Detrazione

Posted on 30th settembre 2011 in Dizionario

Importo che si sottrae, riducendolo, dal tributo da pagare. Con detrazione, nell’economia della tassazione, si intende la sottrazione dall’imposta stessa delle somme spese, riducendo direttamente l’imposta da versare, secondo la formula: T= t(Y)- d, dove T= tassa, t = percentuale della tassa, Y = reddito, d= detrazione.

A differenza della deduzione fiscale che viene sottratta dalla base imponibile, la detrazione viene sottratta dall’imposta lorda per determinare l’imposta netta effettivamente dovuta.

detrazione DetrazioneNell’Irpef alcune detrazioni sono stabilite in misura fissa, o per il riconoscimento in modo forfettario delle spese di produzione di alcune categorie di reddito (in particolare da lavoro dipendente o da pensione) o per tenere conto dei familiari a carico del contribuente.

Dall’iva addebitata ai propri clienti mediante l’istituto della rivalsa (che rappresenta un debito nei confronti dell’Erario) è possibile detrarre l’iva pagata ai propri fornitori o prestatori di servizi, che invece rappresenta un credito. In alcuni casi però, l’iva non può essere detratta, diventando pertanto un costo.

La legge italiana prevede che dal totale delle imposte da pagare si possano detrarre, cioè sottrarre, delle somme. Per esempio, dall’IRPEF si possono detrarre le somme spese per il sostentamento dei familiari a carico, per le cure mediche etc… La detrazione si distingue dalla deduzione poiché quest’ultima consente di sottrarre somme non direttamente dalle imposte, ma dal reddito su cui queste si calcolano.

Le detrazioni Irpef per familiari a carico

Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi.
La Legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) ha rivisto profondamente i meccanismi di detrazione per i familiari a carico.

Chi sono i familiari a carico?

Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;
  • altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Per essere a carico questi familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni redditi esenti fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).

  • Va conteggiata invece l’eventuale rendita dell’abitazione principale.
  • Le detrazioni previste sono diverse a seconda dei familiari.
  • Gli importi previsti per le detrazioni sono teorici; infatti diminuiscono progressivamente con l’aumentare del reddito complessivo del contribuente, fino ad annullarsi quando detto reddito arriva a 95.000 euro per le detrazioni dei figli e a 80.000 euro per quelle del coniuge e degli altri familiari a carico.

Detrazioni per i figli

È prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni.
Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Detrazioni per il coniuge

Per il coniuge a carico la detrazione prevista è in 800 euro. L’ammontare effettivamente spettante varia, però, in funzione del reddito e con una specifica formula di calcolo.
Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il coniuge sia una persona con disabilità.

Detrazione per altri familiari a carico

Per gli altri familiari a carico la detrazione massima è pari a 750 euro che diminuisce con l’aumentare del reddito complessivo de contribuente.
Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il famialire sia una persona con disabilità.

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