Arrivare a fine mese? Raggiro l’assicurazione

Posted on 16th settembre 2011 in Economia

Osservatorio SuperMoney ha condotto uno studio di settore per capire come fanno molti italiani ad arrivare a fine mese. Il risultato? A farne le spese è stata la “povera” assicurazione, che in Italia raggiunge picchi di spesa esorbitanti. Basta pensare che in Germania, una polizza costa fino a 5 volte meno rispetto al nostro Paese.

assicurazione auto Arrivare a fine mese? Raggiro lassicurazioneL’Osservatorio ha indagato sugli accorgimenti messi in atto per far fronte alle difficoltà economiche che, in questo periodo di crisi, toccano tutti i consumatori. Il sondaggio, realizzato su un campione di 300 persone scelto in maniera casuale, fa emergere un dato sconcertante: circa il 65% degli intervistati ha ammesso di aver pensato almeno una volta di aggirare la propria compagnia assicurativa per ottenere un po’ di liquidità “extra”. Di questi, il 40% lo farebbe soltanto “in caso di reale necessità”, mentre circa un quarto confessa che la propria condizione economica è talmente peggiorata, negli ultimi dodici mesi, da indurlo ad ideare un escamotage per ottenere un “aiutino” dalla propria assicurazione.

SCHEDA 1 – La domanda chiave del sondaggio

  • “Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?”
  • Risposta A: “Assolutamente no” – 35 %
  • Risposta B: “Sì, ma solo in caso di reale necessità” – 40%
  • Risposta C: “Sì, l’ho pensato” – 25 %
  • Numero chiamate effettuate: 720; Numero risposte: 300; Periodo di osservazione: 5 – 9 /09/2011

Agli occhi di molti consumatori, la truffa ai danni delle assicurazioni non rappresenta un vero e proprio reato. Il pensiero di gran parte degli interessati può essere riassunto in una semplice domanda (retorica): “Con quello che ho pagato in tutti questi anni, che male c’è se ora mi riprendo qualcosa?”. Questo atteggiamento può essere in parte giustificato dai prezzi delle polizze auto, che in Italia sono tra i più alti d’Europa, e dagli aumenti di prezzo che continuano ad interessare il settore. L’ultimo rapporto Ania rileva che nel 2010 il prezzo medio unitario di una polizza auto è cresciuto del 4,8%.

Molti consumatori ritengono le compagnie assicurative le uniche responsabili dei rincari sulle polizze – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – e questo li porta a giudicare con minore severità un’eventuale truffa ai loro danni”.

Alla domanda: “Ha mai pensato di aggirare la sua assicurazione auto per ottenere liquidità extra?”, un quarto degli intervistati ha risposto “”, mentre il 40% ha ammesso che lo farebbe soltanto in caso di “reale necessità”. “Questo naturalmente non significa che il 65% degli italiani ha commesso, o commetterà, una frode contro una compagnia assicurativa – precisa Manfredi -. Si tratta di un dato indicativo di una tendenza, per cui sempre più italiani sono colpiti da tali difficoltà economiche da farsi tentare da opportunità illecite”.

Paradossalmente, tra le ragioni addotte dalle compagnie assicurative per giustificare i rincari, c’è proprio l’elevata incidenza delle frodi assicurative, specialmente in alcune zone d’Italia. Stando agli ultimi dati Isvap relativi al 2010, le truffe sulle assicurazioni auto ammontano in media al 2,5% a livello nazionale, con picchi tra il 5,8 e il 12,4% in molte delle maggiori città del Sud. Si assiste così ad un perfetto circolo vizioso: le compagnie assicurative aumentano i premi dell’rca per ammortizzare le perdite derivanti dalle frodi, e i cittadini si sentono autorizzati a truffare le assicurazioni per rifarsi di polizze troppo salate.

Contrariamente a quanto rilevato dai dati Isvap, che incoronano il Mezzogiorno come patria della truffa alle assicurazioni, dal sondaggio di SuperMoney emerge che i cittadini di Nord, Centro e Sud hanno pensato di raggirare la propria compagnia in uguale misura. I potenziali truffatori sono soprattutto uomini (80%), con un profilo di reddito medio-basso, prevalentemente liberi professionisti, impiegati, disoccupati o lavoratori precari.

Per contrastare il complesso fenomeno delle truffe alle assicurazioni è stato studiato un Decreto legislativo antifrode (approvato il 30 giugno alla Camera, ora al vaglio del Senato per approvazione definitiva) che mira a controlli più mirati e all’analisi incrociata degli archivi di dati su veicoli, patenti e assicurazioni.

Un’impresa altrettanto difficile sarà convincere gli italiani a “riconciliarsi” con le compagnie di assicurazione. “Molti automobilisti scelgono la polizza auto in modo passivo, senza sapere che il modo migliore per tagliare i costi è confrontare molti preventivi e selezionare, di anno in anno, la compagnia con le offerte più valide in base alle proprie necessità – sottolinea Manfredi. Per farlo è possibile utilizzare il servizio di confronto rc auto di SoldiOnline e SuperMoney, che permette di valutare le offerte di 20 compagnie e di trovare l’assicurazione auto più adatta alle proprie esigenze, risparmiando così diverse centinaia di euro all’anno.

Leggi l’inchiesta completa di Supermoney.

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