3 Agosto 2011: Borse in caduta libera

Posted on 3rd agosto 2011 in Economia

Nuova giornata di passione per le borse europee dopo le perdite dei giorni scorsi. A ridosso della chiusura i principali mercati accusavano perdite di oltre il 2%, dopo una giornata altalenante, in cui solo Piazza Affari, Madrid e Lisbona erano riuscite a galleggiare a lungo in territorio positivo. Nel finale, però, le turbolenze hanno accentuato i cali delle principali piazze, trascinando anche Milano in negativo.

borsa caduta 3 Agosto 2011: Borse in caduta liberaIl tutto dopo l’ennesima apertura in negativo: Londra -1,46%, Francoforte -1,21%, Parigi -1,44% e Amsterdam -1,62%. A Piazza Affari il primo indice Ftse Mib aveva segnato una perdita dell’1,25%, esattamente come il Ftse It All-Share. In seguito, però, Milano aveva reagito, riuscendo a portarsi in territorio positivo.

Spread record Btp-Bund. Nuovo record, dalla nascita dell’euro, per gli spread fra il Btp italiano e il Bund tedesco, che ha toccato i 390 punti prima di arretrare e portarsi sotto i 370 punti base (a 366), mentre quello dei Bonos spagnoli oscilla sui 380 punti.

L’incertezza dovuta alla situazione economica Usa, alla chiusura negativa di Wall Street (ieri -2,19%) e dei mercati asiatici (Tokyo ha perso il 2,11%), ha spinto gli investitori agli acquisti sul decennale tedesco, allargando così ulteriormente la “forbice”. Il rendimento dei Btp finisce così a quota 6,25%, molto vicina a quella soglia del 6,5% che viene indicata da alcuni analisti come limite da non valicare, pena il pagamento di oneri non sostenibili con l’attuale crescita economica del Paese.

Borsa in caduta libera? Ecco la corsa ai beni rifugio

La paura di rallentamento dell’economia sia negli Stati Uniti che in Europa ha frenato tutte le piazze europee, che hanno registrato flessioni superiori all’1%, con Milano che ha messo a segno la performance peggiore (-2,53%), seguita da Francoforte (-2,26%) e Madrid (-2,18%).
In serata anche Wall Street ha chiuso in deciso ribasso, con l’indice S&P in calo del 2,56%, incorporando i timori sull’indebolimento dell’economia Usa. Moody’s ha intanto confermato il rating di tripla A per gli Usa, affibbiando però agli Usa un outlook negativo. La corsa ai beni rifugio ha premiato l’oro, balzato a 1.650 dollari l’oncia, e il franco svizzero.

 

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