
Nonostante la nostra infinita premura, spesso dobbiamo fare i conti con un problema abbastanza diffuso: i dischi graffiati. Abbiamo infatti conservato per molto tempo un supporto con dei dati molto preziosi e, inserendolo, il lettore lo espelle perchè risulta ormai illegibile…
Se da un lato lo spoco è di facile rimozione (basta un panno asciutto e un pò di delicatezza), spesso i graffi sono dei danni lievi (cd che saltano), oppure irreparabili (disco illegibile). Oltre ad alcuni strumenti particolari ma che hanno un loro prezzo, esistono dei metodi “casalinghi”, ma non per questo non efficaci.
Il dentifricio (e/o il bicarbonato di sodio).
Quello in pasta naturalmente, che contiene sapone, nel cui interno vi è una sostanza abrasiva per la pulizia dei denti. Prima dell’operazione, una piccola passata con uno sgrassatore da cucina, una bella risciacquata sotto l’acqua fredda ed un’asciugatura con uno straccio che non contenga pelucchi. Adesso è la volta del dentifricio che va comunque strofinato con lo straccio; siate insistenti perchè non vanta un’azione di pulizia molto persistente. Risciacquare dopo la scomparsa dei graffi con acqua fredda, prestando attenzione.
L’ossido di cerio.
Una polvere colore rosso intenso molto utilizzata nell’industria del vetro per il suo effetto lucidante. I vetrai la vendono in discrete quantità e ad un costo centesimale. Sciogliamo nell’acqua questa polvere (comprate solo quella dalla granatura più sottile tipo 0 oppure 00) in una piccola quantità e strofiniamo con uno straccio il composto sulla superficie, con la solita cautela, senza esagerare (il calore fa perdere l’effettoabrasivo alla pasta). Risciacquare con acqua fredda ed asciugare con parsimonia, come nel caso precedente così anche nei prossimi.
Una piccola buccia di banana.
Se utilizzata dalla parte esterna funziona anch’essa da abrasivo, grazie ai suoi cristalli di ossalato di calcio.
Come piccole indicazioni finali, posso dire che questi sono alcuni semplici e rudimentali metodi che non si sostituiscono a quelli professionali, ma li implementano, in quanto spesso i graffi non sono seri e possono essere rimossi. Esistono prodotti specifici, tipo il wipe out, oppure altre paste più particolari e un pò più costose come i prodotti per la pulizia degli ottoni o degli argentati, sempre da diluire in soluzione acquosa, risciacquati ed asciugati. Spesso basta mettere il cd in freezer per qualche ora sperando in una riduzione del graffio ad opera del freddo, oppure prevenire, comprando delle apposite patine protettive che prevengono i graffi oppure usando dischi di buona marca, che hanno una concentrazione maggiore di policarbonati di qualità superiore e, quindi, di migliore durata al tempo ed all’usura.


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