Borse europee in crisi: Francoforte peggio di Milano

Posted on 4th agosto 2011 in Economia

Il Ftse Mib ha accelerato al ribasso nel finale di seduta e ha segnato un -1,54% a 17.006 punti con l’All Share in calo dell’1,44% a 17.726 punti. Wall Street e in Europa il Dax hanno incrementato fortemente i cali e per una volta il Dax ha perso di più dei nostri indici (-2,2%). Stabile, invece, lo spread sul decennale Btp/Bund, intorno a 370 punti base.

Ad appesantire i mercati è stato l’indice Ism servizi che monitora l’andamento del settore servizi negli Stati Uniti in luglio sceso a 52,7 sotto le attese degli analisti che prevedevano 53,5 (migliore del previsto il sondaggio Adp: il settore privato statunitense a luglio ha creato 114.000 posti di lavoro quando le attese degli economisti puntavano su 100.000 nuovi occupati).

Il settore dei servizi Usa si è attestato a luglio al livello più basso da febbraio 2010, mentre gli ordinativi dell’industria sono diminuiti a giugno, spinti da una domanda fiacca nel settore dei trasporti. Un dato, quello dell’indice Ism servizi, che ha preso in contropiede gli investitori che in un primo momento avevano apprezzato la decisione della Banca Centrale Svizzera di scendere in campo per impedire l’apprezzamento del franco svizzero.

Le autorità monetarie di Berna hanno infatti abbassato il tasso di prestito interbancario a 0,0%-0,25%, rispetto al precedente 0,0-0,75% e hanno annunciato l’intenzione di aumentare l’afflusso di liquidità nel sistema. L’annuncio ha avuto immediatamente ripercussioni sul mercato delle valute. L’euro sul franco scambia a 1,0949 da 1,087 di ieri sera.

Nel corso della mattinata a rasserenare i mercati era stata anche la notizia che il Portogallo ha collocato 750 milioni di euro di bond a tre mesi (importo massimo rispetto alle previsioni): il rendimento si è attestato al 4,96% da 4,98% dell’ultima asta di questi titoli. L’emissione è stata coperta in ragione di 2,6, in miglioramento rispetto a 2,4.

La lista dei negativi

Tra i titoli peggiori di piazza Affari, poco prima del discorso del premier Silvio Berlusconi alle Camere a Borsa chiusa, sono stati Ansaldo Sts (-4,18%), STM (-5,19%), Saipem(-5%), Eni (-3,60%), Diasorin punita con un -5,82% dopo i conti: ha chiuso il secondo trimestre 2011 con dati in crescita anche se leggermente al di sotto delle attese, meglio delle stime la riduzione del debito, e tra le banche Intesa Sanpaolo, in flessione del 2,76%.

Milanofinanza.it

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