
I modi di comunicare oggi sono veramente infiniti, come tali sono oggi le possibilità comunicative sulla rete.I vari siti e blog ch strapopolano in internet, devono o dovrebbero presto adattarsi ad un nuovo eccellente modo di comunicare: il podcast.In questo articolo, per chi non abbia ancora le accurate conocenze di base, esamineremo alcuni importanti aspetti del podcasting, analizzandone forme e sviluppi. Nel prossimo articolo impareremo a creare un pod tutto nostro.
Che cos’è
Il Podcast o Podcasting può essere visto come l’evoluzione del blog e dell’Internet radio e consiste nella pubblicazione e nella fruizione di contenuti audio (generalmente in formato .mp3) di varia natura: musica, interviste, articoli. In queste settimane si è sentito molto parlare di questa ‘moda’ nei blog americani. Le applicazioni sono innumerevoli dalla musica alla stampa. Questa nuova ‘moda’ è accompagnata da un’altra ‘moda’ quella dei Video Podcast anche se il nome non è esatto al 100% dato che gli IPOD ancora non permettono la visione di file video. Esattamente come accade nei podcast audio, anche in questo caso i file possono essere scaricati manualmente dal sito oppure automaticamente attraverso l’apposito feed ed un particolare software, ViPodder (la versione per contenuti video di iPodder). Il podcasting, è bene precisarlo, non è solo radio on demand. Può essere anche video on demand e chissà cos’altro ancora. Gli unici fattori che possono favorire una maggiore diffusione dell’audio-podcasting rispetto al video-podcasting sono i costi di produzione e la diffusione dei player portatili.
A cosa serve
Consente di scaricare automaticamente dai siti e dai blog di cui sono sottoscritti i feed, nuovi file audio e video che possono essere ascoltati e visti sul PC o su un lettore MP3, come l’iPod (che non supporta per ora i file video).Un esempio di applicazione si può vedere nel sito web www.terniweb.net ove è utilizzato per la promozione delle band musicali emergenti.
Come funziona
Il funzionamento è molto semplice in quanto nuovi file audio pubblicati vengono scaricati automaticamente se avete istallato il software iPodder o possono essere scaricati manualmente.
Per ricevere automaticamente il mio blog (e altri blog, siti ecc..) in podcasting, occorre installare un podcatcher (ad esempio iPodder).
Una volta installato, occorre sottoscrivere il feed RSS del blog desiderato cliccando Add new feed.

Si aprirà la seguente finestra:

Incollare il feed RSS desiderato nel campo URL e premere il pulsante Save.
Nella finestra principale cliccare il pulsante Check selected feed come indicato nella figura sottostante.

I file scaricati possono essere gestiti con un lettore di file multimediali come iTunes e salvati nel lettore MP3.
iTunes 4.9
In alternativa, è possibile utilizzare la versione 4.9 di iTunes, che implementa la funziona di sottoscrizione ai podcast.
Dal menu Advanced selezionare la voce Subscribe to Podcast…
Si aprirà una finestra di dialogo. Riportare il feed RSS desiderato nel campo URL e premere OK.
iTunes effettuerà un check dei podcast disponibili e inizierà automaticamente il download. Nel menu Edit -> Preferences… è possibile impostare alcuni parametri relativi al podcasting: intervallo di download, numero di podcast scaricati, sincronizzazione con lettore iPod.
Le informazioni sovrastanti sono a cura di podcasting.altervista.org .
Ricevere un podcast Per ricevere un podcast sono necessari:* un qualsiasi supporto connesso ad internet (un PC, ad esempio)
* un programma client apposito (spesso gratuiti)
* un abbonamento presso un fornitore di podcast (spesso gratuiti)
Un podcast funziona alla stregua di un abbonamento ad una pubblicazione periodica, utilizzando una metafora: il supporto connesso ad internet è la cassetta postale, il client è il postino, e il fornitore di podcast è la casa editrice. L’abbonato riceve regolarmente le pubblicazioni, e può ascoltarle o vederle nella modalità e nei tempi che gli sono più congeniali.
Per fruire del podcasting è innanzitutto necessario installare un semplice software gratuito (per esempio iTunes, Juice o Doppler), quindi selezionare i podcast di interesse. Il software, con la frequenza decisa dall’utente, si collega ad internet e controlla quali file sono stati pubblicati dai siti ai quali si è abbonati: se ne trova di nuovi, li scarica. La notifica della pubblicazione di nuove edizioni avviene tramite un feed RSS scambiato tra il sito del produttore e il programma dell’utente.
I podcast potranno poi essere ascoltati in ogni momento poiché la copia del file, una volta scaricata automaticamente, rimane sul computer dell’abbonato. In tal modo non si rende necessaria alcuna operazione attiva da parte dell’utente. Inoltre, a differenza delle radio on line in streaming, i podcast non richiedono necessariamente un collegamento ad internet durante la fase di ascolto, ma solo in fase di download: ciò permette di fruire dei podcast anche off-line o in condizioni di mobilità.
Qualche definizione
* Broadcast indica una trasmissione radio/tv tradizionale, ascoltabile ad una determinata ora decisa dall’emittente. Quindi sincrona e on-line
* Streaming indica una risorsa audio/video fruibile in qualsiasi momento tramite un collegamento internet al sito dell’emittente e un dispositivo per la riproduzione del flusso audio/video digitale. Si possono avere le due modalità di streaming in memoria (video/audio on demand), che è asincrona e on-line, e di streaming dal vivo simile alla trasmissione radio/tv tradizionale, che è sincrona e on-line
* Podcasting indica una risorsa audio/video fruibile in qualsiasi momento, scaricata automaticamente in formato mp3 (o altro) dal sito dell’emittente e salvata nella memoria di un dispositivo per la riproduzione. È quindi: asincrona, off-line e nomadica
Iscriversi ad un podcast permette all’utente di ottenere file che possono essere riprodotti anche off-line, e di disporre di una grande quantità di fonti da cui attingere. Al contrario il broadcast offre una sola trasmissione alla volta, e obbliga ad essere sintonizzati ad una determinata ora.
L’ascolto di audio in streaming su internet può eliminare l’obbligo di sintonizzazione in un determinato momento dato dalle trasmissioni tradizionali, come accade nel caso del video/audio on demand, ma offre comunque una sola risorsa alla volta ed obbliga l’utente ad essere connesso ad internet durante la riproduzione del file. La capacità di ricevere automaticamente pubblicazioni da fonti multiple è proprio uno dei punti di forza che distinguono il podcasting dalle trasmissioni tradizionali, e dalle trasmissioni in streaming.
Nonostante i programmi in streaming - alla stregua delle trasmissioni radio tradizionali - possano essere più o meno facilmente registrati dal ricevente, la loro natura transitoria li distingue nettamente dai programmi podcast, che invece arrivano già in formato compresso sul proprio computer (è la stessa differenza che c’è tra ascoltare un brano alla radio e scaricarlo in mp3): questa rappresenta una diversità considerevole anche da un punto di vista legale, ed ha infatti suscitato accese polemiche.


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