC); servizio di concessione ticket (TGS)<br />
ticket di servizio<br />
Ticket emesso dal TGS (Ticket-Granting Service) Kerberos V5 che consente agli utenti di ottenere l&#8217;autenticazione per un servizio specifico del dominio.</p>
<p>Vedere anche: protocollo di autenticazione Kerberos V5; ticket; servizio di concessione ticket (TGS)<br />
timestamp<br />
Certificazione di terze parti attendibili che specifica l&#8217;esistenza di un particolare messaggio in una data e ora specifiche. In un contesto digitale, le terze parti attendibili generano un timestamp attendibile per un determinato messaggio facendo aggiungere da un servizio timestamp un valore temporale a un messaggio e quindi firmando digitalmente il risultato.</p>
<p>Vedere anche: firma digitale; servizio<br />
tipi di backup<br />
Scegliendo un tipo di backup è possibile stabilire per quali dati eseguire il backup e quale modalità di backup utilizzare. Esistono cinque tipi di backup: There are five backup types: completo, giornaliero, differenziale, incrementale e normale.</p>
<p>Vedere anche: backup di copia; backup giornaliero; backup normale; backup differenziale; backup incrementale<br />
tipi di carattere della stampante<br />
Tipi di carattere residenti su una stampante o studiati per una stampante. Un carattere della stampante, generalmente disponibile nella memoria ROM della stampante, può essere interno, scaricato o su cartuccia.</p>
<p>Vedere anche: caratteri della periferica; tipi di carattere trasferibili; tipo di carattere; cartuccia dei tipi di carattere<br />
tipi di carattere OpenType<br />
Tipi di carattere vettoriali di cui viene eseguito il rendering in base a comandi di linea e curva e che possono essere ridimensionati e ruotati. I tipi di carattere OpenType sono chiari e leggibili in tutte le dimensioni e con tutte le periferiche di output supportate da Windows. OpenType è un&#8217;estensione della tecnologia TrueType.</p>
<p>Vedere anche: tipo di carattere; caratteri TrueType<br />
tipi di carattere PostScript<br />
Tipi di carattere definiti conformemente alle regole del linguaggio di descrizione della pagina (PDL, Page-Description Language) PostScript e progettati per la stampa su <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> compatibili PostScript. Quando un documento visualizzato con un tipo di carattere per schermo viene inviato a una stampante PostScript, la stampante utilizzerà la versione PostScript se il tipo di carattere esiste. Se il tipo di carattere non esiste ma ne è disponibile una versione installata nel computer, tale carattere verrà scaricato nella stampante. Se il tipo di carattere PostScript non è installato né nella stampante né nel computer, il tipo di carattere bitmap (raster) verrà convertito in PostScript e il testo verrà stampato utilizzando il tipo di carattere bitmap. I tipi di carattere PostScript si distinguono dai tipi di carattere bitmap, in quanto risultano più dettagliati e fedeli agli standard di qualità dell&#8217;industria tipografica.</p>
<p>Vedere anche: tipi di carattere trasferibili; tipo di carattere; linguaggio di descrizione della pagina (PDL); PostScript; caratteri raster<br />
tipi di carattere trasferibili<br />
Un set di caratteri memorizzato su disco e inviato (trasferito tramite <a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/">download</a>) alla memoria di una stampante quando necessario per la stampa di un documento. I tipi di carattere trasferibili sono utilizzati prevalentemente con le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> laser e con altri tipi di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> per documenti, sebbene alcuni di essi siano utilizzabili su molti tipi di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> ad aghi. I tipi di carattere trasferibili sono denominati anche &#8220;soft&#8221;.</p>
<p>Vedere anche: tipo di carattere; cartuccia dei tipi di carattere; tipi di carattere PostScript<br />
tipo di carattere<br />
Disegno grafico applicato a un insieme di numeri, simboli e caratteri. Un tipo di carattere descrive un determinato carattere tipografico e altri attributi quali la dimensione, l&#8217;interlinea e il passo.</p>
<p>Vedere anche: tipi di carattere OpenType; tipi di carattere PostScript; caratteri dello schermo; caratteri Type 1<br />
tipo di carattere in cartuccia<br />
Tipo di carattere contenuto in una cartuccia plug-in e utilizzato per aggiungere tipi di carattere a <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> laser, a getto d&#8217;inchiostro o ad aghi di ultima generazione. I tipi di carattere in cartuccia si distinguono sia dai tipi di carattere interni, che risiedono nella memoria ROM della stampante e sono sempre disponibili, che dai tipi di carattere scaricabili o trasferibili, che risiedono su disco e possono essere inviati alla stampante all&#8217;occorrenza.</p>
<p>Vedere anche: tipi di carattere trasferibili; tipo di carattere; cartuccia dei tipi di carattere; memoria di sola lettura (ROM)<br />
tipo di carattere per plotter<br />
Tipo di carattere generato da una serie di punti collegati da linee. I tipi di carattere per plotter sono completamente ridimensionabili e vengono generalmente stampati su unità plotter. Alcune <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> ad aghi supportano i tipi di carattere per plotter.</p>
<p>Vedere anche: tipo di carattere<br />
tipo di carattere vettoriale<br />
Tipo di carattere il cui rendering viene eseguito in base a un modello matematico, nel quale ogni carattere è definito in forma di set di linee tracciate tra due punti. I caratteri vettoriali supportano il ridimensionamento a qualsiasi dimensione o proporzione.</p>
<p>Vedere anche: tipo di carattere; tipo di carattere per plotter<br />
tipo di coda<br />
In Accodamento messaggi, GUID specificato dall&#8217;applicazione che ha creato la coda.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; coda<br />
tipo di file<br />
In ambiente Windows questo termine indica le caratteristiche strutturali o operative di un file. Il tipo di file identifica l&#8217;applicazione, ad esempio Microsoft Word, utilizzata per aprire il file ed è associato all&#8217;estensione del nome di file. Ad esempio, i file con estensione txt o log sono tipi di documento di solo testo e possono essere aperti utilizzando un qualsiasi editor di testo.</p>
<p>In ambiente Macintosh indica invece una sequenza di quattro caratteri che identifica il tipo di file Macintosh. Il Finder di Macintosh utilizza il tipo di file e l&#8217;autore del file per determinare l&#8217;icona del desktop appropriata per quel determinato tipo di file.</p>
<p>tipo di file personalizzato<br />
Si tratta in genere di file con estensioni create per tipi particolari di file. I tipi di file personalizzati non sono registrati nel Registro di sistema.</p>
<p>Vedere anche: registro di sistema<br />
tipo di file registrato<br />
Tipi di file dei quali viene tenuta traccia nel Registro di sistema e che vengono riconosciuti dai <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> installati nel computer.</p>
<p>Vedere anche: tipo di file<br />
tipo di frame<br />
Modalità con la quale un tipo di rete, ad esempio Ethernet, formatta i dati da inviare in rete. Quando si consentono più tipi di frame per un determinato tipo di rete, i pacchetti vengono strutturati in modi differenti e risultano pertanto incompatibili. Per comunicare, tutti i computer di una rete devono utilizzare lo stesso tipo di frame. Il tipo di frame viene anche denominato formato di frame.</p>
<p>Vedere anche: pacchetto<br />
tipo di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a><br />
Classificazione per periferiche con caratteristiche simili. Le periferiche di imaging, ad esempio, sono un tipo di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> per <a href="http://www.blogtecnico.com/category/fotocamere/">fotocamere</a> digitali e scanner.</p>
<p>Vedere anche: periferica<br />
tipo di interruttore<br />
Tipo di interfaccia alla quale è collegata la periferica ISDN. Viene anche denominato switch.</p>
<p>Vedere anche: B-channel; D-channel; rete ISDN<br />
tipo di rendering<br />
Tecnica utilizzata nella <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> dei colori che consente di eseguire il mapping dei colori specificati in un file di immagine con la scala di colori del <a href="http://www.blogtecnico.com/category/monitor/">monitor</a> o della stampante. La scala di colori è la gamma dei colori che una periferica è in grado di riprodurre.</p>
<p>Vedere anche: scala di colori<br />
TLS (Transport Layer Security)<br />
Protocollo standard utilizzato per garantire comunicazioni Web protette su Internet o in reti Intranet. Consente ai client di autenticare i server oppure, facoltativamente, ai server di autenticare i client. Offre inoltre un canale protetto tramite la crittografia delle comunicazioni. Il protocollo TLS è la versione più recente e sicura del protocollo SSL.</p>
<p>Vedere anche: SSL (Secure Sockets Layer); autenticazione; protocollo<br />
token<br />
Qualsiasi elemento testuale non riducibile nei dati sottoposti ad analisi. Ad esempio, l&#8217;utilizzo in un programma di un nome di variabile, di una parola riservata o di un operatore. L&#8217;archiviazione dei token in forma di brevi codici consente di ridurre le dimensioni dei file di programma e di velocizzare l&#8217;esecuzione.</p>
<p>In ambiente di rete, un oggetto dati o un messaggio strutturato univoco che circola continuamente tra i nodi di una rete token ring e descrive lo stato corrente della rete. Prima di procedere all&#8217;invio di un messaggio in rete, ogni nodo deve attendere il controllo del token. Vedere anche Token Ring.</p>
<p>tolleranza d&#8217;errore<br />
Capacità dell&#8217;<a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> o del <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> del computer di garantire l&#8217;integrità dei dati quando si verificano errori <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a>. Numerosi sistemi operativi server includono funzionalità a tolleranza d&#8217;errore, ad esempio volumi con mirroring, volumi RAID-5 e cluster di server.</p>
<p>Vedere anche: cluster; volume con mirroring; volume RAID-5<br />
tonalità<br />
Posizione di un colore all&#8217;interno dello spettro dei colori. Ad esempio, il verde è collocato tra il giallo e il blu. È possibile impostare questo attributo utilizzando Schermo nel Pannello di controllo.</p>
<p>Vedere anche: saturazione<br />
topologia<br />
In Windows, relazioni tra una serie di componenti di rete. Nel contesto della replica di Active Directory, la topologia si riferisce alla serie di connessioni utilizzate dai controller di dominio per la replica reciproca delle informazioni.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; controller di dominio; replica<br />
topologia DFS<br />
Gerarchia logica complessiva del file system distribuito (DFS), che include elementi quali directory principali, collegamenti, cartelle condivise e set di replica, come da rappresentazione nella console amministrativa DFS. Da non confondersi con lo spazio dei nomi DFS, ovvero la visualizzazione logica delle <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> condivise presentata agli utenti.</p>
<p>Vedere anche: collegamento DFS; directory principale DFS; DFS di dominio<br />
topologia di replica<br />
Descrizione dei collegamenti fisici tra repliche e siti. Le topologie DFS descrivono invece le connessioni logiche.</p>
<p>Vedere anche: cartella di replica<br />
transazione<br />
In Accodamento messaggi, abbinamento di due o più operazioni che vengono eseguite come operazione singola e che come tale potrà avere globalmente esito negativo o positivo. L&#8217;utilizzo di MS DTC (Microsoft Distributed Transaction Coordinator) assicura che vengano eseguite correttamente entrambe le operazioni o che non vengano eseguite affatto.</p>
<p>Vedere anche: Accodamento messaggi; Microsoft Distributed Transaction Coordinator (MS DTC); coda di messaggi non recapitabili relativi a transazioni; messaggio transazionale<br />
trap<br />
Nel protocollo SNMP (Simple Network Management Protocol), messaggio inviato da un agente a un sistema di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> indicante il verificarsi di eventi sull&#8217;host che esegue l&#8217;agente.</p>
<p>Vedere anche: agente; evento; host; Simple Network Management Protocol (SNMP)<br />
trascinare<br />
Spostare un elemento sullo schermo selezionandolo e quindi spostando il mouse tenendone premuto il pulsante sinistro. È possibile, ad esempio, spostare una finestra in un altro punto dello schermo trascinandone la barra del titolo.</p>
<p>trasferimento di file con infrarossi<br />
Trasferimento di file tra computer o tra un computer e una periferica tramite dispositivi a infrarossi e senza l&#8217;ausilio di cavi.</p>
<p>Vedere anche: infrarossi (IR)<br />
trasferimento di zona<br />
Sincronizzazione di dati DNS attendibili tra server DNS. Un server DNS configurato con una zona secondaria richiede periodicamente la sincronizzazione dei dati di zona ai server DNS master.</p>
<p>Vedere anche: autorevole; server DNS; master secondario; area<br />
trasferimento di zona completo (AXFR)<br />
Tipo di query standard supportato da tutti i server DNS per l&#8217;aggiornamento e la sincronizzazione dei dati di zona in caso di modifica della zona. Quando si esegue una query DNS utilizzando AXFR come tipo di query, la risposta prevede il trasferimento dell&#8217;intera zona.</p>
<p>Vedere anche: server DNS; area<br />
trasferimento di zona incrementale (IXFR)<br />
Tipo di query alternativa che può essere utilizzata da alcuni server DNS per aggiornare e sincronizzare i dati di zona quando la zona viene modificata. Se il trasferimento di zona incrementale è supportato tra i server DNS, i server possono tenere traccia delle modifiche e trasferire solo le modifiche incrementali dei record di risorsa tra ogni versione della zona.</p>
<p>Vedere anche: server DNS; master secondario; area; trasferimento di zona<br />
Trivial File Transfer Protocol (TFTP)<br />
Un protocollo utilizzato per scaricare i file iniziali necessari per avviare il processo di installazione.</p>
<p>Vedere anche: protocollo<br />
trust bidirezionale<br />
Tipo di relazione di trust in cui entrambi i domini hanno stabilito una relazione di trust reciproca. In una relazione di trust bidirezionale, ogni dominio ha stabilito un trust unidirezionale con l&#8217;altro dominio. Ad esempio, il dominio A stabilisce una relazione di trust con il dominio B e il dominio B stabilisce una relazione di trust con il dominio A. Le relazioni di trust bidirezionali possono essere transitive o non transitive. Tutte le relazioni di trust bidirezionali tra domini di Windows nella stessa struttura o insieme di strutture di dominio sono transitive.</p>
<p>Vedere anche: struttura di dominio; insieme di strutture; trust unidirezionale; trust transitivo<br />
trust transitivo<br />
Tipo standard di relazione di trust tra domini di Windows in una struttura o in insieme di strutture. Quando si aggiunge un dominio a un insieme di strutture o a una struttura di dominio esistente, viene stabilito automaticamente un trust transitivo. I trust transitivi sono sempre relazioni bidirezionali. Questa serie di trust tra domini padre e figlio in una struttura di dominio e tra domini principali di strutture di domini in un insieme di strutture consente a tutti i domini di un insieme di strutture di stabilire relazioni di trust reciproche per i meccanismi di autenticazione. Ad esempio, se il dominio A stabilisce una relazione di trust con il dominio B e il dominio B stabilisce una relazione di trust con il dominio C, il dominio A stabilisce una relazione di trust con il dominio C.</p>
<p>Vedere anche: struttura di dominio; insieme di strutture; trust unidirezionale; trust bidirezionale<br />
trust unidirezionale<br />
Tipo di relazione di trust in cui solo uno dei due domini stabilisce una relazione di trust con l&#8217;altro dominio. Ad esempio, il dominio A stabilisce una relazione di trust con il dominio B e il dominio B non stabilisce una relazione di trust con il dominio A. I trust unidirezionali non sono transitivi.</p>
<p>Vedere anche: trust transitivo; trust bidirezionale<br />
TTL minimo<br />
Set predefinito di valori TTL (Time-To-Live) in secondi per l&#8217;utilizzo con tutti i record di risorsa in una zona. Questo valore viene impostato nel record di risorsa Start-Of-Authority (SOA) per ogni zona. Per impostazione predefinita, il server DNS include tale valore nelle risposte alle query per comunicare ai destinatari il periodo di tempo previsto per l&#8217;archiviazione e l&#8217;utilizzo dei record di risorsa forniti nella risposta alla query, prima della scadenza dei dati dei record archiviati. Quando vengono impostati i valori TTL per i singoli record di risorsa, questi valori sostituiscono il TTL minimo.</p>
<p>Vedere anche: server DNS; record di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> SOA (origine di autorità); Durata (TTL); area<br />
tunnel<br />
Connessione logica sulla quale vengono incapsulati i dati. In linea generale vengono eseguiti sia l&#8217;incapsulamento che la crittografia e il tunnel è un collegamento privato protetto tra l&#8217;utente o l&#8217;host remoto e una rete privata.</p>
<p>Vedere anche: crittografia; host; server di tunnel; tunnel volontario<br />
tunnel volontario<br />
Tunnel che viene avviato dal client. Esegue il tunneling del protocollo PPP su IP dal client al server di tunnel, quindi i dati vengono inoltrati all&#8217;host di destinazione dal server di tunnel.</p>
<p>Vedere anche: tunnel; server di tunnel; client; host; Internet Protocol (IP); Point-to-Point Protocol (PPP)<br />
UCS (Unicode Character System)<br />
Sistema di riferimento per i set di caratteri standard internazionali incluso nello standard Unicode. La versione esistente più utilizzata di questo standard è UCS-2, con cui vengono specificati valori di carattere a 16 bit attualmente accettati e riconosciuti per la codifica della maggior parte delle lingue del mondo.</p>
<p>Vedere anche: UTF-8 (Unicode Transmission Format 8); American Standard Code for Information Interchange (ASCII); Unicode<br />
UNC (Universal Naming Convention)<br />
Convenzione di denominazione per file e altre <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> che inizia con due barre rovesciate (\), che indicano che la risorsa è disponibile in un computer di rete. I nomi UNC sono conformi alla sintassi \\NOMESERVER\NOMECONDIVISIONE, dove NOMESERVER è il nome del server e NOMECONDIVISIONE è il nome della risorsa condivisa. I nomi UNC di directory e file possono inoltre includere il percorso di directory successivo al nome della condivisione, con la seguente sintassi: \\NOMESERVER\NOMECONDIVISIONE\DIRECTORY\NOMEFILE.</p>
<p>unicast<br />
Nelle reti di comunicazione dati, trasmettere i dati da un terminal a un altro, ad esempio da un client a un server o da un server a un altro server.</p>
<p>Unicode<br />
Standard di codifica dei caratteri sviluppato da Unicode Consortium e che rappresenta praticamente tutte le lingue scritte internazionali. Il set di caratteri Unicode viene rappresentato in numerosi formati, tra i quali UTF-8, UTF-16 e UTF-32. La maggior parte delle interfacce Windows utilizza il formato UTF-16.</p>
<p>Vedere anche: American Standard Code for Information Interchange (ASCII); UCS (Unicode Character System); UTF-8 (Unicode Transmission Format <img src='http://www.blogtecnico.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <br />
unità<br />
Area di archiviazione formattata con un file system e alla quale viene assegnata una lettera di unità. Il supporto di archiviazione può essere rappresentato da un disco floppy, un CD, un disco rigido o altri tipi di disco. Per visualizzare il contenuto di un&#8217;unità è necessario fare clic sulla relativa icona in Esplora <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> o in <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">Risorse</a> del computer.</p>
<p>Vedere anche: lettera di unità; file system; volume<br />
unità di allocazione<br />
La minore quantità di spazio su disco che può essere allocata per la memorizzazione di un file. Tutti i file system utilizzati in Windows organizzano i dischi rigidi in base a unità di allocazione. A una dimensione minore dell&#8217;unità di allocazione corrisponde una maggiore efficienza di archiviazione delle informazioni sul disco. Se non si specificano le dimensioni di un&#8217;unità di allocazione durante la formattazione del disco, vengono utilizzate le dimensioni predefinite basate sulla dimensione del volume. Tali dimensioni predefinite vengono selezionate per ridurre la quantità di spazio perso e il livello di frammentazione del volume. Le unità di allocazione vengono anche definite cluster.</p>
<p>Vedere anche: file system; volume<br />
unità DVD<br />
Periferica di archiviazione su disco che utilizza la tecnologia DVD (Digital <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">Video</a> Disc). L&#8217;unità DVD consente di leggere sia i CD che i DVD. Per riprodurre i filmati DVD è tuttavia necessario disporre di un decodificatore DVD.</p>
<p>Vedere anche: decodificatore DVD; disco <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> digitale (DVD)<br />
unità installata<br />
Unità collegata a una cartella vuota su un volume NTFS. Le unità installate funzionano come qualsiasi altra unità ma a differenza delle altre unità viene loro assegnata un&#8217;etichetta o un nome al posto della lettera di unità. Il nome dell&#8217;unità installata è quindi composto dal percorso completo del file system invece che da una semplice lettera di unità. I membri del gruppo Administrators possono utilizzare <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">Gestione</a> disco per creare unità installate o per modificare l&#8217;assegnazione delle lettere di unità.</p>
<p>Vedere anche: unità; volume; collegare; file system NTFS<br />
unità logica<br />
Volume creato all&#8217;interno di una partizione estesa su un disco di base MBR (Master Boot Record). Le unità logiche sono simili a partizioni primarie, con l&#8217;eccezione del limite previsto di quattro partizioni primarie per disco. Non esiste infatti un limite al numero di unità logiche che è possibile creare per ogni disco. L&#8217;unità logica può essere formattata ed è possibile assegnarvi una lettera di unità.</p>
<p>Vedere anche: lettera di unità; partizione estesa; record di avvio principale (MBR); partizione primaria; volume; disco di base; volume di base<br />
unità organizzativa<br />
Oggetto contenitore Active Directory utilizzato all&#8217;interno dei domini. Un&#8217;unità organizzativa è un contenitore logico nel quale vengono inseriti utenti, gruppi, computer e altre unità organizzative. Un&#8217;unità organizzativa può contenere solo oggetti provenienti dal dominio padre. L&#8217;unità organizzativa è l&#8217;ambito più ristretto a cui è possibile collegare un oggetto Criteri di gruppo o alla quale è possibile delegare l&#8217;autorità amministrativa.</p>
<p>Vedere anche: Active Directory; oggetto contenitore; oggetto Criteri di gruppo; dominio padre<br />
UNIX<br />
Potente sistema operativo multitasking e multiutente sviluppato inizialmente presso AT&amp;T Bell Laboratories nel 1969 per l&#8217;utilizzo in minicomputer. UNIX è considerato un sistema più flessibile, ovvero meno specifico, rispetto ad altri sistemi operativi in quanto scritto in linguaggio C. Le versioni più recenti del sistema UNIX sono state sviluppate dalla University of California a Berkeley e dalla AT&amp;T.</p>
<p>URL (Uniform Resource Locator)<br />
Indirizzo che identifica in modo univoco una posizione in Internet. L&#8217;URL di un sito Web è preceduto da http://, come nell&#8217;indirizzo URL fittizio http://www.example.microsoft.com/. Un indirizzo URL può includere informazioni più dettagliate, ad esempio il nome di una pagina con contenuti ipertestuali, in genere identificata dall&#8217;estensione del nome di file html o htm.</p>
<p>USB (Universal Serial Bus)<br />
Bus esterno che supporta l&#8217;installazione Plug and Play. Tramite il bus USB è possibile collegare e scollegare le periferiche senza dover arrestare o riavviare il computer. È possibile utilizzare una singola porta USB per collegare fino a 127 periferiche, tra cui altoparlanti, telefoni, unità CD-ROM, joystick, unità a nastro, tastiere, scanner e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/fotocamere/">fotocamere</a> digitali. La porta USB è in genere situata nella parte posteriore del computer vicino alla porta seriale o alla porta parallela.</p>
<p>Vedere anche: porta; bus; Plug and Play<br />
User Datagram Protocol (UDP)<br />
Un complemento di TCP che fornisce un servizio di datagramma senza connessione che non garantisce il recapito né la corretta sequenza dei pacchetti recapitati, analogamente a IP.</p>
<p>Vedere anche: datagramma; Internet Protocol (IP); pacchetto; servizio<br />
Users<br />
Gruppo speciale a cui appartengono tutti gli utenti che dispongono delle autorizzazioni di accesso al server. Quando un utente Macintosh assegna autorizzazioni alla categoria Tutti, tali autorizzazioni diventano automaticamente valide sia per gli utenti che per i guest del gruppo.</p>
<p>Vedere anche: autorizzazione; gruppo<br />
utente<br />
Persona che utilizza un computer. Se il computer è connesso a una rete, l&#8217;utente può accedere ai <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> e ai file disponibili nel computer ma anche ai <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a> e ai file disponibile in rete, a seconda delle restrizioni per l&#8217;account stabilite dall&#8217;amministratore di rete.</p>
<p>utente locale<br />
Persona che utilizza un computer non connesso in rete. Ad esempio, sono utenti locali le persone che utilizzano il computer a casa.</p>
<p>utente predefinito<br />
Profilo utilizzato come base per tutti i profili utente. Tutti i profili utente sono inizialmente copie del profilo utente predefinito.</p>
<p>Utenti e computer di Active Directory<br />
Strumento di amministrazione progettato per eseguire le attività amministrative quotidiane di Active Directory. Tali attività includono la creazione, l&#8217;eliminazione, la modifica, lo spostamento e l&#8217;impostazione di autorizzazioni per gli oggetti archiviati nella directory. Gli oggetti includono unità organizzative, utenti, contatti, gruppi, computer, <a href="http://www.blogtecnico.com/category/stampanti/">stampanti</a> e file condivisi.</p>
<p>Vedere anche: autorizzazione; Active Directory; oggetto<br />
UTF-8 (Unicode Transmission Format <img src='http://www.blogtecnico.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> <br />
Set di caratteri per protocolli che rappresenta un&#8217;evoluzione rispetto all&#8217;utilizzo di ASCII. Il protocollo UTF-8 supporta i caratteri estesi ASCII e la conversione del set UCS-2, un set di caratteri Unicode a 16 bit. Il formato UTF-8 consente l&#8217;utilizzo di un intervallo di nomi molto più esteso di quello che può essere raggiunto utilizzando l&#8217;ASCII o la codifica ASCII estesa per i dati carattere.</p>
<p>Vedere anche: American Standard Code for Information Interchange (ASCII); UCS (Unicode Character System); Unicode<br />
Utilizzo CPU<br />
In Task Manager è il tempo, espresso in percentuale, di utilizzo della CPU da parte di un processo a partire dall&#8217;ultimo aggiornamento. Nella scheda Processi di Task Manager l&#8217;intestazione di colonna è CPU.</p>
<p>Vedere anche: Task Manager<br />
Utilizzo memoria<br />
In Task Manager, working set corrente di un processo, espresso in kilobyte. Il working set corrente è il numero di pagine correntemente residente in memoria. Nella scheda Processi di Task Manager l&#8217;intestazione di colonna è Utilizzo memoria.</p>
<p>Vedere anche: Task Manager<br />
V.34<br />
Standard per la trasmissione di dati che consente comunicazioni con velocità fino a 33.600 bit al secondo (bps) su linea telefonica. Utilizza una tecnica di modulazione full-duplex, o bidirezionale, e include la correzione degli errori e la negoziazione.</p>
<p>Vedere anche: bit al secondo (bps); full-duplex; standard di modulazione; V.90<br />
V.90<br />
Standard per la trasmissione di dati che consente comunicazioni con velocità fino a 56.000 bit al secondo (bps) su linea telefonica. La velocità di trasmissione del modem sul lato client è di 33.600 bps, ovvero uguale a quella dello standard V.34. La velocità di trasmissione dal modem sul lato host, ad esempio un provider di servizi Internet (ISP) o una rete aziendale, raggiunge al massimo 56.000 bps, con una velocità media da 40.000 a 50.000 bps. Se il modem sul lato host non supporta tale standard, è possibile utilizzare in alternativa lo standard V.34.</p>
<p>Vedere anche: bit al secondo (bps); client; host; provider di servizi Internet (ISP); modem (modulatore/demodulatore); standard di modulazione; V.34<br />
valore della proprietà<br />
Caratteristica specifica o parametro specifico che definisce una proprietà. I valori della proprietà di un determinato documento di Microsoft Word possono essere, ad esempio, Dimensione = 10.000 byte, Data di creazione = 2 gennaio 1999 e Caratteri = 5.250.</p>
<p>Vedere anche: proprietà<br />
variabile<br />
Nell&#8217;ambito della <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmazione/">programmazione</a>, posizione di archiviazione denominata in grado di contenere un certo tipo di dati che possono essere modificati durante l&#8217;esecuzione del programma.</p>
<p>Le variabili di ambiente di sistema sono definite da Windows 2000 Server e rimangono immutate indipendentemente dall&#8217;utente connesso al computer. I membri del gruppo Administrators possono tuttavia aggiungere nuove variabili o modificare i valori delle variabili esistenti.</p>
<p>Le variabili dell&#8217;ambiente utente possono variare anche in base al computer utilizzato dai singoli utenti. Includono tutte le variabili di ambiente che si desidera definire o le variabili definite dalle applicazioni, ad esempio il percorso in cui si trovano i file delle applicazioni.</p>
<p>Vedere anche: variabile di ambiente<br />
variabile di ambiente<br />
Stringa costituita da informazioni sull&#8217;ambiente, ad esempio l&#8217;unità, il percorso o il nome di file, associata a un nome simbolico che è possibile utilizzare con Windows. Per definire le variabili di ambiente è possibile utilizzare Sistema nel Pannello di controllo oppure il comando set dal prompt dei comandi.</p>
<p>Vedere anche: stringa; variabile<br />
velocità bit costante (CBR)<br />
Tipo di servizio ATM che supporta un&#8217;allocazione di larghezza di banda costante. Questo tipo di servizio viene utilizzato per trasmissioni vocali e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/video/">video</a> in cui è necessario limitare o evitare del tutto la perdita di celle e che richiedono controlli di temporizzazione rigorosi durante la trasmissione.</p>
<p>Vedere anche: ATM (Asynchronous Transfer Mode)<br />
velocità di trasmissione in baud<br />
Velocità di comunicazione di un modem. La velocità di trasmissione in baud si riferisce al numero di modifiche della condizione della linea. Questo valore coincide con i bit al secondo solo se ogni segnale corrisponde a un bit di dati trasmessi.</p>
<p>I modem devono effettuare la trasmissione alla stessa velocità per riuscire a comunicare tra loro. Se la velocità di trasmissione di un modem è impostata su un valore più elevato di quella dell&#8217;altro, il modem più veloce in genere modifica la propria velocità in base a quella del modem più lento.</p>
<p>Vedere anche: bit al secondo (bps); modem (modulatore/demodulatore)<br />
vettore<br />
In Servizio di indicizzazione, serie ordinata di parole o numeri utilizzata in una query. Ad esempio, un vettore di coautori per un singolo documento può essere rappresentato da (Fausto Zaffaroni, Ivan Gagliardi, Olga Ferraro).</p>
<p>Vedere anche: query<br />
virus<br />
Programma che tenta di diffondersi da un computer all&#8217;altro provocando la cancellazione o il danneggiamento dei dati oppure interferendo con le attività dell&#8217;utente, ad esempio eseguendo la stampa dei messaggi o alterando la visualizzazione.</p>
<p>Visualizzatore eventi<br />
Componente utilizzabile per la visualizzazione e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/gestione/">gestione</a> dei registri eventi, la raccolta di informazioni sui problemi <a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> e <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> e il monitoraggio degli eventi relativi alla protezione. Visualizzatore eventi gestisce registri di eventi relativi ai <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmi/">programmi</a>, alla protezione e al sistema.</p>
<p>Vedere anche: registrazione degli eventi; evento<br />
visualizzazione struttura<br />
Rappresentazione gerarchica di cartelle, file, unità disco e altre <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> connesse a un computer o a una rete. In Esplora <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> viene ad esempio utilizzata una struttura per visualizzare le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> collegate a un computer o a una rete.</p>
<p>Vedere anche: risorsa<br />
voce di controllo di accesso (ACE)<br />
Voce dell&#8217;elenco di controllo di accesso discrezionale (DACL) di un oggetto che concede le autorizzazioni a un utente o a un gruppo. La voce ACE è anche una voce dell&#8217;elenco di controllo di accesso di sistema (SACL) di un oggetto che specifica gli eventi di protezione da controllare per un utente o un gruppo.</p>
<p>Vedere anche: controllo di accesso; autorizzazione; elenco di controllo di accesso discrezionale (DACL); oggetto; elenco di controllo di accesso del sistema (SACL)<br />
voce di valore<br />
La stringa di dati visualizzata nel riquadro destro di una finestra del Registro di sistema che definisce il valore della chiave selezionata. Una voce di valore è costituita da tre parti, ovvero il nome, il tipo di dati e il valore stesso.</p>
<p>Vedere anche: registro di sistema; chiave<br />
VoIP (Voice over Internet Protocol)<br />
Metodo per l&#8217;invio della voce attraverso una rete LAN, WAN o Internet utilizzando pacchetti TCP/IP.</p>
<p>Vedere anche: rete locale (LAN); TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol); rete WAN<br />
volume<br />
Area di archiviazione su un disco rigido. Un volume viene formattato utilizzando un file system, ad esempio FAT o NTFS, e dispone di una lettera di unità. Per visualizzare il contenuto di un volume è necessario fare clic sulla relativa icona in Esplora <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> o in <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">Risorse</a> del computer. Un disco rigido può includere più volumi e i volumi possono essere estesi a più dischi.</p>
<p>Vedere anche: disco; lettera di unità; tabella di allocazione file (FAT); file system NTFS; volume semplice; volume con spanning<br />
volume attivo<br />
Volume da cui viene avviato il computer. Il volume attivo deve essere un volume semplice su un disco dinamico. Non è possibile contrassegnare un volume dinamico esistente come volume attivo. È tuttavia possibile trasformare in disco dinamico un disco di base contenente la partizione attiva. Una volta aggiornato il disco come dinamico, la partizione diventerà un volume semplice attivo.</p>
<p>Vedere anche: partizione attiva; disco di base; disco dinamico; volume dinamico; volume semplice<br />
volume con mirroring<br />
Volume a tolleranza d&#8217;errore che duplica i dati su due dischi fisici. Un volume con mirroring assicura la ridondanza dei dati utilizzando due volumi identici, denominati mirror, per duplicare le informazioni contenute nel volume. Il mirror è sempre situato su un disco diverso. In caso di errori su uno dei dischi fisici, i dati in esso contenuti diventano non disponibili ma il sistema può continuare a funzionare utilizzando il mirror nel disco rimanente. I volumi con mirroring possono essere creati soltanto su dischi dinamici.</p>
<p>Vedere anche: disco dinamico; volume dinamico; tolleranza d&#8217;errore; volume RAID-5; volume<br />
volume con spanning<br />
Volume dinamico costituito da spazio su disco su più di un disco fisico. È possibile aumentare le dimensioni di un volume con spanning estendendolo a dischi dinamici aggiuntivi. I volumi con spanning possono essere creati soltanto su dischi dinamici. Tali volumi non sono a tolleranza d&#8217;errore e non è possibile effettuarne il mirroring.</p>
<p>Vedere anche: disco dinamico; volume dinamico; tolleranza d&#8217;errore; volume con mirroring; volume semplice; volume<br />
volume di avvio<br />
Volume che contiene il sistema operativo Windows e i rispettivi file di supporto. Il volume di avvio può corrispondere, anche se non necessariamente, al volume di sistema.</p>
<p>Vedere anche: volume di sistema; volume<br />
volume di base<br />
Partizione primaria o unità logica residente in un disco di base.</p>
<p>Vedere anche: disco di base; unità logica; partizione primaria<br />
volume di sistema<br />
Volume che contiene i file specifici dell&#8217;<a href="http://www.blogtecnico.com/category/hardware/"><a href="http://www.blogtecnico.com/category/download/hardware-download/">hardware</a></a> necessari per caricare Windows nei computer x86 con un sistema BIOS. Il volume di sistema può corrispondere, anche se non necessariamente, al volume di avvio.</p>
<p>Vedere anche: sistema di input/output di base (BIOS); volume di avvio; volume; x86<br />
volume dinamico<br />
Volume su un disco dinamico. Windows supporta cinque tipi di volumi dinamici: semplice, con spanning, con striping, con mirroring e RAID-5. Un volume dinamico viene formattato utilizzando un file system, come FAT o NTFS, e a ogni volume viene assegnata una lettera di unità.</p>
<p>Vedere anche: disco di base; volume di base; disco dinamico; volume con mirroring; volume RAID-5; volume semplice; volume con spanning; volume<br />
volume RAID-5<br />
Volume a tolleranza d&#8217;errore con dati e parità di cui viene effettuato lo striping intermittente su tre o più dischi fisici. La parità è un valore calcolato che viene utilizzato per ricostruire i dati danneggiati. Se una parte del disco fisico risulta danneggiata, Windows ricrea i dati presenti in tale settore a partire dai dati rimanenti e dal valore di parità. I volumi RAID-5 possono essere creati soltanto su dischi dinamici e non è possibile estenderli o crearne un mirror.</p>
<p>Vedere anche: disco dinamico; volume dinamico; tolleranza d&#8217;errore; parità; volume<br />
volume semplice<br />
Volume dinamico il cui spazio su disco deriva da un singolo disco dinamico. Un volume semplice può essere costituito da una singola regione di un disco o da più regioni collegate dello stesso disco. È possibile estendere un volume semplice all&#8217;interno dello stesso disco o su dischi aggiuntivi. Se si estende un volume semplice su più dischi, verrà creato un volume con spanning. I volumi semplici possono essere creati soltanto su dischi dinamici. Tali volumi non sono a tolleranza d&#8217;errore ma è possibile effettuarne il mirroring per creare volumi con mirroring.</p>
<p>Vedere anche: disco dinamico; volume dinamico; tolleranza d&#8217;errore; volume con mirroring; volume con spanning; volume<br />
Web Distributed Authoring and Versioning</p>
<p>WebDAV (Web Distributed Authoring and Versioning)<br />
Protocollo applicativo correlato a HTTP 1.1 che consente ai client di pubblicare e gestire in modo trasparente le <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> sul Web.</p>
<p>WINS<br />
Servizio <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> che gestisce il mapping dinamico degli indirizzi IP a nomi di computer NetBIOS. Questo consente agli utenti di accedere alle <a href="http://www.blogtecnico.com/category/risorse/">risorse</a> in base al nome anziché utilizzare indirizzi IP difficili da riconoscere e ricordare. I server WINS supportano client che eseguono Windows NT 4.0 e versioni precedenti di sistemi operativi Microsoft.</p>
<p>Vedere anche: DNS (Domain Name System); NetBIOS; proxy WINS; risorsa; servizio; risorsa WINS; Indirizzo IP<br />
Winsock<br />
Windows Sockets. Standard API per <a href="http://www.blogtecnico.com/category/software/">software</a> che fornisce un&#8217;interfaccia TCP/IP in ambiente Windows.</p>
<p>Vedere anche: interfaccia di <a href="http://www.blogtecnico.com/category/programmazione/">programmazione</a> delle applicazioni (API); TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol)<br />
working set<br />
Per un processo, la quantità di memoria fisica assegnata a un processo dal sistema operativo.</p>
<p>World Wide Web<br />
Sistema per l&#8217;esplorazione di Internet tramite collegamenti ipertestuali. Utilizzando un browser, le informazioni disponibili sul Web appariranno come un insieme di testi, immagini, suoni e filmati digitali.</p>
<p>Vedere anche: Internet<br />
WOSA (Windows Open Services Architecture)<br />
Set comune di interfacce per la connessione di applicazioni front-end con servizi back-end.</p>
<p>Vedere anche: servizio<br />
Xx86<br />
Codice riferito ai microprocessori con architettura Intel a 32 bit o che emulano tale architettura.</p>
<p>XML (Extensible Markup Language)</p>
<p>YIl <a href="http://www.blogtecnico.com/category/glossario/">glossario</a> non include termini che iniziano con questa lettera</p>
<p>Zona del server<br />
La zona AppleTalk in cui si trova un server. Nelle reti Phase 2 i server si trovano nella zona predefinita della rete predefinita del server.</p>
<p>Vedere anche: server; area<br />
zona desiderata<br />
Zona in cui è visibile l&#8217;integrazione di rete AppleTalk nella rete.</p>
<p>Vedere anche: zona predefinita; area<br />
zona predefinita<br />
Zona a cui vengono assegnati tutti i client Macintosh della rete per impostazione predefinita.</p>
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		<title>(Mega) Glossario di Windows: termini e relative spiegazioni (Q-R-S)</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 00:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>blogTecnico.com Redazione</dc:creator>
		
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