Borse in rialzo alla chiusura del 26/09/2011

Posted on 26th settembre 2011 in Economia

MILANO – Inverte rotta Piazza Affari e a pochi minuti dall’avvio il Ftse Mib sale dello 0,61 per cento. SOno le banche a permettere il rimbalzo con Intesa Sanpaolo che prende la rincorsa (+5,04%), Unicredit (+3,31%), Bpm (+3,41%). Debole Fiat (-0,5%) e pesanti Ansaldo (-3,14%) e Saipem (-3,48%).

Dopo un avvio debole, i titoli degli istituti hanno cambiato marcia, in linea con il settore europeo.

Attorno alle 9,25 italiane, l’indice Ftse Mib avanza dello 0,2% circa.

A sostenere il listino sono Intesa Sanpaolo e UniCredit, in rialzo quest’ultima di circa tre punti percentuali, mentre Intesa balza del 4% circa. Un trader sottolinea che “le banche italiane hanno retto bene negli ultimi giorni”, se confrontate con il resto del mercato.

Prosegue la corsa di Pop Milano, in attesa che arrivi il rush finale per la definizione della nuova governance.

 

EUROPA IN CALO CON TIMORI CRISI DEBITO – Avvio in calo per i listini in Europa con lo Stoxx Europe 600 in calo dell’1% mentre il future sull0indice S&P 500 cede lo 0,9 per cento. ”I mercati fanno pressione sui politici europei” commentano gli operatori in attesa che un piano per arginare la crisi del debito venga messo a punto.

Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali Borse europee:

  • Londra -1,79%
  • Parigi -1,94%
  • Francoforte -1,29%
  • Madrid -1,79%
  • Amsterdam -1,64%
  • Stoccolma -0,80%
  • Zurigo -0,84%

E la Germania attende con ansia il prossimo cruciale appuntamento nel Bundestag, chiamato a pronunciarsi il 29 settembre sulla legge che allarga le competenze del fondo salva-stati europeo, Efsf.

TOKYO CHIUDE A -2,17%, AI MINIMI DA 30 MESI – La Borsa di Tokyo chiude la seduta con un tonfo del 2,17%: il Nikkei, scontando il nervosismo degli investitori sulla tenuta dell’economia globale e sulla crisi del debito sovrano di Eurolandia, ‘brucia’ 186,13 punti e si attesta a quota 8.374,13, ai minimi degli ultimi 30 mesi.

Il Nikkei s’e’ attestato vicino ai minimi di seduta dopo aver aggiornato i livelli intraday piu’ bassi (8.359,70 punti) dopo gli 8.227,63 punti del 15 marzo, nel pieno delle turbolenze post sisma/tsunami dell’11 marzo che ha devastato il nordest del Giappone.

Sui listini prevale l’incertezza: i capi finanziari del G20, il gruppo delle principali economie avanzate ed emergenti, non sono riusciti la scorsa settimana a rassicurare contro i timori di rallentamento dell’economia mondiale, malgrado l’impegno a ”una forte azione per mantenere la stabilita’ finanziaria, ristabilire la fiducia e la crescita”.

 

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