Consultazioni inutili e fuorvianti, ma comunque terremo conto della volonta’ dei cittadini. Dopo l’escalation della campagna referendaria, fa sentire la sua voce il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che tende a sminuire il valore dei quesiti, anche dal punto di vista politico, suscitando le critiche di Pd e Idv.
E intanto l’Agcom ordina alla Rai di garantire un’informazione adeguata. L’esito del referendum “non ha nulla a che vedere con il governo, se i cittadini non vorranno il nucleare, noi ne prenderemo atto“, afferma il premier, ribadendo la linea della “liberta’ di scelta” agli elettori e definendo quello sul nucleare un voto “inutile” perche’ avviene su un quesito il cui oggetto, la localizzazione delle centrali, era disciplinato da norme che “sono gia’ state abrogate”.
L’esecutivo, comunque, “si astiene” dal dare indicazioni, e si atterra’ alla volonta’ degli elettori. Quanto al referendum sull’acqua, per il Cavaliere il quesito e’ “fuorviante” perche’ non e’ in discussione la privatizzazione dell’acqua ma l’eliminazione degli sprechi.
“Dice tutto lui. Per me il voto e’ utilissimo. Ho un’opinione nettamente contraria, rispetto alla sua”, replica il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che esclude anche la volonta’ di attribuire un significato politico alla consultazione.
“Un colpo al governo? Ma se non abbiamo impostato cosi’ neanche il voto delle amministrative, figuriamoci ora… Qui siamo su temi concreti e qualunque cittadino, sia di centrodestra che di centrosinistra, e’ chiamato ad esprimere la sua opinione. Chi vuole salga sul palco con noi”.
“Credo che nel referendum continuera’ a manifestarsi questa spinta al cambiamento e alla partecipazione che ha caratterizzato le elezioni amministrative”, commenta invece Massimo D’Alema, ricordando che “il governo ha cercato di evitare il referendum con un trucco svelato dalla Cassazione”.
“Il presidente del Consiglio -protesta dall’Idv il portavoce Leoluca Orlando - mente sapendo di mentire. Ha tentato in tutti i modi, anche tramite una legge truffa, di ingannare gli italiani cercando di non farli andare a votare sul nucleare. Lui voleva aggirare il referendum, con l’esplicito obiettivo di non far raggiungere il quorum sul quesito del legittimo impedimento, per poi riprendere il programma nucleare fra un anno”.
“Legalita’, acqua e ambiente sono temi di tutti e non appartengono a forze politiche di sinistra o di destra. Per questo invitiamo tutti i cittadini di buona volonta’, a prescindere dal colore politico, ad andare a votare in massa il 12 e 13 giugno perche’ e’ in gioco il futuro dei nostri figli e del nostro Paese”.
“Si’ o no – nota il vicecapogruppo vicario di Fli alla Camera, Carmelo Briguglio – e’ piu’ importante andare a votare per i referendum. Patriottismo costituzionale vuol dire anche questo, in questa stagione soprattutto questo. Prevedo che quasi tutti gli elettori di Fli andranno a votare, liberi nella scelta ma vincolati a un diritto-dovere e a dare l’esempio di partecipazione politica e di democrazia diretta. Io andro’ a votare”.