MILANO – Quintali di mele andati persi in val Venosta, un traghetto che rompe gli ormeggi, un Falcon senza pilota che si alza in volo spinto dal vento, neve e paesi isolati in montagna e purtroppo quattro vittime sulle Alpi: il maltempo ha messo a dura prova l’Italia, dalle Alpi alla Sicilia, nelle ultime quarantotto ore. E mentre il sole è già spuntato in alcune zone del nord e le previsioni annunciano il ritorno del caldo già da mercoledì, si contano i danni.
VAL VENOSTA, DISTRUTTI 4 MILA CASSONI DI MELE – Quattro mila vagoni di mele sono andati distrutti dalla grandine in Val Venosta. Si tratta di una quantità enorme (un vagone ha la capienza di un cassone da trattore) riferita a una zona di coltivazione di circa mille ettari. Pare che gran parte dei campi fossero assicurati, ma potrebbero esserci comunque difficoltà per l’attività delle cooperative agricole della zona. La Coldiretti ha stimato danni per decine di milioni di euro. La linea ferroviaria della val Pusteria tra Brunico e Perca è rimasta temporaneamente interrotta per la caduta di alcuni alberi che non hanno retto il peso della neve e ai passeggeri sono state fornite coperte e bibite calde. Nella zona di Trento ha nevicato anche a bassa quota.
VENDEMMIA A RISCHIO – In questa stagione è la grandine il nemico numero uno, ha spiegato Coldiretti, per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo pronte per la raccolta. A preoccupare sono anche gli effetti sulla vendemmia che si è già conclusa solo per le uve bianche destinate agli spumanti ma è in pieno svolgimento per la maggioranza delle uve su tutto il territorio nazionale.
VALTELLINA, ISOLATA SANTA CATERINA – Anticipo d’inverno in Alta Valtellina e in particolare a Santa Caterina Valfurva che è rimasta isolata per alcune ore da tanta neve è scesa e a Trepalle dove è mancata la corrente. Dall’alba di lunedì i Vigili del fuoco sono rimasti impegnati in numerosi interventi per ripristinare i collegamenti con l’Alta Valle. Il peso della neve a Santa Caterina ha fatto cadere numerose piante andate ad ostruire la Statale 300. Lo stesso vale per Trepalle dove però gli alberi si sono abbattuti sulla linea elettrica. Difficoltà, sempre per piante cadute, anche a Bormio 2000. Una nevicata prevista dagli esperti e che ha interessato anche le quote più basse della provincia di Sondrio. A Livigno, a 1800 metri sul livello del mare, la neve ha imbiancato le vie del paese con una coltre di 10 centimetri. Allo Stelvio, a 3000 metri, si sono registrati disagi ai veicoli in transito. Anche al Passo dello Spluga si sono registrate difficoltà.
ROMA – Le previsioni lo dicevano. Lunedì le condizioni meteo a Roma non sarebbero state buone e le temperature si sarebbero abbassate. Così è stato. Non è infatti trascorso molto tempo dallo scoccare della mezzanotte e sulla Capitale si è abbattuto un nubifragio che ha provocato numerosi allagamenti in diverse zone. Tanto che all’alba sono state chiuse sei stazioni della linea A della metropolitana.
Molteplici le chiamate giunte ai vigili del fuoco che sono stati impegnati in oltre 100 interventi. Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale ha causato allagamenti nelle strade e negli scantinati, ha fatto cadere rami e ha reso pericolanti cartelloni pubblicitari e cornicioni. Non solo. Qualche semaforo è andato in tilt e diverse persone sono rimaste bloccate nelle proprie auto.
PREVISIONI PER DOMANI – Il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull’Italia per la giornata di domani. Nord: condizioni di tempo stabile e soleggiato un po’ su tutte le regioni. Centro e Sardegna: copertura ampia e compatta sulle regioni adriatiche con precipitazioni diffuse ed abbondanti, a prevalente carattere temporalesco, in attenuazione serale sulle marche; ampio soleggiamento e scarsa nuvolosita’ sulle altre regioni. Sud e Sicilia: spiccato maltempo su tutte le zone con fenomeni piu’ intensi su Calabria e Sicilia tirreniche, con alta concentrazione di temporali; lieve e graduale miglioramento dalla tarda serata a patire dalle regioni tirreniche.
Temperature: minime in forte calo. Massime in aumento sulle regioni centrali tirreniche, piu’ deciso al nord e sulla Sardegna; in diminuzione altrove. Venti: moderati nordoccidentali con locali rinforzi sulle due isole maggiori; deboli settentrionali sulle restanti aree con locali rinforzi su Marche, Umbria ed Abruzzo. Mari: da agitati a molto agitati il Mare ed il Canale di Sardegna, il Tirreno e lo Stretto di Sicilia; da mossi a molto mossi i restanti mari.