Assegnazione dell’oggetto dell’asta al prezzo meno elevato tra quelli indicati dai partecipanti aggiudicatari. Utilizzata anche per il collocamento dei BTP e dei CCT.
Nella terminologia borsistica, gli operatori immettono ordini con indicazione di prezzo e quantità. Sono conclusi i contratti che soddisfano in numero e volume le maggiori condizioni di prezzo e quantità presenti nelle proposte (fase di preapertura della seduta borsistica).
Il meccanismo dell’asta marginale è utilizzato dal Tesoro per il collocamento di BTP, CCT, CTZ e BTP€i. La caratteristica principale che differenzia questa tipologia di asta dall’asta competitiva risiede nella formazione del prezzo di sottoscrizione durante la fase di aggiudicazione: nel caso dell’asta marginale i richiedenti aggiudicatari pagano tutti lo stesso prezzo, detto prezzo marginale, mentre in quello dell’asta competitiva ogni richiesta aggiudicataria è soddisfatta al prezzo effettivamente proposto.
Da rilevare che le fasi di offerta (esposizione dei titoli offerti) e di richiesta (immissione delle proposte da parte dei soggetti abilitati) sono identiche per entrambi i meccanismi d’asta.
Ogni operatore abilitato può presentare al massimo 3 richieste differenziate nel prezzo di almeno un centesimo di punto, a eccezione dei BTP a 30 anni per i quali è di 5 centesimi. La richiesta minima è di 500.000 euro, mentre l’importo massimo richiedibile è pari al quantitativo offerto dal Tesoro in asta.